Giorgio Calcaterra vince per la settima volta il Passatore ed entra nella leggenda della Firenze-Faenza – l’unico percorso in linea di 100 Km italiano attestato dalla IAAF/IAU.
Il traguardo delle sette vittorie consecutive in altrettante edizioni è un risultato mai conseguito da nessun altro atleta, e con questo successo l’ultramaratoneta romano supera il mito russo della corsa, quell’Alexey Kononov, che di Passatori ne ha vinti sei.
Calcaterra ha vinto la corsa, con il tempo di 6:44:51, il tutto, un mese dopo aver conquistato il titolo mondiale di specialità a Seregno, precedendo di 7:09 l’esordiente Pietro Colnaghi, lombardo di Merate, conosciuto nelle terre tosco-romagnole per aver corso, fra le altre, la Maratona del Mugello.
Splendida la conferma dell’emiliano Daniele Palladino al terzo posto.
Tra le donne, ha vinto per la quarta volta, abbassando il record della corsa, la trentina Monica Carlin, davanti all’esordiente russa Irina Pankosvskaya, che nel finale ha rimontato Paola Sanna.



















Sono stati circa 6.300 gli uomini intervistati per l’indagine Satisfacts condotta online, intervistando uomini con un’età compresa tra i 18 e i 75 anni. Oltre agli italiani hanno partecipato i brasiliani, i canadesi, i tedeschi, i russi e i turchi.
Mark Zuckerberg e la sua esotica moglie Priscilla Chen – impalmata dal fondatore del social network Facebook la scorsa settimana dopo più di nove anni assieme – hanno scelto come meta delle loro viaggio di nozze l’Italia.
La giuria presieduta da Nanni Moretti assegna il Gran Prix a Reality e al suo regista Matteo Garrone a quattro anni di distanza da Gomorra, film tratto dal romanzo di Roberto Saviano. Con reality Garrone trae spunto dalla televisione e dai reality, speranza di successo per molti.Ringrazia commosso gli altri attori, ed il produttore alla 65 edizione del Festival Internazionale del Cinema.
Cristiana e Alessandro sono i protagonisti di una storia realmente accaduta, che intreccia sport e sentimento nei giorni della seconda guerra mondiale. Un gruppo di soldati confinati in un campo di prigionia nazista, ha un sogno, organizzare una competizione sportiva, poiché i Giochi Olimpici sono stati annullati per la guerra.
Il canadese Ryder Hesjedal, della Garmin, vince il 95° Giro d’Italia terminato oggi con la cronometro di Milano, recuperando lo svantaggio nei confronti dello spagnolo Rodriguez, della Katusha. Maglia rosa per lui. Rodriguez al secondo posto ed al terzo il belga Thomas De Gendt, che lo sottrae a Michele Scarponi. Sul podio della corsa non è salito nessun italiano, era dal 1995 che non accadeva.



















