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BERLUSCONI, voglio un Milan di giovani, Seedorf è il passato, Inzaghi ha fame di vittorie.

1402069044-silvioSilvio Berlusconi in visita ufficiale per la prima volta a Casa Milan, dopo il trasferimento dalla sede storica in via Filippo Turati.

All’arrivo Berlusconi ha cercato di passare inosservato entrando direttamente con la macchina, poi insieme con la figlia Barbara e l’amministratore Galliani ha incontrato il nuovo acquisto Alex, difensore del Paris saint Germain, il cui ingaggio è stato ufficializzato oggi.

Dopo pranzo, insieme a Barbara e Galliani si è recato in sala stampa per vedere dei video di Mastour, il 15enne andato in panchina all’ultima giornata contro il Sassuolo, e dopo tre ore, a vista finita è sceso nel piazzale con la maglia del Milan numero 1 con la scritta Presidente.

“Sono molto emozionato da questo museo che racchiude tutte le emozioni della nostra storia – ha detto Berlusconi al termine della visita – Devo ringraziare mia figlia Barbara che si è confermata un genio dell’organizzazione, peccato che non possa giocare… Però le ho detto che la sala delle coppe sembrava troppo piccola e di provvedere ad aggregare un’altra sala per le coppe future.

Seedorf?” Deciderà il consiglio, ma basta parlare del passato, guardiamo al futuro Inzaghi è affamato di vittorie, coerente con tutto ciò che vogliamo sia il Milan, una squadra che scenda in campo per vincere, affrontando lealmente gli avversari, divertendo il pubblico e facendo spettacolo.

Balotelli resta? Credo di sì, speriamo impari a fare il centravanti: io voglio un Milan di giovani e di italiani e possibilmente lombardi. C’è una grande aspettativa in tutti noi per quanto riguarda i giocatori del ’96, ’97 e ’98 che abbiamo coltivato e fatto crescere in casa. Tra loro ci sono degli straordinari campioni.

Speriamo di poter mettere in campo l’anno prossimo una squadra che possa iniziare un nuovo ciclo”. A Milan Channel Berlusconi ha rincarato la dose di ottimismo: “Dobbiamo tornare protagonisti come lo siamo stati negli ultimi 30 anni, ci stanno dei momenti di pausa tra un ciclo e l’altro. Io spero che tornando ad interessarmi direttamente del Milan, con l’apporto di un grande campione come Inzaghi e con il supporto di mia figlia Barbara che è un genio nell’organizzazione si possa costruire un futuro grande come il passato. Mastour? Può essere il simbolo del nostro futuro. Alex lo conoscevo bene, è una grande persona”.