Il Commissario Europeo al mercato interno Barnier è tornato sulla questione della ludopadia e della dipendenza da gioco in risposta al deputato Nikolaos Salavrakos (EFD).
Barnier ha dichiarato che il “Libro verde sul gioco d’azzardo online nel Mercato Interno ha affrontato la questione del gioco d’azzardo problematico e della dipendenza dal gioco, così come quello della tutela dei minori”.
Il Libro Verde ha lo scopo di accumulare dati più chiari su questi delicati temi, compresi gli obiettivi politici e le pratiche degli Stati membri in questo settore. Giocare a blackjack online, al poker cash o scommettere sugli avvenimenti sportivi sta diventando sempre piu’ frequente e popolare; entro il 2012 “la Commissione”, continua Barnier “intende annunciare una serie di opzioni politiche e di proporre azioni specifiche a livello dell’Unione europea e a livello nazionale al fine di assicurare una protezione adeguata ai consumatori e prevenire efficacemente i problemi legati al gioco e alla dipendenza”.
In Italia, secondo alcune statistiche pubblicate dalla rivista “Il Delfino”, il 3% del Pil è assorbito dal gioco d’azzardo e in molte zone le famiglie spendono anche il 6,5% del proprio reddito nel gioco. Difatti, la spesa pro-capite nel nostro Paese è tra le primissime in Europa: da 500 euro dell’anno 2004 a circa 1200 euro nel 2011.
Ma i dati più allarmanti messi in risalto sono due: a giocare e rischiare di più sono gli indigenti, le persone appartenenti alla fascia medio-bassa della popolozione e i disoccupati, e il secondo è che la popolarità del gioco d’azzardo è in grande crescita anche tra i più giovani.
Ad ogni modo, in Italia qualcosa è stato già fatto. Oltre alla campagna a sostegno del gioco responsabile, sono state regolarizzate molte piattaforme di gioco ed introdotti, nelle stesse, vari strumenti di autocontrollo al fine di evitare truffe ai danni degli utenti e che questi ultimi compiano gesti impulsivi dettati dalla classica voglia di rifarsi.
Se si vuole giocare responsabilmente è quindi importante ricercare il meglio dei casinò su internet, vale a dire i siti dei concessionari autorizzati AAMS.



















Da recenti studi dei ricercatori del San Raffaele di Milano, con a capo Davide Gabellini, sembra sia stato trovato un piccolo “pezzetto” di DNA impazzito in una variante di distrofia muscolare.
Non sapevamo che Justin Bieber fosse anche pugile, effettivamente non è così ma nonostante questo il cantante-attore idolo delle teenager e il pugile Floyd Mayweather detto anche Pretty Boy Floyd, eletto come 14 miglior pugile di sempre, ritiratosi nel 2007 e poi ritornato sul ring nel 2009.
Non è rimasto inascoltato l’appello del governo a “denunciare gli sprechi” che vengono fatti con i soldi pubblici. Tutti i cittadini attraverso un modulo, che si trova sul sito
Un dipinto impresso nell’immaginario collettivo degli appassionati di arte e non solo. Un vero e proprio capolavoro artistico, e ora un e proprio record di 120 milioni di dollari. È questo il prezzo per il capolavoro più celebre di Edward Munch -pittore norvegese, simbolista, incisore e importante precursore dell’ arte espressionista.
Il titolo sembrerebbe quasi un’eresia, ma in un mondo, quello del web 2.0, dove Google, Facebook, Twitter e un’intera legione di compagnie semisconosciute fanno a gara per impossessarsi dei dati personali degli utenti, curiosi di sapere a che ora si collegano, che siti visitino, quali inserzioni convincono maggiormente e quali prodotti vengono maggiormente comprati on line, l’idea di Bernardo Huberman – direttore del Social Computing Research Group degli HP Labs – di creare una borsa in cui quotare i propri dati personali come fossero azioni, non sembra tanto una bufala.
Stasera,5 maggio, tutti con gli occhi alzati verso il cielo, è in arrivo il fenomeno battezzato nel 1979 da Richard Nolle, della Super Luna.
Consumare in continuazione bevande energetiche rischia di rovinare in maniera irreparabile i denti, provocando carie e anche la caduta degli stessi nei casi più gravi. Infatti lo smalto che li ricopre viene consumato irreversibilmente dagli acidi contenuti nelle bibite con un processo di erosione che inizia dopo appena cinque giorni di assunzione continuativa delle bevande.


















