A Los Angeles è stato realizzato un frammento di DNA, il nostro codice genetico, che funziona da memoria riscrivibile, cioè conserva le informazioni nel nucleo delle cellule del nostro organismo. Il lavoro effettuato è stato pubblicato sulla rivista scientifica, Pnas, sono autori della relazione, i ricercatori coordinati da Drew Endy, dell’Università di Stanford.
Con questo sistema che si chiama Rad, cioè recombinase addresable data module, può conservare nei cromosomi del nucleo delle nostre cellule, le informazioni genetiche, in maniera reversibile. In questa maniera si potrebbero controllare tutte le fasi della divisione cellulare, e magari utilizzarlo per gli studi sulle malattie genetiche, sul cancro e negli studi sull’invecchiamento cellulare.
Due proteine, integrasi e excisionasi, sono state monitorate, e poi è stato effettuato il passaggio di dati, due volte, a seconda dell’orientamento delle catene del DNA.
La memoria viene conservata per più di cento divisioni cellulari in assenza dell’espressione genica, vista la natura riscrivibile del modulo Rad, si possono utilizzare gli stessi segnali, soprattutto in eventi ripetitivi, come la divisione cellulare. Ciò che si potrebbe ottenere, nella lotta alla riproduzione di cellule cancerogene, è intervenire prima che diventino tali, e riprogrammarle. Si è potuto anche contare quante volte si divide una cellula.



















A Bruxelles inizia oggi, 22 maggio, la dodicesima edizione di Green Week 2012, conferenza politica dedicata all’acqua, lo slogan è ogni goccia conta. Ci saranno i rappresentanti di tutti i governi, arriveranno anche dal mondo dell’Università e dell’industria. Il tema dell’acqua è stato il prescelto, poiché nel 2000 l’Ue ha previsto una direttiva, con un obbligo giuridico per il ripristino della qualità delle risorse idriche in Europa, tutto entro il 2015.
È stata battuta all’asta per bene 54.00 euro in occasione del Life Ball 2012, l’evento benefico giunto al ventesimo anno che raccoglie fondi per la lotta all’AIDS, un esemplare unico della Mini Roadster.
L’esposizione pubblicitaria e il continuo bombardamento mediatico delle marche di abbigliamento che propongono abiti portati da modelle magre può essere un incubo terribile per chi soffre di scarsa autostima, naturalmente per quanto riguarda il sesso femminile. Pare infatti che le donne insicure siano messe a dura prova dalla pubblicità che propone modelli di bellezza perfetti.
Un’altra ballerina italiana è salita sulla ribalta del Crazy Horse di Parigi – l’innovatore e anticonformista cabaret fondato nel 1951 da Alail Bernardin.
Il titolo del libro in questione la dice lunga sul contenuto dello stesso. In effetti il volume è stato pubblicato dalla scrittrice-cuoca Thailandese Saiyuud Diwong e si è conquistato il primato di libro dal titolo più strano degli ultimi anni. Il titolo “ Cooking with Poo “ che tradotto letteralmente significa cucinando con la cacca nasce da una sfortunata idea multi linguistica dell’autrice, che aveva voluto creare un testo di cucina legato alle sue origini ed alla sua terra. Il granchio è al centro dei piatti più succulenti della Thailandia e zone limitrofe e POO in lingua thailandese significa proprio granchio e non altro.
Queste le statistiche, forse i calciatori hanno cominciato a stancare le donne italiane, forse il troppo calcio porta la nausea…sarà questo forse, tutto è ipotizzabile resta comunque il fatto che il mito del calciatore sembra stia calando e di molto.


















