Stefano Cucchi – E’ attesa per oggi la sentenza dei giudici della terza Corte d’Assise in merito alla morte di Stefano Cucchi, geometra di 31 anni che nell’ottobre del 2009 morì misteriosamente dopo essere stato arrestato per droga. L’episodio, avvenuto nel reparto riservato ai detenuti del Pertini, non è ancora chiaro, ma oggi la Corte, presieduta da Evelina Canale, si è riunita per pronunciare un verdetto atteso da quasi quattro anni.
Stefano Cucchi – nel pomeriggio la sentenza
Sono 12 le persone accusate per la morte di Stefano Cucchi e si tratta dei medici Silvia Di Carlo, Aldo Fierro, Stefania Corbi, Luigi De Marchis, Rosita Caponetti e Flaminia Bruno, oltre che gli infermieri Elvira Martelli, Domenico Pepe e Giuseppe Flauto. Infine tra gli imputati ci sono anche tre poliziotti del carcere: Corrado Santantonio, Antonio Domenici e Nicola Minichini. Fuori dall’aula bunker sono apparsi diversi striscioni per Stefano Cucchi, oltre che una trentina di persone accorse per fare forza e mostrare solidarietà alla famiglia. Fuori dal carcere di Rebibbia si attende la sentenza.




















Torino – Nella mattinata di oggi, un pirata della strada ha investito ed ucciso un ciclista di 67 anni a Rivoli, in provincia di Torino. Il pirata della strada, un giovane di 21 anni, non si è fermato, ma la Polizia lo ha rintracciato e lo ha arrestato a casa di un parente dove il giovane dormiva tranquillamente come nulla fosse. Ora è accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ubriachezza.
Omicidio Lea Garofalo – Oggi è arrivata la decisione da parte della corte d’Assise d’Appello di Milano in merito all’omicidio di Lea Garofalo, donna che venne uccisa a Milano nel novembre del 2009 dopo aver testimoniato in un processo per una faida di ‘Ndrangheta. I giudici hanno confermato 4 dei 6 ergastoli che erano stati inflitti durante l’udienza di primo grado. Tra i condannati c’è anche Carlo Cosco, ex compagno di Lea Garofalo. Quattro ergastoli confermati dunque, mentre un imputato è stato assolto ed un altro è stato condannato a 25 anni di prigione.
Fabiana Luzzi – Continuano ad emergere risvolti clamorosi e agghiaccianti sull’omicidio di Fabiana Luzzi, la giovane 16enne di Corigliano Calabro uccisa barbaramente dal fidanzatino di un anno più grande. Il dolore della madre si trasforma in una richiesta di giustizia per quella che, a detta di tutti, era una ragazza fantastica voluta bene da tutti gli abitanti del piccolo paese in provincia di Cosenza.
Omicidio Fabiana Luzzi – Ha lottato con tutte le forze. Fabiana Luzzi, giovane 16enne uccisa barbaramente dal fidanzato, ha combattuto in ogni modo, cercando di strappare dalle mani dell’omicida la tanica di benzina con cui poi sarebbe stata cosparsa e uccisa. Prima di morire, nonostante fosse stata colpita da diverse coltellate, si è rialzata e ha combattuto contro il suo aggressore. Le ferite profonde l’hanno indebolita, facendola cadere e permettendo al fidanzatino di cospargerla di benzina.


















