E’ stato il ministro dei beni culturali Dario Franceschini a comunicare il cambiamento, i biglietti d’ingresso ai musei italiani saranno gratuiti solo ai ragazzi sotto i 18anni, invece gli over 65 pagheranno
“Abbiamo fatto i primi passi, ma significativi. Investire sulla cultura è una scelta economica,che deve diventare una battaglia complessiva del governo. La cultura è patrimonio comune dell’umanità, un obiettivo, una missione del paese, che, come con l’art bonus, deve aprire le porte ai privati, per valorizzarlo”.
Il ministro Franceschini ha annunciato, nel corso della terza edizione degli Stati generali della cultura, il contenuto di un decreto ministeriale, che riguarda le tariffe dei musei statali e dei siti archeologici.” La ragione dell’intervento, si basa sul fatto che nei nostri musei più di un terzo dei visitatori non paga il biglietto. Bisogna adeguarsi a quanto avviene negli altri paesi Ue.
Dal primo luglio, rimarranno gratis solo per i ragazzi sotto i 18 anni e per alcune categorie, come gli insegnanti. Resteranno le riduzioni fino ai 25 anni, mentre non saranno più gratuiti per le persone oltre i 65 anni, che però potranno visitare i musei, senza pagare il biglietto, ogni prima domenica del mese.
Verrà così istituita la “Domenica al museo”. La gratuità non si lega quindi più a fasce d’età che non corrispondono più alle effettive differenze di reddito, come succede con i facoltosi turisti stranieri over 65 che non pagano il biglietto. Viene poi rafforzata l’iniziativa “Una notte al museo”, prevedendo l’apertura notturna dei musei e dei siti archeologici almeno due volte all’anno al costo di un euro. Tutti i venerdì, i grandi musei, come il Colosseo, Pompei e gli Uffizi, saranno visitabili fino alle 22″.



















Sabato 17 maggio ci sarà una strabiliante iniziativa “La notte Europea dei musei”, sono tantissimi anche da noi le istituzioni museali che hanno aderito all’iniziativa, dagli scavi di Pompei agli Uffizi di Firenze, invece udite udite…il Colosseo resterà chiuso. Secondo il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, in base agli accordi sindacali non c’è abbastanza personale interno su base volontaria. “Io- ha continuato Franceschini- non ho gli strumenti per forzare questa situazione, se non quello di fare un’appello. Mi sembra infatti inconcepibile che il monumento più importante che abbiamo resti chiuso al pubblico”.
Terremoto – Questa mattina, poco dopo le 12:30, il Nord Italia ha tremato per una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 che ha avuto l’epicentro a Fivizzano, vicino Massa Carrara. Nonostante non ci siano stati danni gravi a cose e persone, è stata tanta la paura per la gente, che si è subito riversata per strada per prevenire eventuali crolli. Nessun problema nei musei di Firenze, come fa sapere l’ente sulla pagina ufficiale Facebook.
Vienna, Venezia e Milano celebrano i 150 anni dalla sua nascita, stiamo parlando di Klimt.


















