È iniziato il tour di Fiorella Mannoia, per far conoscere il suo nuovo album, Sud. Sul palco con la cantante, ci saranno dieci ragazzi brasiliani, delle favelas del Projecto Axè, organizzazione no-profit.
L’associazione ha l’obiettivo di recuperare i ragazzi che vivono per strada, attraverso la musica, l’arte e la danza. Oggi 23 marzo la prima tappa a Bologna, domani Fiorella Mannoia sarà al Palalottomatica di Roma, il 26 marzo si arriverà a Napoli, il 28 a Pordenone, il 30 a Firenze ed il 31 marzo a Milano. Si riprende ad aprile, con la prima data il 4, a Torino, ed ancora altre dieci date, nelle quali potremmo ammirare anche i dieci ragazzi brasiliani ed apprezzare la calda voce di Fiorella.
In un’intervista, Fiorella Mannoia ha parlato del progetto che è dietro il disco Sud, cioè la lettura del libro di Pino Aprile, Terroni. Lo scopo che vuole raggiungere la cantante, con il suo tour e disco Sud, è ridare un po’ di dignità al Sud. Sud inteso anche come sud del mondo, e con esso tutti i paesi depredati ed lasciati a se stessi come l’Africa.
Nelle varie tappe del tour sia Fiorella Mannoia, che i dieci ragazzi brasiliani, indosseranno delle magliette, realizzate proprio per i concerti dal brand impure, marchio italiano, che propone solo tessuti come il cotone.
Nell’album anche un brano firmato da Ivano Fossati, Se solo mi guardassi, e la partecipazione del rapper Frankie HiNrg. La canzone Luce è di Luca Barbarossa, un brano molto commovente, che comincia con un canto del palestinese Faisal Thaer.



















Forse non tutti conoscono il film: Una notte da leoni, per i pochi che ne sono allo scuro, si tratta di una commedia del 2009 che vede impegnati 4 amici che si trasferiscono a Las Vegas per un addio al celibato davvero particolare.
Per i più giovani, Commodore ed Amiga sono due nomi che non dicono nulla, ma per i nostalgici degli Anni 80, rappresentano due marchi storici.
Ad Amici 11, oggi abbiamo visto l’accesso al serale del ballerino Josè, squadra gialla di Alessandra Celentano.
Il 20 giugno, data fatidica per tutti coloro che dovranno sostenere l’esame di maturità, non ci sanno più auto blu dei carabinieri fuori scuola, ma un plico telematico.
SERIE A/ Milan-Roma 24 marzo. Luis Enrique in conferenza: ”Possiamo vincere”
Compie trentacinque anni il mitico e intramontabile gesto, per esultare o complimentarsi per qualcosa, “High five” come dicono in America, “Dammi il cinque” nel nostro paese. L’invenzione di questo semplice ed efficace gesto nacque a Los Angeles trentacinque anni fa, durante una partita di baseball tra i Dodgers e gli Astros.


















