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gaetano musellaGaetano Musella, ex attaccante del Napoli di 53 anni, è stato ritrovato morto in un bosco in provincia di Savona. Le cause del decesso sono ancora da verificare. Si aspetta l’autopsia, che con molta probabilità sarà disposta dal pubblico ministero, incaricato dell’indagine.

A lanciare l’allarme sono stati dei turisti stranieri verso le 14 di ieri, che si trovavano nella zona dove è stato rinvenuto il corpo di Gaetano Musella.

E’ stata ritrovata anche la sua auto azzurra targata Genova, con cui Gaetano Musella avrebbe probabilmente raggiunto la zona insieme a un’altra persona, così come si evince dalle prime ricostruzioni. Il decesso sembra essere avvenuto per un malore perché sul corpo della vittima non sono stati trovati segni di violenza.

Gaetano Musella ha giocato anche tra le fila del Catanzaro, Bologna e Palermo ma viene soprattutto ricordato per le sue brillanti giocate nel Napoli degli anni ’80, che era spesso ai vertici della classifica del campionato di serie A. La sua carriera è finita in serie D negli anni ’90, quando era allenatore del Campobasso.

 

 

Amianto

Amianto

Giorgio Zannera era un padre di famiglia morto all’età di 66 anni probabilmente a causa dell’eccessiva esposizione all’amianto. L’uomo faceva il coibentatore, presso la Save e l’ex Alumix; costretto alla pensione a causa di malattie a carico polmonare dovute all’amianto assimilato durante il lavoro.

Padre di famiglia che lascia i suoi cari con l’amaro in bocca a causa di un tumore piuttosto grave causato dall’amianto. Secondo le dichiarazioni lasciate dal figlio, a Giorgio era già stata riconosciuta una malattia professionale e questo tipo di tumore, sorto da poco tempo, pare sia strettamente correlato all’amianto. Nel caso qualcuno sia responsabile della sua morte, è necessario che paghi.

Giorgio era un padre di famiglia affettuoso, amico fidato per tutti i colleghi e la sua morte ha segnato profondamente la vita della comunità; i famigliari hanno richiesto l’autopsia per conoscere la verità, anche se la certezza che sia stato l’amianto a provocare la morte dell’uomo pare sia scontata.

E’ morto a Roma il famoso scrittore Alberto Bevilacqua. Aveva 79 anni e da mesi si parlava della sua perdita della memoria dovuta ad arteriosclerosi. Ha lasciato la vita terrena alle 10 di questa mattina a causa di arresto cardiocircolatorio nella clinica Villa Mafalda a Roma, dove era ricoverato dall’11 ottobre scorso.

Alberto Bevilacqua non è stato soltanto un grande scrittore, ma anche regista e sceneggiatore. Tra le sue opere ricordiamo “Questa Specie di Amore” (premio Campiello nel 1966), L’Occhio del Gatto (premio  strega 1968), Un viaggio misterioso (Premio Bancarella nel 1972), I sensi  incantati (bancarella 1991), la polvere sull’erba (premio Stresa 2000) e La  Camera Segreta (Premio nazionale letterario di Pisa nel 2011).

Diego Lucchetti aveva appena 18 anni. E’ morto investito da un’auto, una Opel Corsa, durante un rave party, ma, purtroppo, i suoi amici se ne sono accorti solamente la mattina seguente.

Diego Lucchetti era di Loro Piceno, pochi chilometri da San Severino, in provincia di Macerata, ed insieme ad alcuni amici aveva deciso di partecipare ad un rave party, organizzato in un luogo abbastanza isolato, nei pressi di una pista da Motocross. Da una prima ricostruzione dei fatti Diego, allontanatosi dal luogo del rave party, è stato investito da una Opel Corsa bianca, sotto cui è stato trovato con evidenti segni di schiacciamento sul torace ed in testa. Con tutta probabilità nemmeno il conducente dell’auto si è accorto di quanto accaduto.

A trovare il corpo di Diego Lucchetti, ormai esamine, è stata una sua amica, che lo cercava da un po’ in quanto lo aveva perso di vista. Da qui la tragica scoperta.

Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorsi, accorsi sul posto insieme ad una pattuglia dei carabinieri.

Rimini – Matteo Severi 17 anni è morto a causa di un mix letale di droga e alcol, ha assunto Mdma una droga che si scioglie nell’acqua o nell’alcol. Il giovane, studente di Cesena sabato aveva deciso di trascorrere la serata in una discoteca della riviera romagnola, insieme a 5 amici che in queste ore sono stati ascoltati dagli inquirenti.

I ragazzi hanno ammesso che quando sono andati in discoteca erano già molto ubriachi, ma non sanno come il loro amico Matteo Severi si sia procurato la pasticca che gli è stata letale, in queste ore dovrà essere effettuata l’autopsia sul corpo del giovane, sono al vaglio anche i tabulati telefonici, non è stata ancora fissata la data dei funerali. L’ipotesi più probabile è che Matteo Severi si sia procurato la droga da un puscher nella stessa discoteca dove poi l’ha assunta.

Matteo Severi si è sentito male all’uscita della discoteca quando insieme ai suoi amici stava raggiungendo la sua auto domenica mattina per fare rientro a casa a Cesena, il ragazzo si è accasciato e ha perso i sensi immediatamente gli amici hanno chiamato il 118, Matteo Severi ha raggiunto l’ospedale già in come è morto ieri alle 17.15.

Matteo Carozzi – Un’altra tragedia dovuta all’alta velocità. Questa volta a perdere la vita è un giovane di 26 anni, Matteo Carozzi, che è morto a Bergamo dopo un gravissimo incidente stradale che lo ha visto unico protagonista. Matteo, amante delle moto, era in sella alla sua Ducati Hypermotard, quando ha perso il controllo della moto in via Alberico da Rosciate, andando a sbattere contro alcune auto posteggiate e riportando ferite gravissime.

Matteo Carozzi – deceduto in ospedale

Matteo Carozzi, 26enne, è stato portato dal 118 all’ospedale Papa Giovanni XXIII con urgenza, ma le ferite gravi non gli hanno consentito di riprendersi. Il ragazzo è morto questa notte intorno alle 2. Sul luogo dell’incidente è presente la polizia stradale che sta raccogliendo tutti i rilievi del caso. Secondo la polizia stradale di Treviglio la dinamica è molto chiara: Matteo Carozzi ha perso il controllo della sua moto e lo schianto contro le auto è stato terrificante.

Proprio stamattina è giunta la notizia della prematura scomparsa dell’attore italo-americano James Gandolfini, all’età di 51 anni, diventato famoso come attore protagonista della famosa serie televisiva I Soprano’s. Da indiscrezioni di queste ore, pare che l’attore James Gandolfini sia deceduto, a causa di un infarto, proprio in Italia. Difatti si trovava a Roma con la famiglia, in quanto sarebbe dovuto intervenire come ospite al Mostra del Cinema di Taormina.

La notizia ha davvero scosso tutti, l’attore James Gandolfini ha interpretato il mafioso depresso ne I Soprano’s per oltre 10 anni, lanciandolo tra le star di Hollywood più amate. Dopo aver partecipato al film “Zero Dark Thirty”, incentrato sulla cattura di Osama Bin Laden, ultimamente stava preparando un’altra serie televisiva, intitolata ‘Criminal Justice’, sempre per la rete americana HBO, che aveva già prodotto i Soprano’s.

Lascia la moglie, sposata in seconde nozze, e due figli, di cui uno nato dal primo matrimonio.

Alto Adige – Ancora una tragedia sulle alte vette del Trentino Alto Adige. Un turista tedesco di 67 anni, che stava praticando alpinismo in compagnia di un amico, è morto in un incidente in montagna avvenuto in Val Senales, in Alto Adige. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’alpinista tedesco era in escursione vicino alla zona del rifugio Similaun che si trova ad oltre 3000 metri d’altezza.

Alpinista tedesco finisce sulle rocce

Dopo la caduta, il compagno di passeggiata dell’alpinista tedesco ha immediatamente informato i soccorritori di quanto accaduto. Giunti sul posto, i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Sembra infatti che il turista tedesco abbia messo male un piede, precipitando su alcune rocce e perdendo inevitabilmente la vita. Sul luogo sono ancora in corso tutti i rilievi del caso, anche se il racconto è molto chiaro.