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Mara Carfagna e Marco Mezzaroma il matrimonio FOTO – In questo articolo pubblicato su Tutto News avevamo annunciato le nozze tra Mara Carfagna e Marco Mezzaroma.

Le nozze sono state celebrate nel castello di Torreinpietra a pochi chilometri della capitale lo scorso sabato alle ore 18.30.

Una cerimonia blindatissima con pochi ospiti e tanti personaggi famosi come Gianni Letta, Franco Frattini, Giorgia Meloni, Mariastella Gelmini, Michela Vittoria Brambilla, Raffaele Fitto e Maurizio Sacconi e ancora Melania Rizzoli, Michela Biancofiore e Stefania Prestigiacomo.

Il ministro delle pari opportunità è stato accompagnato all’altare dal padre, come vuole la tradizione e indossava un bellissimo abito bianco disegnato da Pinella Passaro, sarta salernitana.

Testimoni di nozze sono stati Silvio Berlusconi per lei e Gianluca Pizzulli e Giuseppe De Mita, figlio del leader Dc Ciriaco e amico di infanzia del costruttore romano.

FOTO NOZZE MARA CARFAGNA MARCO MEZZAROMA


 

Vasco Rossi ha comunicato ieri la conclusione della sua carriera di rock star, felice conclusione, ha precisato la rock star, ma pur sempre conclusione.

“Alla fine di questo tour, basta”, ha dichiarato ieri sera nell’anticipazione dell’intervista rilasciata al TG1 a Vincenzo Mollica, ma ha subito precisato di non avere alcuna intenzione di abbandonare le scene.  Ciò  che Vasco forse non vuole più fare sono le lunghe tournée, che sono diventate troppo impegnative: “In effetti, secondo me – spiega Vasco – dopo i 60 anni, uno non può più fare la rock star e fare tournée di questo tipo” e in questa decisione hanno forse un peso la polemica di questi ultimi giorni con il Comitato Anti-rumore, che ha nuovamente messo sotto accusa  il cantante per i decibel sviluppati nei suoi concerti, o la multa comminata dal Comune di Milano per aver concluso con 17 minuti di ritardo la sua esibizione, o forse anche la stanchezza fisica e qualche piccolo acciacco, come il mal di schiena che lo ha tormentato durante gli ultimi concerti.

Se è vero che si dimetterà da rock star, è però altrettanto vero che Vasco continuerà a scrivere canzoni, magari anche a fare concerti, non più lunghe tournée, ma concerti magari organizzati all’improvviso: “Arrivo in un posto e mi metto a suonare”, precisa il Vasco nazionale.

Insomma, Vasco è stanco. Anche se all’Heineken Jammin’ Festival di San Giuliano è apparso in forma come sempre, forse l’incalzare degli appuntamenti, 4 giorni consecutivi a Milano, con altre due date immediatamente a ridosso a Roma, la vita forse non spericolata, ma certamente non molto ordinata di chi deve cambiare albergo ogni sera ed avere sempre la valigia pronta in mano, potrebbero averlo provato mentalmente.

Intanto, dopo le quattro date di Milano che hanno richiamato più di 250.000 fan, c’è una grande attesa per i due concerti, già completamente esauriti, all’Olimpico di Roma, previsti per il 1° e il 2 luglio, attesa che è divenuta ora ancor più carica di tensione dopo l’inatteso annuncio della rockstar.

E anche su Facebook è cominciato il tam tam dei fan, letteralmente disorientati, spiazzati e disperati dopo il clamoroso annuncio.

 

La bella stagione sembra essere arrivata: sole e temperature molte calde sono ormai all’ordine del giorno. Come ogni anno, con l’arrivo dell’estate parte la campagna di prevenzione: i rischi, soprattutto per bambini, malati ed anziani sono sempre in agguato.

La maggior parte dei consigli si ripetono ogni anno: non uscire di casa nelle ore più calde (tra le 11,00 alle 18,00),bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando non se ne avverte il bisogno),consumare pasti leggeri (in particolare frutta e verdura), indossare indumenti leggeri e di colore chiaro; proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole.

Ma quest’anno c’è anche una novità: il Ministero della Salute in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, con le Regioni e gli Enti locali (di 27 comuni) ha messo a punto un sistema chiamato “Allerta” in grado di prevedere le condizioni meteo con 72 ore di anticipo. Il bollettino sarà visionabile sul sito della Protezione civile. Sapendo in anticipo quali saranno le temperature, si potranno organizzare di conseguenza i mezzi di soccorso per contrastare l’emergenza caldo.

 

Il famosissimo gruppo rock irlandese è stato contestato durante il loro ultimo concerto a Glastonbury. Uno striscione affermava: “U Pay Your Tax 2” (paga le tasse anche tu).  La contestazione è stata firmata dal gruppo “Art Uncut”che tra i suoi attivisti vede Charlie Dewar.

Gli U2 si sono formati nel 1976 e da sempre si sono impegnati in numerose campagne di sensibilizzazione su varie tematiche. La band  è stata accusata di aver spostato la residenza fiscale dall’Irlanda all’Olanda, per beneficiare di alcuni sconti fiscali. Non pagando le tasse in Irlanda, il gruppo così tanto impegnato nel sociale abbandona il suo paese natale. Questa è l’accusa che è stata rivolta al gruppo capeggiato da Bono Vox.

L’evasione fiscale multimilionaria degli U2 colpisce il popolo irlandese nel momento in cui ha più bisogno di denaro per compensare il piano di austerità del governo“, afferma Charlie Dewar. Sappiamo infatti che attualmente l’Irlanda sta vivendo una situazione di grave crisi. Che questa contestazione serva ad aprire gli occhi alla famosissima band e a cambiare la situazione?

George Clooney ed Elisabetta Canalis si sono lasciati. Secondo Alfonso Signorini, direttore di “Chi” e “Sorrisi e Canzoni”, sarebbe stato il bell’attore statunitense a prendere la decisione. Il motivo della rottura sarebbe il matrimonio: la Canalis aspettava con ansia l’arrivo del grande giorno ma George sembrava non averne proprio intenzione. I continui litigi rendevano l’atmosfera troppo pesante.

La notizia è stata data tramite un comunicato stampa da Clooney, impegnato a Londra in un nuovo film. La Canalis invece è tornata in Sardegna dai suoi per tenersi alla larga dai paparazzi.

Sembra essere un periodo no per Elisabetta: l’amore non va, ma neanche la carriera. Recentemente la sua apparizione nella puntata dello show di Canale 5, “La notte degli chef” non è andata poi splendidamente. Al suo posto ora c’è Belen Rodriguez.

I maligni tornano a pensare che la storia tra i due fosse una montatura per nascondere l’omosessualità di lui e per lanciare la carriera di lei. Sarà vero?

 

Alcuni calciatori libici, vere e proprie star in patria, hanno raggiunto le montagne di Nafusa, nell’ovest del Paese, una zona completamente in mano ai ribelli. Da qui hanno lanciato un appello a Gheddafi: «Se ne vada. Ci lasci costruire una Libia libera».
Anche il calcio, vero punto di riferimento anche in Libia, prende quindi le distanze dal Rais, con una mossa propagandistica destinata ad avere un effetto dirompente.
Di questo gruppo di calciatori famosi, diciassette fanno parte della nazionale, come il portiere Juma Gtat , a cui si unisce anche l’allenatore più seguito di Tripoli, Abdel bin Issa del al-Ahly.

Juma Gtat e bin Issa hanno comunicato alla BBC le intenzioni e le posizioni dei calciatori: «Dico al colonnello Gheddafi di lasciarci in pace e permetterci di costruire una Libia libera» ha dichiarato Gtat, «anzi – ha aggiunto rincarando molto la dose – spero tutto sommato che lasci proprio questa vita del tutto». Il portiere ha inoltre aggiunto che Gheddafi, da quando è salito al potere, 42 anni fa, non ha realizzato nulla di concreto, nè una rete di infrastrutture, nè un sistema sanitario degno di un paese moderno.
Il gesto compiuto dal tecnico bin Issa ha anche avuto un sapore liberatorio, considerato che per molti anni la sua squadra, i cosiddetti “Verdi”, colore che, per uno strano scherzo del destino, è il colore simbolo del regime, ha sempre dovuto cedere il passo all’altro club di Tripoli, i “Rossi” di proprietà della famiglia di Gheddafi. Il confronto fra queste due squadre ha sempre suscitato un grande entusiasmo, tipico di ogni derby, ma oggi bin Issa spera di vincere un’altra ben più importante partita:
«Spero un giorno di svegliarmi e di scoprire che Gheddafi non c’è più”,  ha aggiunto Bin Issa. «Ho fatto questa scelta perché spero che la Libia possa diventare unita e libera»

A Prato finisce in manette un cittadino cinese di quarantaquattro anni. L’uomo aveva messo su un ambulatorio medico abusivo nel suo appartamento in Via Giordano, dove pare accogliesse i pazienti a tutte le ore.

La polizia ha fatto irruzione nell’edificio mercoledì scorso, dopo varie segnalazioni e numerosi appostamenti. Entrando hanno trovato una donna con al braccio attaccata una flebo che subito è stata trasportata in un vero ospedale.

Perquisendo il posto, i carabinieri hanno trovato strumenti medici (tra cui siringhe d’acciaio e divaricatori) in condizioni igieniche precarie e medicinali cinesi illegali (tra cui pare ci fosse anche un “viagra” orientale dal nome Penis God). Gli investigatori sospettano che l’uomo si occupasse principalmente di uomini con problemi sessuali e donne in gravidanza: non è escluso che siano stati praticati aborti clandestini.

Fra il materiale sequestrato sono presenti anche dei biglietti da visita in lingua cinese che pubblicizzavano l’ambulatorio medico nella comunità orientale di Prato.

 

Una donna di quarantacinque anni è stata arrestata dai carabinieri per aver acquistato in farmacia una serie di prodotti dimagranti utilizzando ricette falsificate. Si è scoperto che la colpevole, incensurata, dopo aver scansionato la ricetta autentica ne ha creato più copie (con tanto di timbro medico in allegato) che utilizzava per acquistare i medicinali. Si parla di un valore complessivo di quasi duemila euro.

I carabinieri di Acquasparta hanno perquisito l’appartamento della donna, trovando oltre cinquanta ricette false non ancora utilizzate. Quelle sequestrate dalla farmacia di Terni dove la donna si recava sono circa trenta. Il computer che la donna ha utilizzato per mettere in atto questa truffa è stato sequestrato.

Lo scopo delle indagini avviate è quello di scoprire cosa la donna avesse in mente: è infatti probabile che oltre all’uso personale questi farmaci fossero destinati al commercio clandestino.

La quarantacinquenne ternana ora dovrà rispondere di falsità materiale commessa da privato. Attendiamo ulteriori sviluppi delle indagini.