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Milan-Cagliari serie AAltro big match nella settima giornata di Serie A: mancano poche ore ormai alla supersfida di stasera tra Juventus e Milan. Due squadre che inseguono la vittoria per motivi diversi; i bianconeri cercano di dare continuità alla serie di tre successi consecutivi (non certo esaltanti e convincenti) ottenuti dopo il pareggio di Milano con l’Inter. Il Milan invece cerca tre punti che potrebbero risollevarlo in classifica.

Entrambe le squadre non stanno dimostrando il meglio del loro gioco, la Juve appare ancora lenta e con la manovra troppo prevedibile; i rossoneri invece sono alle prese con un problema di infortunati che li costringe ogni domenica ad adattarsi agli uomini a disposizione. La Juve non può però perdere terreno dalla capolista Roma mentre Allegri non può permettersi di inciampare di nuovo in campionato. Il terzo posto è un obiettivo dichiarato in casa Milan ma stasera affrontare la Juve senza praticamente gli uomini migliori (Balotelli, El Sharaawy e Kaka) non sarà certo facile.

Formazione praticamente obbligata quella del Milan, con il duo Robinho Matri supportati da Montolivo in attacco, dubbio offensivo invece per Conte che affianco a Tevez potrebbe schierare il redivivo Quagliarella, reduce dal gol in Champions, oppure Llorente; forte sulle palle alte, il vero problema dei rossoneri.

Veniamo dunque alle probabili formazioni del primo posticipo della settima giornata di Serie A:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. A disposizione: Storari, Citti, Ogbonna, Motta, De Ceglie, Peluso, Padoin, Pogba, Llorente, Giovinco. Allenatore: Conte

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson; Poli, De Jong, Nocerino; Montolivo; Robinho, Matri. A disposizione: Amelia, Gabriel, Vergara, Costant, Zaccardo, Iotti, Cristante, Muntari, Saponara, Niang. Allenatore: Allegri

cassanoballaSerie A, Parma-Sassuolo. I neroverdi non approfittano della superiorità numerica e del pareggio conquistato su rigore al 50′ del primo tempo e si fa mettere sotto da un Parma in dieci uomini. Cassano è il migliore della partita: suoi i due assist che portano i ducali sul 2-1 e sua la rete del vantaggio definitivo del Parma al 76′.

Il fantasista barese ruba palla sul fondo e appoggia morbido per Palladino che conclude a rete.  Quasi allo scadere del primo tempo Gobbi passa il pallone al portiere ma non volendo serve Berardi, che viene fermato irregolarmente da Mirante. Espulsione per l’estremo difensore gialloblu e rigore per il Sassuolo. E’ lo stesso Berardi che concretizza il penalty a tempo scaduto.

Il secondo tempo di Parma-Sassuolo di Serie A si apre con i padroni di casa in inferiorità numerica di cui non approfittano gli ospiti che invece passano in svantaggio al 25′ con Cassano che, ancora nei panni di assist man, disegna una perfetta diagonale per la testa di Rosi: 2-1 per il Parma. A Cassano manca solo un gol per suggellare una splendida prestazione. La rete dell’attaccante gialloblu scaturisce da una punizione battuta velocemente da Gargano, Cassano si trova a tu per tu con Pegolo, lo punisce e festeggia con tanto di balletto. Al 93′ arriva il triplice fischio di De Marco: Parma batte Sassuolo 3-1.

Parma (3-5-2): Mirante, Cassani, Lucarelli, Felipe, Biabiany (17’ Rosi), Gargano, Valdes (81’ Acquah), Parolo, Gobbi, Palladino (45’+5 Bajza), Cassano. A disp: Bajza, Pavarini, Cerri, Obi, Benalouane, Mesbah, Rosi, Mendes, Acquah, Munari, Sansone, Kone. All. Donadoni.

Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Marzorati, Bianco, Acerbi; Schelotto (76’ Alexe), Kurtic (72’ Laribi), Magnanelli, Missiroli (61’ Floro Flores), Ziegler; Zaza, Berardi. A disp: Pomini, Rosati, Antei, Pucino, Longhi, Rossini, Chibsah, Laribi, Alexe, Farias, Floro Flores, Masucci. All. Di Francesco.

Reti: 32’ Palladino, 50′ Berardi, 70’ Rosi, 76’ Cassano.

Arbitro: De Marco

Note: Ammoniti: Rosi, Gargano, Acquah (P); Berardi, Kurtic, Magnanelli (S). Espulsi: Mirante (P) per fallo da ultimo uomo, Magnanelli per doppio giallo.

Aldo+SpinelliIl presidente del Livorno, Aldo Spinelli, incita i suoi a fargli il regalo della vittoria contro il Napoli al San Paolo: “È una gara affascinante in tutti i sensi. Per i giocatori, ma anche per i nostri tifosi. Giocare al San Paolo contro il Napoli è il massimo. Quanto a stimoli e motivazioni non dovrebbero esserci problemi. Queste sono le classiche partite che dal punto di vista del temperamento si preparano da sole. Pronostico scritto? Se giochiamo con la stessa grinta e la medesima attenzione dell’Arsenal l’altra sera possiamo fare risultato. Sicuramente non dobbiamo chiuderci. Almeno nelle intenzioni dobbiamo pensare di giocare a viso aperto, tanto se ci difendiamo ad oltranza il finale è scritto perché loro sono più forti anche se noi abbiamo un Paulinho in più. Ho pronosticato che segnerà. Sì, sono proprio convinto che lo vedremo esultare al San Paolo.

Per una notte il Napoli è stato mio – rivela il presidente del Livorno– Avevo offerto 100 miliardi per comprare la società. Era il periodo del dopo Ferlaino e la proprietà aveva accettato. L’acquisto era praticamente definito. Avrei preso l’80% delle quote. Il rimanente 20% sarebbe rimasto a Corbelli. Conosco Gianni da tantissimi anni. Volevo che restasse con me perché non sapevo fino in fondo che cosa avrei trovato dentro la società e lui mi sarebbe stato d’aiuto di fronte a qualsiasi evenienza. L’affare saltò perché la mattina dopo spuntò Naldi che di miliardi ne offrì 140 e il Napoli fu suo. Ambizioni? Avevo davvero grandi ambizioni. D’altronde non può essere altrimenti quando ci si misura con una piazza come quella partenopea. Lì c’è gente che non mangia pur di andare allo stadio. C’è una passione incredibile”.

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Stefano De Martino è stato ospite di “Verissimo” e ha rilasciato una lunga intervista  nella quale ha parlato oltre che della sua storia d’amore con Belen, anche del vero motivo per cui ha lasciato “Amici“. Infatti a molti è sembrato strano che il giovane ballerino abbia deciso improvvisamente di abbandonare la celebre trasmissione che l’ha reso tanto famoso e fino adesso lui non aveva mai dato spiegazioni in merito. A “Verissimo” invece, incalzato dalle domande di Silvia Toffanin, il neo marito di Belen ha spiegato che durante la scorsa edizione del talent aveva avuto un litigio con Giuliano Peparini, il direttore artistico e coreografo di “Amici“. Stefano infatti si era molto arrabbiato perché Peparini aveva fatto esibire un altro ballerino al posto suo e lui ha deciso così di abbandonare il programma. Stefano De Martino però ha anche ammesso di essersi pentito di aver preso una decisione così affrettata e oggi si dice pronto a tornare ad “Amici“, naturalmente dopo essersi chiarito con il direttore artistico della trasmissione.

cassano_parmaNel derby emiliano si affrontano due squadre che hanno ottenuto buoni risultati dalle ultime giornate di campionato. Il Sassuolo di mister Di Francesco deve mostrare continuità dopo i due importanti pareggi in rimonta contro Napoli e Lazio. Il mister neroverde conferma il 3-5-2 con l’unica novità del ritrovato Antei che partirà dalla panchina. Molti giocatori del Sassuolo sono fermi ai box per infortunio: Valeri, Marrone, Terranova, Gomes e Gazzola.

Nel Parma, Donadoni deve sopperire alle molte assenze (Amauri e Marchionni squalificati, Galloppa, Paletta e Okaka infortunati) ma confermerà la formazione che ha pareggiato contro la Fiorentina. Valdes è l’unica novità a centrocampo nel ruolo di regista.

Parma-Sassuolo sarà arbitrata da De Marco.

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Rosi, Acquah, Gargano, Parolo, Gobbi; Biabiany, Cassano. All. Donadoni
Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Marzorati, Bianco, Acerbi; Schelotto, Kurtic, Magnanelli, Missiroli, Longhi; Zaza, Berardi. All. Di Francesco

 

samp-torinoL’imperativo categorico per i blucerchiati è vincere e farlo subito, partendo da oggi a Marassi contro il Torino di Ventura, che ha parlato di sfida “delicata soprattutto per la Sampdoria“. Il tecnico granata interpreta bene la sfida di Genova sia per il suo Toro cui spetta vedersela con compagini di alta classifica nelle prossime giornate (Inter, Napoli e dopo il Livorno, la capolista Roma), sia per la Samp che è a soli 2 punti in piena zona retrocessione e nessuna gara vinta finora. Il Torino deve fare gioco di squadra e i suoi attaccanti, da troppo tempo a digiuno, devono tornare al gol: Ciro Immobile non segna dal 22 dicembre 2012, Meggiorni da marzo e El Kaddouri dal 5 maggio 2012. Solo Cerci sembra fa la differenza ma non può bastare ai granata, che oggi recuperano Bovo al centro del reparto difensivo. Dopo la sosta torneranno anche Pasquale, Bellomo, Barreto e Gazzi.

Mister Rossi si affiderà a un tridente inconsueto: Pozzi davanti alla coppia Sansone-Gabbiadini. Possibile ritorno di Palombo come centrale di difesa con Gentsoglou titolare al fianco di Obiang. Krsticic è squalificato.

cristiano ronaldoCi pensa il solito Cristiano Ronaldo a regalare al Real Madrid la vittoria allo scadere del match in casa del Levante (2-3 il risultato), nell’anticipo dell’ottava giornata di Liga spagnola. I ragazzi di Ancellotti si riscattano così dalla sconfitta nel derby di Madrid contro l’Atletico, secondo in classifica, portandosi a -5 dal Barcellona e a -2 dai cugini madrileni.

Il primo tempo si chiude a reti inviolate, con un Real Madrid poco reattivo, che gioca male. Nella ripresa il gol del vantaggio del Levante arriva al 12′; Xumetra innesta il contropiede e scarica su Baba che infila Diego Lopez. Dopo 4 minuti Ramos pareggia su calcio d’angolo. Al 41′ la squadra valenciana si riporta avanti con un gol di El Zhar. Ma allo scadere del tempo regolamentare Jesé in percussione serve Varane che fa da assist man per Morata che riporta il risultato in parità. Non è finita qui: il Real sigla il definitivo 3-2 con Cristiano Ronaldo con un tiro da lontano, deviato da un difensore che carambola prima sul palo per poi finire in fondo al sacco.

san_paoloOggi al San Paolo prima della gara che vedrà il Napoli ospitare il Livorno, comparirà sui tabelloni e passerà davanti ai giocatori schierati a centrocampo, uno striscione preparato dalla società partenopea con su scritto “La Terra dei Fuochi deve vivere: assieme si può”. Anche la SSC Napoli si unisce al coro dei tanti campani e non che in questi giorni stanno manifestando contro lo scempio dei roghi e dei rifiuti tossici di cui è vittima la Terra dei fuochi, il territorio compreso tra Napoli e Caserta.

E’ stata organizzata una raccolta firme per chiedere la bonifica della Terra dei fuochi. Qui il nostro articolo in cui è possibile trovare il link per firmare la petizione.

Quello della SSC Napoli è un gesto che sicuramente sensibilizzerà maggiormente i tifosi napoletani che ancora non si sono uniti all’appello di ribellione e protesta contro la criminalità organizzata che in vent’anni ha inquinato e martoriato il territorio napoletano e casertano.