Home Archives 2013

Yearly Archives: 2013

elisabetta-canalis-sexy-instagram

 

 

 

 

 

Elisabetta Canalis continua a far parlare di se: la showgirl ed ex velina infatti ha pubblicato delle foto  sexy finora inedite su Instagram.  Eli mette in mostra ancora una volta un fisico da dieci e lode indossando solo una camicetta e uno slip.  La ex velina sarda ha poi svelato che si tratta di immagini “vecchie” per così dire, poiché risalgono al periodo in cui faceva coppia con il divo di Hollywood George Clooney. I fan hanno potuto ammirare così una Elisabetta Canalis più sexy che mai posa con pochi veli   a Los Angeles, la città dove si era trasferita  per seguire il bel George ai tempi del loro amore. Per Elisabetta Canalis intanto si preannunciano  importanti progetti lavorativi: la showgirl sarà infatti ancora una delle protagoniste  nella serie televisiva “Leverage” . Per questo motivo l’ex velina è tornata negli USA proprio qualche giorno fa, non prima però di salutare Maccio Capatonda, con il quale prosegue una love story “altalenante”.

lazio-fiorentinaNel posticipo di ieri sera dell’Olimpico Lazio e Fiorentina risentono della fatica settimanale di Europa League e non vanno oltre lo 0-0. La Lazio fa la partita ma non riesce a concretizzare nemmeno quando entra Floccari nella ripresa. Nella Fiorentina è solo Rossi a rendersi pericoloso. Al 12′ Perea dribbla Savic e calcia di destro ma la palla termina al lato. Al 17′ e 24′ ci prova Hernanes ma nella prima occasione Neto para sicuro e nella seconda, su punizione, il pallone va oltre lo specchio della porta.

Nella Fiorentina Rossi ci prova solo nei minuti iniziali. L’occasione più ghiotta della partita è della Lazio al 26′ del secondo tempo quando Candreva ci prova e fallisce invece di servire il liberissimo Perea, ben posizionato. La Fiorentina, a parte qualche sprazzo in attacco, nel finale si difende soltanto. Un punto che non serve a nessuna delle due squadre.

 

Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Onazi (36′ st Gonzalez), Biglia, Hernanes (41′ st Ederson); Candreva, Perea, Felipe Anderson (13′ st Floccari).

A disp.: Berisha, Strakosha, Dias, Elez, Vinicius, Ledesma, Ederson Keita. All.: Petkovic

Fiorentina (4-3-2-1): Neto, Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro (25′ st Matos), Ambrosini; Borja Valero, Cuadrado (36′ st Yakovenko); Rossi (16′ st Vargas)

A disp.: Munua, Lupatelli, Roncaglia, Alonso, Compper, Bakic, Vecino, Wolski, Joaquin, Mati Fernandez. All.: Montella

Arbitro: Orsato.

Ammoniti: Perea, Ambrosini, Tomovic, Ciani, Rossi, Cana, Hernanes, Pasqual.

FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-MILANPartita divertente a Torino, tanti gol ma anche tanti errori che favoriscono un rotondo risultato finale. La Juventus supera 3-2 il Milan al termine di un match combattuto ed intenso. Pagelle del posticipo della settima giornata di Serie A.

GIOVINCO 7,5: ha il merito appena entrato di essere decisivo e di spaccare in due la partita. Prima il gol che vale il vantaggio bianconero, poi si procura la punizione che costa il rosso a Mexes e che porta al 3-1 bianconero. Dopo tanta panchina è finalmente arrivato il momento della Formica Atomica.

PIRLO 6.5: non una partita entusiasmante la sua ma contribuisce in modo decisivo alla vittoria bianconera. Prima la punizione che riporta il punteggio in parità al quarto d’ora del primo tempo, quindi nella ripresa ancora su calcio piazzato la traversa che porta al gol di Chiellini. Primo gol stagionale per lui, di importanza capitale, proprio contro la sua ex squadra.

CHIELLINI 7: un leone in mezzo al campo, si distingue più per le sortite offensive che per le giocate in difesa. Prima rimedia un pugno da Mexes poi sigilla il gol che chiude la partita (prima che la riapra Muntari). Il simbolo di questa Juve che non molla mai.

ABBIATI 5,5: se non fosse per l’indecisione sul gol di Pirlo la sua valutazione avrebbe almeno mezzo voto in più per le parate su Chiellini ed Asamoah appena dopo il gol di Muntari. Incolpevole sulle altre due reti bianconere.

MEXES 4: doveva andare sotto la doccia dopo pochi minuti di ripresa, ci va a 20′ dal termine quando stende Giovinco da dietro e si merita il secondo giallo. Il suo pugno su Chiellini in area gli costerà con tutta probabilità la prova tv, ma per tutta la partita gioca a calci più che a calcio.

MUNTARI 6,5: apre e chiude la partita. Proprio lui l’uomo più discusso dopo Milan-Juventus di due anni fa segna una doppietta ai bianconeri ma, purtroppo per lui e per il Milan, questa volta le sue reti non portano punti. Per il resto tanta solidità in mezzo al campo.

MATRI 5: non combina nulla, ma viene anche lasciato da solo in attacco in mezzo alle maglie bianconere. Ma assistito dai compagni non riesce a rendersi pericoloso. Serve un bell’assist a Robinho sull’1-1 ma il brasiliano viene fermato da Buffon. Il numero 32 rossonero però non riesce a sbloccarsi.

juve-milan 3-2Gol, emozioni e spettacolo allo Juventus Stadium nel posticipo della settima giornata di Serie A. I bianconeri sconfiggono il Milan al termine di una partita vibrante ed intensa e raggiungono il Napoli al secondo posto in classifica a quota 19 punti; meno due dalla capolista Roma.

Allegri aveva detto in conferenza che sarebbe stato un match divertente quello di Torino e i fatti gli danno ragione. Il suo Milan entra determinato in campo e, nonostante le molte assenze, riesce a sbloccare il risultato dopo appena 19 secondi con Muntari. Il ganese è bravo a sfruttare in area un tiraccio di Nocerino; zampata del numero 4 rossonero e Buffon battuto praticamente a freddo.

Doccia gelata per la Juventus che per l’ennesima volta in stagione è costretta a rincorrere l’avversario. La risposta bianconera non si fa attendere e nel giro di pochi minuti gli uomini di Conte vanno vicino al pareggio in tre occasioni: Asamoah prima impegna Abbiati alla respinta alta, quindi Quagliarella da posizione favorevole spreca malamente spedendo sopra la traversa, quindi Chiellini da fuori chiama di nuovo il portiere rossonero al grande intervento.

Al quarto d’ora però De Jong abbatte Tevez poco fuori l’area di rigore, punizione per la Juve con Pirlo che trova la traiettoria giusta per superare un Abbiati non certo però esente da colpe: 1-1 dopo appena 15 minuti. Il Milan nel primo tempo però tiene bene il campo e fa un buon possesso palla. Matri e Robinho però sono mal supportati dal centrocampo rossonero e non si rendono mai pericolosi. Anche la furia della Juventus si placa dopo il gol del pari e le squadre vanno negli spogliatoi in parità.

Nella ripresa in avvio Mexes si rende protagonista di un brutto gesto in area ai danni di Chiellini: pugno al difensore bianconero che rimane a terra ma né Rocchi né i suoi assistenti si accorgono di nulla. Episodio da prova tv.  Robinho sfiora il gol dell’1-2 su assist di Matri ma Buffon è bravo a spedire in angolo. A metà ripresa inizia il valzer dei cambi, il primo ad entrare è Giovinco al posto di Quagliarella; una sostituzione evidentemente azzeccata visto che la Formica Atomica trova il gol del 2-1 dopo pochi minuti grazie ad un bella giocata a centro area.

Sulle ali dell’entusiasmo la Juve continua ad attaccare ed il terzo gol arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione che costa il secondo giallo a Mexes. Traversa di Pirlo e ribattuta a rete di Chiellini: Juve sopra di due gol e di un uomo. Al 44esimo però la partita si riaccende: Pogba perde palla davanti alla propria area, Muntari spara col sinistro e trova la deviazione di Bonucci che infila Buffon. 3-2 e Milan che ci crede, ma l’ultima palla gol capita sulla testa di Zapata che spara alto su calcio d’angolo.

Finisce quindi 3-2, la Juve torna a meno due dalla Roma mentre il Milan rimane a quota 8.

cerci-torinoIn attesa degli ultimi due posticipi della settima giornata di campionato di Serie A possiamo dare una prima occhiata alla classifica marcatori aggiornata alle partite di ieri sera e di questo pomeriggio.
Nonostante il pari beffa ottenuto sul campo della Sampdoria il Torino può festeggiare il proprio bomber Alessio Cerci che, con il rigore trasformato a Marassi, sale a quota 6 reti in classifica. Si sblocca anche l’altro attaccante granata, Immobile, al primo centro stagionale.

Dietro a Cerci la classifica cannonieri si muove con Hamsik, autore oggi del gol de 4-0 ai danni del Livorno. Marekiaro sale a quota 5 a pari merito con il viola Giuseppe Rossi che, però, dovrebbe scendere in campo stasera contro la Lazio.
L’altro attaccante azzurro Callejon sigla il quarto gol in campionato e si trova a condividere la terza posizione in classifica marcatori con il romanista Florenzi, autore del gol che ieri ha chiuso la partita contro l’Inter.

Veniamo dunque alla classifica marcatori:
Cerci (Torino) 6
Hamsik (Napoli)- Rossi(Fiorentina) 5
Callejon (Napoli)-Florenzi (Roma) 4
Balotelli-Barrientos-Candreva-Denis-Di Natale-Jorginho-Higuain-Ljajic-Palacio-Pandev-Toni-Totti-Tevez-Vidal-Gervinho 3
Cambiasso-Cacciatore-Cassano-Diamanti-Gabbiadini-Edèr-Emeghara 2

hernanesPosticipo Serie ALazio e la Fiorentina. Alla fine del primo tempo il risultato del posticipo serale della settima giornata di campionato di Serie A è fermo sullo 0-0.

Scelte obbligate per la Lazio di Petkovic che deve rinunciare a Biava, Radu, Konko e Klose e si affida a sorpresa alla Lazio dei giovani che ha giocato in Europa League contro il Trazbonspor con i ventenni Bryan Perea in attacco e, a centrocampo, Felipe Anderson ed Eddy Onazi.

Assenze pesanti anche per la Fiorentina che deve fare a meno per questa gara di Mario Gomez e Giuseppe Rossi.

Le formazioni :

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Biglia, Onazi; Candreva, Anderson, Hernanes; Perea. All. Petkovic

FIORENTINA (3-5-1-1): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Ambrosini, Pizarro, Aquilani, Pasqual; Borja Valero; Rossi. All. Montella

Squalificati: Mauri (02/05/2014)

Indisponibili: Biava, Klose, Konko, Pereirinha, Radu

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Hegazi, Gomez, Pasqual, Iakovenko, Rebic, Rossi

 

torinoPartite Serie A– Finisce 2-2 tra le polemiche la sfida di Marassi tra la Sampdoria e il Torino. I blucerchiati reclamano per un episodio avvenuto nei minuti di recupero del primo tempo.

Sugli sviluppi di una punizione la squadra di casa si porta su 2 a 0 grazie a Pozzi, ma l’arbitro annulla perchè il tempo era scaduto. Da lì in poi inizia tutta un’altra gara con il Torino che prima pareggia la rete iniziale di Sansone con Immobile al 66′ e poi si porta addirittura in vantaggio grazie al rigore trasformato da Cerci al 76′. Nel finale la Sampdoria ci prova e agguanta un meritato pareggio al terzo minuto di recupero grazie ad un rigore di Eder. Nel finale saranno gli ospiti a reclamare per questo penalty.

Con questo pareggio tra Sampdoria e Torino la squadra di casa staziona sempre nei bassifondi della classifica con soltanto 3 punti mentre il Torino avanza a quota 9.

Sampdoria (3-4-3): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Palombo; De Silvestri, Obiang, Gavazzi (78′ Wszolek), Gentsoglou; Gabbiadini, Sansone, Pozzi (75′ Eder). A disp.: Fiorillo, Tozzo, Salamon, Fornasier, Renan, Rodriguez, Castellini, Bjarnason, Regini, Barillà, Eramo, Soriano, Bjarnason. All.: Delio Rossi

Torino: (3-5-2): Padelli; Bovo (5′ Pasquale), Glik, Moretti; Darmian, Brighi, Vives, El Kaddouri (58′ Meggiorini), D’Ambrosio (87′ Maksimovic); Immobile, Cerci. A disp.: Gomis, Berni, Basha, Farnerud, S.Masiello, Bellomo. All.: Ventura

Arbitro:Gervasoni

Marcatori:41′ Sansone, 90′ (+4) Éder (S), 66′ Immobile, 76′ Cerci (T)

Ammoniti:Brighi, Darmian, D’Ambrosio, Vives, Immobile, Glik (T), Pozzi, Sansone, Gabbiadini (S)

 

bologna-veronaPartite Serie A – Colpaccio del Verona che si impone per 4 reti a 1 al Dall’Ara di Bologna e si porta in zona Europa addirittura a -1 dall’Inter.

Gara iniziata con 15 minuti di ritardo a causa di incidenti accorsi all’esterno dello stadio. Il risultato sono due feriti tra la tifoseria veronese che non sarebbero gravi.

Ma passiamo alla cronaca della partita di serie A Bologna-Verona: un match dominato dal Verona che chiude la prima frazione di gioco sul 2 a 0 grazie alle reti di Cacciatore al 22′ e Iturbe al 29′ . Un duro colpo per i bolognesi che riescono ad aprire il match nella ripresa con Diamanti su rigore al 52′. Ma nemmeno il tempo di abbozzare uno schema d’attacco che il Bologna viene colpito di nuovo da Luca Toni al 56′. Nel finale arriva anche la gioia numero 4 che porta la firma di Jorginho.

A questo punto la panchina del Bologna di Pioli è a rischio visto che gli emiliano stazionano al penultimo posto con 3 punti conquistati.

Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Sorensen, Antonsson, Morleo; Kone, Perez (68′ Acquafresca), Della Rocca (46′ Laxalt); Diamanti; Bianchi (40′ Moscardelli), Cristaldo. A disp.: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Mantovani, Cech, Crespo, Christodoulopoulos, Yaisien, Khrin. All.: Pioli

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta (83′ Marques), Gonzalez, Agostini; Romulo, Donati, Jorginho; Iturbe (68′ Martinho), Toni, Gomez (84′ Hallfredsson). A disp.: Mihaylov, Nicolas, Bianchetti, Albertazzi, Laner, Longo, Cirigliano, Donadel, Sala, Cacia, Jankovic. All.: Mandorlini

Arbitro:Valeri

Marcatori:22′ Cacciatore, 29′ Iturbe, 56′ Toni, 90′ (+3) Jorginho (V), 52′ Diamanti (B)

Ammoniti:Kone, Perez (B), Gonzalez (V)