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JamesGarnerSi è spento a 86 anni uno dei più grandi attori di cinema e televisione, James Garner. La polizia l’ha rinvenuto morto nella sua casa di Los Angeles ma non ci sarebbero misteri sul suo decesso: Garner sarebbe morto per cause naturali.

James Garner era un volto notissimo, nella televisione statunitense e non solo: famoso per il ruolo del giocatore di poker Brett Maverick nella serie televisiva a sfondo western Maverick, in onda sul piccolo schermo tra il 1957 e il 1960.

Protagonista nel mondo del piccolo schermo negli anni 60 e amato caratterista al cinema, Garner ha vissuto sempre questo dualismo, segnato dalla difficoltà di emanciparsi dall’etichetta di attore tv. Un successo poi faticosamente raggiunto con Fammi posto tesoro, Tempo di guerra, tempo d’amore e La grande fuga.

Nel 1969 interpretò un ruolo per lui inusuale, quello del detective Philip Marlowe, creato da Raymond Chandler, nel noir L’investigatore Marlowe diretto da Paul Bogart.

Nel 1985 recitò a fianco di Sally Field in L’amore di Murphy, di Martin Ritt e, nonostante avesse già avuto modo di interpretare egregiamente un film di successo come Victor Victoria due anni prima, faticò non poco a convincere la Columbia ad affidargli il ruolo che gli valse la sua prima nomination agli Oscar.

James Garner era sposato con Lois Clarke dal 1956 e lascia due figlie: Kimberly, adottiva perché figlia del primo matrimonio della moglie, e Greta “Gigi” Garner, oggi una scrittrice e cantautrice.

dave-legenoE’ stato ritrovato senza vita nella Death Valley, in California, dove si era recato per un’escursione l’attore David Legeno, il lupo mannaro Fenrir Greyback nella saga Harry Potter.

Secondo la polizia, Legeno sarebbe morto a causa del caldo estremo che in questi giorni si registra nel desertico parco naturale dell’ovest degli Stati Uniti, considerato il luogo più caldo del paese e dove le temperature superano regolarmente i 49 gradi in estate.

“Il cadavere è stato identificato come quello di David Legeno, cittadino britannico di 50 anni”, ha comunicato la polizia della contea di Inyo, che parla di morte “per cause naturali” ma continua ad indagare. , è stato ritrovato senza vita nella Death Valley, in California.

L’amministrazione del parco nazionale insiste nell’avvisare i visitatori a bere acqua a sufficienza ed evitare attività fisica quando il caldo aumenta troppo. Legeno, che oltre a fare l’attore era professionista di diverse arti marziali e pugile, aveva preso parte agli ultimi tre episodi della saga di Harry Potter. Aveva interpretato anche ruoli minori in altri film.

Tra i primi a ricordare l’attore, il suo manager Rick Bassman: “Era uno dei buoni, in un campo che non ne ha molti: non sapevo stesse facendo quell’escursione, era un avventuriero e faceva sempre delle cose pazzesche”, ha spiegato l’agente ad NBC.

Legeno, nato a Londra il 12 ottobre 1963, prima di diventare pugile, aveva fatto anche il buttafuori e l’esattore. Oltre a Fenrir Greyback negli ultimi tre film della saga di Harry Potter (negli ultimi tre episodi) l’attore, anche boxer ed esperto di arti marziali, aveva preso parte anche a Snatch, Centurion, Batman Begins, Biancaneve e il Cacciatore. In tv lo si è visto in ruoli minori in EastEnders e Emmerdale, ne I Borgia e nella miniserie Titanic.

UnbrokenLouis Zamperini è morto, il comunicato della famiglia:”Dopo aver combattuto per 40 giorni per la sua vita, se n’è andato serenamente alla presenza della sua intera famiglia, lasciandosi alle spalle un’eredità che ha toccato così tante vite. Il suo indomabile coraggio e spirito combattente non è mai apparso più chiaro che in questi giorni”.

Louis Zamperini, un italo-americano, poco conosciuto in Italia ma  noto negli Stati Uniti, è il protagonista di un libro uscito nel 2010 e intitolato “Unbroken”, scritto da Laura Hillenbrand.

Angelina Jolie gli ha reso omaggio con Unbroken, ma Louis Zamperini non vedrà il film a lui dedicato.

Uscirà a Natale Unbroken, secondo film da regista di Angelina Jolie con cui la star hollywoodiana, grazie alla sceneggiatura di Joel e Ethan Coen , racconta la storia di Louis Zamperini, atleta ed eroe di guerra americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Sopravvissuto in una scialuppa per 47 giorni dopo l’abbattimento del suo aereo, Zamperini fu ‘salvato’ dai Giapponesi, che lo rinchiusero in un campo di prigionia.

“È una perdita impossibile da descrivere , ha detto l’attrice,  ci mancherà tantissimo, ma siamo grati per averlo incontrato e per aver potuto così arricchire le nostre vite”.

Anche Louis aveva apprezzato Angelina. Lo scorso maggio era stato nominato gran maresciallo della Rose Parade 2015 di Pasadena,

Accettando l’onorificenza, Louis aveva ricordato come Laura Hillenbrand, durante le sue ricerche per il libro, avesse chiesto di intervistare i vecchi amici del college e dell’esercito del protagonista. “Ora che il libro è finito”, aveva spiegato Louis, “tutti i miei amici sono morti. È triste realizzare che li hai persi, ma ora ho una nuova amica, Angelina Jolie. Lei mi vuole bene davvero, mi abbraccia e mi bacia. Quindi, non mi posso lamentare”.

 

 

 

6giorgio-falettiCon grande dolore diamo l’addio a Giorgio Faletti: comico, attore, cantante e scrittore. Una vita artistica a 360 gradi finita a 63 anni. Si è spento alle Molinette di Torino dove era ricoverato .

Il suo addio al suo pubblico in una breve lettera inviata a maggio per la conferenza stampa del festival astigiano Passepartout, di cui era presidente:

“Purtroppo a volte la vita ci mette molto più ingegno e molto più impegno nel mettere i bastoni fra le ruote piuttosto che nell’aiutare gli essere umani a realizzare i propri desideri. In questo momento sono all’estero, dove mi sto curando per un guaio di salute piuttosto rilevante e che spero si risolva nel migliore dei modi. Credo di potere essere a casa in tempo per la manifestazione”.

Le ultime parole ai fans prima dello stop del tour teatrale: “Cari amici, purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia”

L’ULTIMO TWEET “A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore….”. Sono queste le ultime parole in rete scritte in collaborazione con lo staff.

Giorgio Faletti è stato comico, attore, cantante e scrittore. Ha  iniziato la sua carriera al Derby di Milano, dove il comico si esibiva negli anni Settanta. Poi il passaggio in tv e la grande popolarità. Nel 1992 la partecipazione al festival di Sanremo con “Signor Tenente”, che si classifica al secondo posto.

Il suo primo romanzo è un thriller, si intitola “Io uccido” ed è un grande successo di vendite, con 4 milioni di copie vendute. 3 milioni e mezzo di copie per il suo secondo romanzo, “Niente di vero tranne gli occhi”.

EliWallachL’attore Eli Wallach è morto martedì 24 giugno all’età di 98 anni, lo ha annunciato sua figlia Katherine al “New York Times”

Wallach era nato nel 1915  a Brooklyn, New York, frequentò il college presso la Texas University .  Nel 1945 debuttò sui palcoscenici di Broadway, ha vinto un Tony Award nel 1951 per la sua interpretazione di Alvaro nel dramma “La rosa tatuata” di Tennessee Williams, nel 1948 sposa l’attrice Anne Jackson, sua partner in molti spettacoli, dal matrimonio nascono tre figli.

Il suo debutto sul grande schermo è in Baby Doll. Caratterista presente in numerose pellicole, il suo volto è ricordato soprattutto per i ruoli di banditi messicani cui diede vita in alcuni western negli anni ’60 e ’70, come il il crudele capo banda messicano de I magnifici sette (John Sturges, 1960). O il rapinatore di treni in La conquista del West (Hathaway, Ford, Marshall, 1962).

Poi nella commedia romantica è accanto a Marilyn Monroe  negli Gli spostati(John Huston, 1961) e poi, accanto ad Audrey Hepburn, come raffinato falsario in una divertente commedia di William Wyler Come rubare un milione di dollari e vivere felice 1966).

Dopo aver interpretato il personaggio di Calvera nel film di John Sturgess “I magnifici sette” (con Yul Brinner, Steve McQueen e Charles Bronson), nel 1966 Wallach recitò nei panni di Tuco (il Brutto) in “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone accanto a Clint Eastwood e Lee Van Cleef, che gli diede un successo internazionale.

Recitò in molti film come “Il padrino – Parte III” di Frances Ford Coppola, “Mystic River” di Clint Eastwood e “Wall Street – Il denaro non dorme mai” di Oliver Stone.

Ha continuato a lavorare fino agli ultimi anni anche dopo aver compiuto 90 anni e ad aver ottenuto, qualche mese prima dei 95 l’Oscar alla carriera.

ciro-esposito1.356x237Ciro Esposito è morto. La notizia che non avremmo mai voluto dare purtroppo arriva invece alle prime ore di questa mattina, alle 6.21 dal reparto di Rianimazione del Policlinico Gemelli, dove il tifoso era ricoverato da 50 giorni.

Le sue condizioni martedì si erano aggravate lasciando poche speranze di sopravvivenza. Ciro Esposito è morto “per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali”, dichiara Massimo Antonelli, direttore del Centro rianimazione del Gemelli, il quale ha espresso, a nome del reparto “profondo cordoglio e vicinanza ai genitori di Ciro in questo momento di dolore per la perdita del proprio figlio”.

Ieri nello sconforto lo zio di Ciro aveva chiesto “giustizia legale” per quanto avvenuto durante la finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, a Roma:” Speriamo ormai solo in un miracolo, le responsabilità sono molte, vogliamo la rimozione del questore di Roma oltre la condanna di quel fascista di Daniele De Santis, perché c’è stato un problema di ordine pubblico innegabile. E vogliamo che non sia più violenza in nome di Ciro, mai più. Vogliamo giustizia, non vogliamo che il nome di mio nipote sia usato per altre violenze. Ma il questore e il prefetto di Roma devono dimettersi”.

Il legale della famiglia ha chiesto il lutto nazionale: “All’alba il cuore di Ciro si è fermato, chiediamo per il lutto nazionale per il nostro ragazzo” ha affermato l’avvocato che è anche presidente della municipalità di Napoli di cui fa parte il quartiere di Scampia, zona di Napoli dove Ciro viveva con la famiglia.

Lo stesso avvocato ha chiesto che l’ultimo saluto al giovane gli sia dato nell’auditorium del quartiere, con tutti i napoletani. “Per noi adesso è il momento del dolore, ma il nostro obiettivo è riportare Ciro al più presto a casa e stiamo lavorando per poter accelerare i tempi e ripartire per Napoli” ha commentato invece lo zio del tifoso napoletano.

“Speriamo che almeno su questo ci sia un po’ di pietas umana e ci venga evitato un lungo strazio anche per tornare a casa” ha proseguito l’uomo riferito al fatto che ci vorrà un’autorizzazione della magistratura perché c’è un’inchiesta in corso e potrebbe essere richiesta un’autopsia.

“Non si faccia violenza nel nome di Ciro”. E’ l’appello lanciato da Enzo, lo zio di Ciro Esposito. “Invitiamo a mantenere la calma  non vogliamo altra violenza, ma solo rispetto per Ciro”.

Andrea-RocchelliAndy Rocchelli giornalista italiano è morto ieri a Sloviansk, nella regione di Donetsk.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “ha appreso con costernazione e dolore la notizia dell’uccisione del giornalista e fotografo italiano Andrea Rocchelli e del suo interprete Andrey Mironov nei pressi di Slaviansk, nell’Ucraina Orientale”. Lo scrive il Quirinale in una nota, aggiungendo che “l’uccisione di un operatore dell’informazione, nello svolgimento dei suoi compiti, richiama a tutti la tragedia che insanguina un paese a noi vicino anche in questi giorni così importanti per l’Europa”. Anche il minsitro degli Esteri, Federica Mogherini, ha espresso il proprio dolore chiedendo alle autorità ucraine “che sia accertata rigorosamente la dinamica dell’attacco di cui è rimasto vittima”. “Nelle prossime ore – ha concluso – sentirò personalmente il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Deshchtsia”.

Andrea Rocchelli del collettivo di fotoreporter Cesuralab, si trovava in Ucraina nella zona di Sloviansk per documentare da vicino la guerra civile che sta coinvolgendo quelle zone, il trentenne piacentino quando è stato colpito,  era in compagnia di  un collega francese e dell’interprete Andrei Mironov, anche lui morto, mentre il francese, identificato come William Roguelon, è rimasto ferito.

Secondo testimonianza del fotografo francese, William Roguelon, dell’agenzia Wostok Press, raggiunto al telefono in ospedale dalla France Press, dice  che lui, il collega italiano, l’interprete e il loro autista erano scesi dalla loro automobile quando hanno iniziato a piovere le bombe. «Prima abbiamo sentito colpi di kalashnikov che fischiavano. Poi sono piovuti i colpi di mortaio tutt’intorno», ha raccontato il fotografo. Roguelon ha affermato di averne visti esplodere fra i 40 e i 60. «Hanno aggiustato il tiro e un colpo è piombato in mezzo al fossato» dove i fotografi erano al riparo.

Dopo alcune ore di incertezza anche la Farnesina conferma la morte del fotografo Andrea Rocchelli in Ucraina. A diffondere per prima la notizia l’agenzia russa Ria Novosti che ha citato un portavoce delle milizie di Sloviansk. “I cadaveri di Andy Rocchelli e dell’interprete sono stati recuperati e si trovano all’obitorio di Sloviansk”: ha riferito la freelance Roza Kazan, citando il servizio informazioni delle forze separatiste in città, dove è stato imposto il coprifuoco. Il ministero degli Esteri ha reso noto con un comunicato di essere “stato informato dalle autorità ucraine dell’uccisione del giornalista italiano Andrea Ronchelli che si trovava nell’area di Slaviansk”. “All’accertamento definitivo – aggiunge la Farnesina – manca il riconoscimento della salma che è stata trasferita, insieme a quella di un cittadino russo, dall’ospedale di Andreevka a quello di Slaviansk, distante pochi chilometri”. “La famiglia del giovane reporter – conclude – è stata in queste ore in contatto con la Farnesina e l’Ambasciata a Kiev, che l’assisterà al suo arrivo questo pomeriggio nella capitale Ucraina”. 

Butta la luna dueGiuliano Gemma è morto in un incidente stradale a Cerveteri, in provincia di Roma. L’attore aveva 75 anni ed era uno degli eroi del western italiano.

Giuliano Gemma è stato coinvolto in un impatto frontale mentre era alla guida della sua auto, che si è scontrata con un’altra vettura.

Giuliano Gemma è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Civitavecchia, dove i medici non hanno potuto fare niente perché le sue condizioni sono apparse critiche. Sono fuori pericolo un uomo e suo figlio, coinvolti anch’essi nell’incidente stradale.

Giuliano Gemma ha debuttato in una piccola parte del film di Dino Risi, “Venezia, la luna e tu” con Alberto Sordi e Nino Manfredi. L’attore però ha raggiunto il successo recitando nelle pellicole del genere “spaghetti western” di registi del calibro di Duccio Tessari, Tonino Valeri e Sergio Corbucci.

A metà degli anni ’70 Giuliano Gemma ha interpretato ruoli in film più impegnati come “Il deserto dei tartari” di Valerio Zurlini.