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Corruzione:Sindaco di Pantelleria arrestato per una promessa non mantenuta
Il sindaco di Pantelleria è stato arrestato per corruzione aggravata, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa da Gip ed eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani.
Il sindaco di Pantelleria, Alberto Di Marzo, aveva promesso l’assunzione del figlio di un imprenditore di Alcamo, Trapani, in cambio di una mazzetta di 10 mila euro. L’imprenditore, che non è stato accontentato, si è rivolto ai carabinieri. Al saldo l’imprenditore edile, avrebbe dovuto versare altri 40 mila euro, però visto che l’assunzione non c’è stata, si è autodenunciato ai carabinieri. È scattata così l’indagine sul primo cittadino dell’isola trapanese e il suo ufficio e quelli altri dirigenti e funzionari del Comune sono stati perquisiti.



















Nel secondo turno elettorale che metteva alla prova la Lega in 7 comuni tra il Veneto e la Lombardia, con 7 candidati, ha dovuto fare i conti con 7 sconfitte. Riccardo Pase a Milano si vede fermato con il 38.87% e consegna il Comune di Senago a Lucio Fois, del centrosinistra; a Cantù, Como, la lista civica guidata da Bizzozzero con il 54%, vince contro Nicola Molteni, padano. A Meda un solo voto in meno per il sindaco uscente Giorgio Taveggia. A Tradate, Varese, il leghista Crosta raccoglie solo il 47.40%, la candidata di centro sinistra Cavallotti è il primo cittadino con il 52.59%. Nel bresciano il leghista Sala raccoglie solo il 47,51% e viene fermato dal centrosinistra.
Una vera tragedia familiare è accaduto stamane e Brescia, un uomo di quarantuno anni si è tolto la vita lanciandosi dal balcone del suo appartamento al settimo piano, dopo che aveva inflitto la stessa sorte ai suoi due figli. L’uomo ha lanciato nel vuoto i suoi due bambini, un maschietto e una femminuccia, di soli quattro anni e quattordici mesi.
Grande partecipazione e grande commozione oggi a Mesagne ma non solo, la commozione la partecipazione di questo triste pomeriggio è in tutto il paese, per l’ultimo saluto a Melissa, un angelo volato troppo presto al cielo. Gremita la chiesa madre del suo paese, mancava solo la mamma che per il forte dolore è ancora ricoverata in ospedale sotto sedativi, e gremita anche la pizza antistante, troppo piccola per contenere la folla di persone arrivate nel paesino pugliese da tutta l’Italia per poter portare l’ultimo saluto a una povera innocente.
Sembrava qualche minuto fa che era stato individuato, l’uomo autore della strage di Brindisi di sabato mattina dove ha perso la vita Melissa, di soli sedici anni. La notizia del suo fermo, era giunta proprio mentre a Mesagne, si stanno svolgendo i funerali della povera Melissa.
L’appello dell’unione nazionale consumatori sul rischio bond della Grecia, rischi che coinvolgono anche i risparmiatori italiani, l’UNC in prima linea per la difesa degli obbligazionisti italiani che hanno investito nei Bond greci e che attualmente sono a forte rischio del loro capitale investito.
Il sindaco di Brindisi Mimo Consales ha proclamato tre giorni di lutto cittadino per la morte della giovane studentessa avvenuta ieri mattina, fuori l’istituto superiore “Francesca Morvillo”, che la vittima frequentava. Si svolgeranno domani pomeriggio a Mesegne, paese dove viveva Melissa con la sua famiglia.
Un forte sisma si è fatto sentire questa notte, alle 4.05 la sua intensità 5.9 gradi della Scala Richter, ha provocato crolli e tanta paura nel Ferrarese e Modenese. Il terremoto è stato sentito anche in Lombardia ed in Veneto. Tanti i crolli, maggiori in provincia di Modena, dove persiste un forte odore di gas.


















