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avvocato-taormina-300x225Le affermazioni contro gli omosessuali pronunciate lo scorso 16 ottobre durante la trasmissione radiofonica La Zanzara sono costate all’avvocato Carlo Taormina una condanna per discriminazione.

La sentenza è stata emessa dal giudice del lavoro di Bergamo Monica Bertoncini che, inoltre, ha ordinato a Taormina “a titolo di risarcimento del danno” il pagamento di 10 mila euro a favore dell’ associazione Avvocatura per i diritti Lgbt-Rete Lenford, che aveva presentato il ricorso.

Intervistato nel corso di una puntata della trasmissione in onda su Radio24, Taormina aveva sostenuto di non volere gay nel proprio studio, definendoli “contro natura”.

“Se la tenga lei l’omosessualità… io non ne ho alcune, né in simpatia, né in antipatia, non me ne frega niente, l’importante è che non mi stiano intorno (…). Mi danno fastidio. (…) Parlano diversamente, si vestono diversamente, si muovono diversamente, è una cosa assolutamente… eh… assolutamente insopportabile, guardi. È contro natura”. Questi alcuni stralci delle affermazioni che Carlo Taormina ha rilasciato il 16 ottobre 2013.

Nell’ordinanza il giudice ha dichiarato “il carattere discriminatorio del comportamento tenuto da Carlo Taormina per aver più volte affermato nel corso dell’intervista radiofonica di non voler assumere nel proprio studio persone omosessuali”.

Oltre al pagamento del risarcimento danni da 10 mila euro e delle spese processuali, il giudice ha ordinato quindi all’avvocato “la pubblicazione, a sue spese, di un estratto del provvedimento in formato idoneo a garantirne adeguata pubblicità”.

l43-vecchie-glorie-120312202726_bigL’ex nuotatore australiano, vincitore di 27 medaglie d’oro di cui cinque alle Olimpiadi, lo ha detto durante una intervista alla tv Channel 10. In passato aveva avuto problemi di alcolismo e depressione

Ian Thorpe si è raccontato per la prima volta con uno dei veterani del giornalismo televisivo, Sir Michael Parkinson. L’ex campione di nuoto, che diventò famoso in tutto il mondo dopo l’incredibile dominio alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 e, si ritirò prestissimo, a 24 anni, dopo aver vinto 27 medaglie d’oro ,di cui cinque alle Olimpiadi, ha confidato di essere omosessuale, nonostante in passato sia uscito anche con alcune donne.

L’intervista andrà in onda domenica sera in Australia. Il campione australiano ha parlato anche dei suoi problemi di depressione: nel febbraio scorso si era fatto ricoverare in un centro di riabilitazione. A inizio anno, l’ex campione di nuoto era stato trovato dalla polizia in stato confusionale vicino alla casa dei genitori nel quartiere Panania. Gli agenti erano intervenuti dopo una denuncia anonima.

Nel 2012 nell’autobiografia “This Is Me” Questo sono io,sulla sua sessualità dicendo:”Per la cronaca, non sono gay e tutte le mie esperienze sessuali sono state etero. Sono attratto dalle donne, mi piacciono i bambini e aspiro ad avere una famiglia un giorno”.

Inoltre, aveva sottolineato: “Ciò che trovo più offensivo è che la gente metta in dubbio la mia integrità e quello che dico, come se questa fosse una cosa che mi imbarazzerebbe, o che io nasconderei”.

Il 26enne Matthew Mitcham, tuffatore australiano, e primo gay a fare outing olimpico (nel 2008), spera che i fan di Thorpe lo supportino anche in futuro: “So benissimo quanto sia stato difficile per lui tutto questo processo”

francesca-pascale-e-silvio-berlusconi (1)Dopo l’iscrizione di Francesca Pascale all’ArciGay, anche il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, scende in campo per la difesa dei diritti di gay e lesbiche.

“Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”, ha detto l’ex premier. L’apertura su questo tema arriva all’indomani del Gay Pride. “Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà”, ha aggiunto.

Con questa mossa  il Cavaliere vuole arrivare a cogliere la possibilità, abbondantemente superati i 75 anni, di apparire se non nuovo almeno cambiato, di voler continuare a contare e dimostrandosi se non giovane almeno innovativo come Renzi e Salvini.

Il suo cambiamento stupisce perchè nel corso degli anni sono molte le sue perle di saggezza sugli omosessuali, tipo:io conduco una attività lavorativa ininterrotta e se qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.

L’apertura ai Gay fatta dal leader di Forza Italia  non è piaciuta a gli ex “colonnelli” di Alleanza Nazionale, Ignazio La Russa, Gianni Alemanno e Maurizio Gasparri .

“Dopo le aperture di Silvio Berlusconi al riconoscimento delle coppie omosessuali e l’iscrizione all’Arcigay di Francesca Pascale e Vittorio Feltri, dobbiamo chiederci verso dove si muove il mondo di Forza Italia e dove vuole arrivare”. Così Alemanno, membro dell’Ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

Gasparri puntualizza:”Per quanto mi riguarda mi sento ampiamente rassicurato da quanto mi ha detto Berlusconi, affermando di essere assolutamente contrario a matrimoni o ad adozioni gay” e “confermo a tutti coloro che esitano a manifestare in pubblico il loro pensiero privato che Berlusconi è contrario a matrimoni e adozioni gay”.

Il “traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà” sui diritti civili delle coppie omosessuali auspicato dal Cavaliere non comprende il diritto di adozione. Ha invece assicurato Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia, che ha detto di avere ricevuto ieri dall’ex cavaliere una precisazione in tal senso. “Questa è la risposta al dibattito aperto ieri da Feltri, dalla Pascale, da Berlusconi stesso che ho sentito ieri e chi ha confermato essere solidale con la nostra posizione sulle adozioni. Dice ‘non abbiamo mai detto nulla di diverso sulle unioni civili’ e praticamente è così” ha aggiunto La Russa.

Cinema: ''Un castello in Italia'' di Valeria Bruni TedeschiFilippo Timi è difficile da descrivere, non si sa se è uno scrittore, un regista, un attore, un eterosessuale? Gay? Bisex? ,pittore,sceneggiatore, quasi cieco, be’ si, tutto questo e molto altro è proprio Filippo Timi. Uno splendido quarantenne che ha fatto quasi tutto!

Provate a chiedergli un autodefinizione, vi risponde citando un brano del suo primo libro scritto dieci anni fa, e si racconta così:

Il libro s’intitola “Tuttalpiù muoio”. Il brano racconta di un ragazzo — lui — che prendeva l’ecstasy. “. Sì ma ora è perlomeno benestante…. “Sì, vabbè, ma le droghe, comunque, non mi appartengono. Sa come me li godo i miei soldi? Che ho rifatto i termosifoni e le finestre nella casa dei miei genitori.

E il regalo l’ho fatto a me, non a loro. E l’altro regalo l’ho fatto sempre a me: ora vado al supermercato e mi compro la pasta: prendo il primo pacco che trovo costi quel che costi. Prima andavo a comprare la pasta con una lente d’ingrandimento, come quella di Sherlock Holmes, lo sa che io quasi non vedo?, e grazie alla lente scoprivo quella pasta che costava meno”

Come fa un attore a essere quasi cieco? Vedo non con gli occhi, ma con il cervello. Immagino e costruisco. Magari vedo nella mia testa quello che vedete voi con i vostri occhi”.

Grande Ego “Se fai l’attore — dice Timi — non puoi non avere un ego sfrenato. Vedi sullo schermone del cinema la tua faccia in primo piano… senti la tua voce che riempie la sala del teatro in cui tu sei Don Giovanni in mutande ma con addosso un cappotto che pesa trenta chili… Ricevi email di giovani donne che ti dicono: sei “sdraiabile”, oppure: so che hai poco tempo libero ma hai detto che il tempo per l’amore si trova sempre, se vuoi anche io il tempo lo trovo… Ma il mio Ego è così grande che ci sta dentro tutto il mondo che mi circonda.

C’è posto per tanti, non soltanto per me”. Per fortuna che poi l’Ego di Timi si smoscia: “Quando esagero penso: chi credi di essere? Tu fai la cacca come tutti gli esseri umani. Sei come gli altri. Sogna pure che un giorno qualcuno con il suo accento americano, al Dolby Theatre di Los Angeles con una statuetta in mano, quella dell’Oscar, dirà di te: the winner is… “Failippi Taimi”. Chi se ne frega se storpiano il mio nome, ma ho vinto l’Oscar. No, Filippo, torna indietro: pensa che fai la cacca come tutti gli altri”.

E la politica: “Sono sinistroide. Ma gli estremisti sbagliano. Come i religiosi integralisti. Di tutte le chiese. Mi piace l’ideologia della tolleranza. Sono nato a Ponte San Giovanni, a quindici chilometri da Assisi. A quindici chilometri da San Francesco. Mi piacciono quelli come lui. A piedi scalzi. Già vivere è un casino. Se riesci a vivere con amore è meglio. E se riesci a vivere a piedi scalzi meglio ancora”

George Clooney and Sandra Bullock attend the photocall for Gravity at the 70th Venice Film Festival, Venice, ItalyL’attore è  arrivato nella villa di Laglio con fidanzata e madre. E la stampa si scatena,  parlando di matrimonio imminente.

Secondo il Mail on Sun, infatti, George Clooney avrebbe preso accordi con il sindaco di Laglio affinché il primo cittadino emani alcune ordinanze che possano meglio garantire la privacy sua e dei suoi ospiti durante lo sposalizio.

Al di la delle ipotesi di sicuro c’è che George, Amal e la madre sono arrivati nella villa dell’attore all’Laglio, certamente per un periodo di riposo e intanto in paese si  celebra Clooney con un omaggio cinematografico nel corso” del Lake Como Film Festival”.

George Clooney, sempre bello e affascinante in un’intervista pubblicata sul mensile Max, parla apertamente di politica, omosessualità, scommesse e lifting ai testicoli, e racconta particolari molto intimi.

“Non potrei mai essere un politico, ho avuto troppe donne, e fatto troppo uso di droghe” rivela  Clooney a Max.

“Non mi sono mai fatto sistemare gli occhi, ma ho speso parecchio per farmi stirare la pelle dei testicoli. Lì sì che non mi piacciono le rughe!”. Clooney conferma l’esistenza di questa operazione chiururgica: “È una tecnica nuova, a Hollywood la fanno tutti, si chiama ball ironing”.

Sulla sua presunta omosessuaità dice: Tutti pensano che sia gay. E chi se ne frega! Non smentirò mai nessun pettegolezzo, perché non voglio che la gente possa credere che essere omosessuale sia una cosa negativa. La mia vita privata è solo mia, privata appunto», continua Clooney.

Poi George racconta le scommesse che si fanno tra amici: “Michelle Pfeiffer e Nicole Kidman hanno scommesso 10.000 dollari che mi sarei sposato prima dei 40 anni. Hanno perso e mi hanno spedito gli assegni. Glieli ho rimandati scommettendo il doppio che non avrei avuto figli prima dei 50”.

Screen.Shot_.2014.06.17.at_.15.39.43Giovedi 19 giugno ci sarà l’inaugurazione del Gay Village, che torna per la tredicesima volta a Roma al parco del Ninfeo, all’Eur, e si concluderà a settembre.

“Chi è se stesso ha vinto” è lo slogan di questa edizione “Dedichiamo questa conferenza a Daniele, il bimbo down rifiutato da un centro sportivo e alle donne ammazate dai loro uomini” ha detto Imma Battaglia, consigliera comunale, storica attivista per i diritti Glbt e facente parte del cast tecnico-organizzativo, che ha aggiunto: “Vogliamo che il disegno di legge sulle unioni civili di cui  ha parlato il premier Renzi  diventi qualcosa di concreto. Ciò significa che la battaglia portata avanti anche in questi 13 anni di Gay Village sta cominciando a smuovere la situazione del riconoscimento dei diritti”.

In questa edizione sono state istituite le”Olimpiadi Gay”dette anche “Gay Village Games” la versione anti-omofobia dei giochi senza frontiera.

Tutti i venerdì a partire dal 20 giugno: una sorta di “Giochi senza Frontiere” a cui parteciperanno pubblico e atleti famosi all’insegna dello slogan “La parità è il miglior risultato, chi è se stesso ha già vinto”. Sport dunque protagonista al Village di quest’anno: dal bacio tra due atleti raffigurato nel manifesto di lancio, all’invito al coming out degli sportivi lanciato da Luxuria.”E se non lo faranno loro, ci penseremo noi”, scherza Luxuria.

Venerdì si terrà la cerimonia inaugurale, con tanto di torcia olimpica (disegnata dallo stilista Gai Mattiolo): “Una cerimonia che sarà certamente più inclusiva di quella di Sochi”, ha detto Luxuria, che in Russia è stata fermata dalla polizia per aver esibito una bandiera arcobaleno. Tante le gare in programma: il 27 si terrà una gara di freccette omofobe, usando le sagome di Giovanardi e Putin; il 4 luglio, gara di calcio tra gay e lesbiche; l’11 luglio, corsa nel condom (rivisitazione di quella nei sacchi); il 18, drag wrestling e salto in alto col tubino, oltre al lancio della borsetta; il 25 luglio, sarà la volta della gara di corsa su tapis roulant tra i Dj del villaggio; il primo agosto, raccolta della saponetta; il 15 agosto, palo della Luxuria (premi per tutti, da conquistare in arrampicata); il 22 agosto gara di lotta lesbica; il 5 settembre, twerking e vogueing, oltre alla corsa sui tacchi. Si chiude il 12 settembre, con la premiazione.

Vladimir Luxuria e Alessia Marcuzzi daranno il via alla serata di apertura del Gay Village,  mentre sono attesi tantissimi ospiti durante lo svolgimento della manifestazione.

francesca-pascale-e-silvio-berlusconiFrancesca Pascale grande attivista politica, militante in Forza Italia da anni in un intervista al Corriere del Mezzogiorno parla del suo impegno in campo  e delle sue battaglie che poco si conciliano con alcuni principi del centro destra, tipo il concetto di famiglia tradizionale.

A sorpresa a fidanzata di Silvio Berlusconi dichiara di essere favorevole alle unioni gay :“Lo dico da cristiana, da cattolica, da donna che vive nella condizione di coppia di fatto: sì alle unioni civili, sì al rispetto per la libertà individuale”.

“Cristo ha detto: ama il prossimo tuo come te stesso – ha aggiunto – Non ha insegnato a fare differenza tra gay ed etero. Ecco, mi piacerebbe se il centrodestra aprisse i suoi orizzonti e affermasse: siamo liberali fino in fondo e non soltanto quando ci interessa o quando ci fa comodo. Va bene rispettare ciò che dice la Chiesa, ma la Chiesa deve rispettare anche la libertà di uno stato laico e non confessionale, altrimenti si sconfina nella discriminazione di chi non è cattolico”.

Ha deciso di dichiarare guerra all’area cattolica? “No, al bigottismo ipocrita. Forza Italia è formata da tante anime: anche quella liberale, rappresentata dallo stesso presidente Berlusconi. E per la paura di spaventare la Chiesa si fa finta di non vedere e non sentire. Si parla tanto di Europa per i problemi economici. E’ giusto e capisco, data la situazione di crisi. Ma sui diritti sociali, quando pensiamo di avvicinarci al resto delle nazioni europee? La libertà, per il nostro partito, è il valore principale. Ma questo principio deve essere rispettato fino in fondo”.
“Io parlo della mia condizione, ma non soffro se lo Stato non vuole riconoscermela. Anche perché – ha aggiunto Pascale – non ne sento il bisogno. Ho scelto io, liberamente, di convivere con un uomo divorziato e mi sta bene così. Certo, mi spiace quando, trovandomi in chiesa, il prete mi guarda dall’alto in basso e punta contro di me il suo indice accusatore per farmi capire che rappresento in quel caso il peccato. Non è quello che cerco dalla Chiesa, non intravedo, in questo atteggiamento, la parola di Dio”.

 

20140609_c4_findus2Lo spot della Findus mostra in modo semplice e leggero il coming out di un figlio gay verso la madre. Alle prese con i fornelli anche due maschi sono una famiglia, i due ragazzi innamorati fanno gli chef aprendo una busta di risotto surgelato, ma alla madre va bene lo stesso.

​«Allora Luca, qual è la sorpresa?». Arriva la prima pubblicità brandizzata che tocca il tema dell’omosessualità. 
Nel video – in cui non appaiono i volti dei protagonisti – un ragazzo organizza una cena per la madre, proponendo nuovi piatti e ricette. Poi rivela: «Mamma c’è un’altra piccola sorpresa: Gianni non è solo il mio coinquilino, è anche il mio compagno». «Tesoro mio, l’avevo capito», replica comprensiva la madre.

L’iniziativa “gay friendly” della Findus è stata molto apprezzata dall’associazione Gay Center. “Dovrebbe essere di esempio per la comunicazione delle aziende italiane – dice il portavoce di Gay Center, Fabrizio Marrazzo – Sicuramente mostrare chiaramente la semplicità e la quotidianità di una coppia gay e la sua accettazione è una scelta intelligente. Un plauso alla Findus e un invito a tutte le grandi e piccole aziende a fare lo stesso. Aspettiamo sempre che la Barilla dia un segnale in tal senso”.

Infatti qualche mese fa il presidente della Barilla aveva fatto delle dichiarazioni sconcertanti che hanno fatto il giro del mondo: “Non faremo pubblicità con omosessuali – dichiarò Guido Barilla durante la trasmissione di Radio24 – perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”

Nonostante le scuse immediate della Barilla le dichiarazioni procurarono un terremoto mediatico che ci fece additare dal mondo intero per il sospetto di omofobia tra i fornelli.