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Yearly Archives: 2013

Eternit – E’ stato condannato a 18 anni dalla Corte d’Appello di Torino l’imprenditore Stephan Schemidheiny, imputato per la morte di 200 persone esposte all’amianto. La Corte d’Appello ha inoltre disposto un risarcimento di oltre 30 milioni di euro al comune di Casale Monferrato, dove l’azienda di Schmidheiny aveva costruito il più grande stabilimento presente sul territorio italiano. Venti milioni di risarcimento sono andati anche alla regione Piemonte.

Eternit – luogo a non procedere per Luois De Cartier

De Cartier invece, secondo proprietario dell’azienda, è venuto a mancare qualche giorno fa. Secondo la Corte d’Appello, l’imprenditore è anche il responsabile dei disastri avvenuti negli stabilimenti Eternit di Rubiera e Bagnoli. Louis De Cartier invece, è stato assolto dai giudici per alcuni dei fatti a lui imputati, mentre per tutti gli altri episodi hanno dichiarato il non luogo a procedere vista la morte dello stesso imputato, avvenuta qualche giorno prima del processo.

Calogero Ciulo – La polizia di Agrigento ha trovato morto Calogero Ciulo, uomo di 43 anni che era scomparso di casa lunedì scorso. Il suo corpo è stato trovato carbonizzato nella sua auto. A scoprirlo sono stati gli stessi investigatori che, intervenuti sul posto per un’auto bruciata, hanno scoperto in un secondo momento i resti inceneriti di Calogero Ciulo di Canicattì. L’auto dell’uomo e il suo corpo carbonizzato sono stati trovati in contrada Cardaci tra Campobello di Licata e Delia.

Calogero Ciulo – ucciso e bruciato nella sua auto

Calogero Ciulo era scomparso lunedì scorso. A dare l’allarme la moglie, che non lo ha visto rincasare e venerdì ha deciso di denunciare il fatto alla polizia. L’ultima volta era stato visto in paese sulla sua Fiat Bravo, all’interno della quale sarebbe stato ucciso e bruciato. Si indaga sui motivi del gesto e su chi abbia potuto compierlo.

Bergamo – Tragedia sfiorata a Cividino di Castelli Calepio, in provincia di Bergamo, dove una donna al nono mese di gravidanza è stata accoltellata dal marito, un tunisino. L’uomo è stato fermato e arrestato dai Carabinieri poco dopo il fatto. Fortunatamente la donna non è grave e il bimbo che porta in grembo non ha riportato alcun danno.

Lite per gelosia, la donna portata in ospedale

La lite tre i due sarebbe scoppiata per motivi di gelosia: lei, una donna bergamasca, lui un tunisino, hanno cominciato a litigare all’interno del loro appartamento, proseguendo poi sul pianerottolo dove la donna ha cercato rifugio. La donna è stata portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso e dovrebbe ristabilirsi nel giro di pochi giorni.

Cina – Sono 112 gli operai morti un incendio che si è verificato in un allevamento di polli in Cina, precisamente nella città di Dehui. In mattinata il bilancio dei morti si aggirava intorno alla cinquantina, ma sono state le stesse autorità cinesi ad annunciare che i morti sono saliti. Le cause dell’incendio sono ancora da chiarire: all’interno dell’azienda erano presenti 300 operai, molti dei quali potrebbero essere ancora intrappolati. Fortunatamente, dopo sei re di lavoro, i vigili del fuoco hanno spento le fiamme.

Incendio – panico dopo l’esplosione

Stando alle prime ricostruzione, l’incendio divampato nella Jilin Baoyuafeng Poultry Company sarebbe dovuto ad un esplosione. Al momento dello scoppio, gli operai si sono lasciati prendere dal panico per la mancanza della corrente ma soprattutto per la rapida velocità con cui le fiamme si sono propagate in tutto l’edificio. Gli operai hanno tentato in molti modi di uscire, ma hanno trovato davanti a loro il cancello chiuso a chiave. I soccorritori sono al lavoro per cercare i dispersi e, purtroppo, il numero dei morti nell’incendio è destinato ad aumentare.