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Berlusconi

berlusconi300_small.jpg_415368877La trasmissione di Rai 3 Report ha portato alla luce la questione, Berlusconi non è più cavaliere o, forse si!

Tutti sono convinti che Berlusconi abbia perso il titolo di cavaliere del lavoro, ma la revoca può farla solo il Presidente della repubblica che deve dichiararlo indegno su richiesta del ministro dello Sviluppo Economico, richiesta che non è mai stata inoltrata.

La sentenza definitiva di condanna era stata emessa il primo agosto del 2013, dunque volendo la pratica poteva essere inoltrata, invece la decisione sulla pena accessoria dell’interdizione è arrivata il 18 marzo 2014.

L’ex  ministro Flavio Zanonato dice che per istituire la pratica aspettava che la Corte di Cassazione confermasse i due anni di interdizione stabiliti ad ottobre dalla Corte di appello di Milano. Zanonato non era più ministro, e il suo successore , Federica Guidi, non si era ancora pronunciata nel merito.

La ministro Guidi ha risposto: È ben presente il dovere di provvedere per la definizione della revoca dell’onorificenza conferita a Berlusconi” e si è impegnata ad essere parte attiva per definire la procedura “ nei tempi tecnici necessari”.

Certo che la trovata di Berlusconi di autosospendersi ha tratto in inganno tutti gli italiani, e forse anche la ministo, ma allora tutte le centinaia di uffici nelle prefetture che debbono vigilare sulla condotta degli insigniti, gli uffici centrali del Ministero, dove c’è l’area onorificenze e che fa capo proprio al gabinetto della ministro. Ma quando una condanna per frode fiscale è definitiva, la pratica d’ufficio, non dovrebbe arrivare direttamente al Capo dello Stato?

“Ci sarebbe in estrema ratio anche il motu proprio”, facendo riferimento ad una ipotetica iniziativa del Capo dello Stato.

1402069044-silvioSilvio Berlusconi in visita ufficiale per la prima volta a Casa Milan, dopo il trasferimento dalla sede storica in via Filippo Turati.

All’arrivo Berlusconi ha cercato di passare inosservato entrando direttamente con la macchina, poi insieme con la figlia Barbara e l’amministratore Galliani ha incontrato il nuovo acquisto Alex, difensore del Paris saint Germain, il cui ingaggio è stato ufficializzato oggi.

Dopo pranzo, insieme a Barbara e Galliani si è recato in sala stampa per vedere dei video di Mastour, il 15enne andato in panchina all’ultima giornata contro il Sassuolo, e dopo tre ore, a vista finita è sceso nel piazzale con la maglia del Milan numero 1 con la scritta Presidente.

“Sono molto emozionato da questo museo che racchiude tutte le emozioni della nostra storia – ha detto Berlusconi al termine della visita – Devo ringraziare mia figlia Barbara che si è confermata un genio dell’organizzazione, peccato che non possa giocare… Però le ho detto che la sala delle coppe sembrava troppo piccola e di provvedere ad aggregare un’altra sala per le coppe future.

Seedorf?” Deciderà il consiglio, ma basta parlare del passato, guardiamo al futuro Inzaghi è affamato di vittorie, coerente con tutto ciò che vogliamo sia il Milan, una squadra che scenda in campo per vincere, affrontando lealmente gli avversari, divertendo il pubblico e facendo spettacolo.

Balotelli resta? Credo di sì, speriamo impari a fare il centravanti: io voglio un Milan di giovani e di italiani e possibilmente lombardi. C’è una grande aspettativa in tutti noi per quanto riguarda i giocatori del ’96, ’97 e ’98 che abbiamo coltivato e fatto crescere in casa. Tra loro ci sono degli straordinari campioni.

Speriamo di poter mettere in campo l’anno prossimo una squadra che possa iniziare un nuovo ciclo”. A Milan Channel Berlusconi ha rincarato la dose di ottimismo: “Dobbiamo tornare protagonisti come lo siamo stati negli ultimi 30 anni, ci stanno dei momenti di pausa tra un ciclo e l’altro. Io spero che tornando ad interessarmi direttamente del Milan, con l’apporto di un grande campione come Inzaghi e con il supporto di mia figlia Barbara che è un genio nell’organizzazione si possa costruire un futuro grande come il passato. Mastour? Può essere il simbolo del nostro futuro. Alex lo conoscevo bene, è una grande persona”.

10324_bigDopo un vertice ad Arcore tra Berlusconi, Galliani, Inzaghi, l’annuncio ufficiale dell’esonero dalla panchina rosso-nera di Clarence Seedorf non è ancora arrivato.

Cercato,  rincorso, corteggiato, lusingato, poi sedotto e infine buttato via, ma a che prezzo! 10milioni di euro.

Finisce così la breve carriera come allenatore del Milan per Clarence Seedorf. Così ha deciso Berlusconi, non lo vuole più, anche se era stato proprio l’ ex cavaliere il primo sponsor di Seedorf,   la sua scommessa. Ma ormai il dado è tratto, la nota dolente è che costerà alla società rosso-nera la bellezza di dieci milioni di euro in due anni. Galliani e tutta la società tifano per farlo accasare in qualche squadra prima del giugno 2016.

Clarence Seedorf nella sua breve permanenza sulla panchina del Milan non è riuscito ad entrare in sintonia con lo spogliatoio e, neppure con la società, che non ha condiviso certe scelte organizzative e di formazione. Niente ha potuto salvare la panchina di Seedorf, nemmeno l’appoggio dei tifosi, nonostante l’esclusione dall’Europa League.

Se arriva l’annuncio dell’esonero di Seedorf, Inzaghi è già pronto, pare sia stato preferito a Unai Emery, l’allenatore del Siviglia, che ha spiegato di aspettare il Siviglia: “per sederci e parlare mercoledì, per chiudere quello che resta” nella trattativa per il rinnovo. “Ho sempre detto – ha aggiunto il basco – che sono molto felice al Siviglia. I tifosi del Siviglia possono stare tranquilli”.

 

Era stato da poco smentito l’imminente matrimonio tra Silvio Berlusconi e Francesca Pascale ma ora sembra che le scartoffie del Comune siano state già compilate. E la domanda che si fa molta gente è questa: Ma il matrimonio si farà?

Il settimanale Top ha cercato di scoprire qualcosa.

Francesca mi ama e io amo lei” è con questa frase che Berlusconi zittisce tutti vari rumors che da tempo girano sulla coppia.

Secondo altre indiscrezioni Francesca Pascale sembra stia cercando una nuova casa nel centro di Roma, Via del Palazzo Grazioli, residenza ufficiale e di rappresentanza, quindi un po’ distante dalle esigenze della vita di coppia che molto spesso non ha tempo per stare per i fatti loro.

Noi rimaniamo connessi e, qualora ci fossero altre informazioni, saremo lieti di farvi partecipi.

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letta-alfanoIl premier Letta fra poche ore chiederà la fiducia prima in Senato poi alla Camera. Scissione nel Pdl: Berlusconi invita gli esponenti del suo partito a votare la sfiducia al governo ma Angelino Alfano e la parte delle “colombe” del Pdl sono in disaccordo e annunciano al contrario il loro appoggio al governo.

Il premier Letta ha respinto in tarda serata le dimissioni di cinque senatori del Pdl e ha cercato di convincere, insieme ad Alfano e alle “colombe” del centro destra, Berlusconi a fare un passo indietro e a far votare la fiducia al governo. Carlo Giovanardi nel pomeriggio ha annunciato che “i numeri per la fiducia ci sono, siamo anche più di 40, fermi nel voler mantenere l’equilibrio di governo“. Si formerebbe poi un gruppo di una trentina di senatori al Senato, denominato “Nuova Italia”, al quale stanno lavorando i centristi di Pier Ferdinando Casini.

Non resta che aspettare domani per vedere se il governo del premier Letta riuscirà a proseguire la legislatura.

 

berlusconi_napolitanoLa sentenza del Lodo Mondadori sarebbe stata aggravata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questo sostiene Silvio Berlusconi in una telefonata, mandata in onda dalla trasmissione “Piazza Pulita” di ieri sera e lanciata poche ore prima dal sito del Fatto Quotidiano, in cui il Cavaliere, parlando con un esponente del Pdl, sostiene che il capo dello Stato è intervenuto per avere la sentenza sul Lodo Mondadori prima che venisse pubblicata.

E, sempre secondo Berlusconi, Napolitano avrebbe fatto una telefonata per far tornare i giudici in camera di consiglio. La replica del Quirinale è dura e netta: “Quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un’altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del Capo dello Stato”.

La telefonata sarebbe stata registrata, fuorionda, dalla trasmissione “Piazza Pulita” pochi giorni dopo la sentenza sul Lodo Mondadori.

Questa vicenda sul Lodo Mondadori rende ancora più tesi i rapporti tra Berlusconi e Napolitano: c’è un’accusa diretta del Cavaliere al Colle di intervento mirato atto a colpire esclusivamente lui.

napolitano-berlusconiIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano scioglierà le Camere solo se sarà impossibile dare un governo al Paese. Berlusconi ha aperto la crisi di governo, costringendo i ministri del Pdl a dare le dimissioni.

Napolitano in serata ne parlerà con il premier Letta al Colle. Berlusconi ha rotto il silenzio con una telefonata a una manifestazione di Forza Italia, in cui ha detto che è “pronto alla battaglia, non sono stanco di combattere. Non accetteremo la responsabilità per l’aumento delle tasse. Le mie vicende non c’entrano. Sono venute meno le condizioni di sostegno a questo governo, ci siamo trovati davanti a una sinistra che continua a mettere le mani nelle tasche degli italiani”. Berlusconi  ha così chiesto “elezioni al più presto possibile, le vinceremo”.

Cicchitto ha così commentato la presa di posizione di Berlusconi: “non ha bisogno di un partito di alcuni estremisti che nelle occasioni cruciali parlano con un linguaggio di estrema destra dall’inaccettabile tonalità anche nel confronto con gli avversari politici, che non dobbiamo imitare nelle loro espressioni peggiori”.

berlusconi-dimissioniI parlamentari del Pdl si dimetteranno in massa se il prossimo 4 ottobre la Giunta al Senato voterà la decadenza di Berlusconi.

L’intenzione del Pdl è costringere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica aspetta di vedere quali siano con maggiore esattezza le conclusioni dell’assemblea dei parlamentari del Pdl. L’alleato storico del Pdl, ora all’opposizione, la Lega Nord starebbe prendendo contatti con diversi parlamentari del Pdl per compiere un gesto simile.

Berlusconi ha dichiarato: “È in corso un’operazione eversiva che sovverte lo stato di diritto ad opera di magistratura democratica. Questa mattina mi sono pesato e ho scoperto di aver perso 11 chili: uno per ogni anno di condanna, 4 per Mediaset e 7 per il processo Ruby. La sinistra – continua Berlusconi – tripudia perché pensa di aver aperta la strada verso il potere avendomi condannato. Dal ’94 a oggi non sono cambiati, sono sempre gli stessi. Non si sono ancora ravveduti, la loro ideologia è criminale, sono invidiosi. Ma si illudono”.