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mazzarri-interWalter Mazzarri non condanna la sua Inter dopo la sonora sconfitta contro la Roma: “Guardo sempre oltre il risultato, oltre agli episodi che lo determinano. Non siamo stati inferiori alla Roma nel primo tempo, la differenza l’ha fatta il capitalizzare le occasioni, anche perché alla Roma hanno giocatori con la qualità per fare la differenza. Nel secondo tempo a tratti è stato un assedio, ma la palla andava sempre lontano dai nostri, la loro porta sembrava stregata. Ma il risultato non rispecchia quanto visto in campo.

Chi sblocca la partita – continua Mazzarri – per primo va in ripartenza. E loro sono molto bravi in questo. La Roma, soprattutto dopo il vantaggio, hanno creato un muro davanti a De Sanctis ed era difficile trovare spazi. Manca un regista? Sono contento della rosa che alleno, non è necessario avere un play basso, ci possono essere altri meccanismi e si può fare un buon calcio anche senza questo tipo di giocatore”.

tottiinterromaSette vittorie su altrettante partite: mai la Roma aveva avuto un avvio di campionato simile nella sua storia. 21 i punti in classifica, prima in solitaria in testa alla Serie A e una parola, Scudetto, che inizia ad ingolosire tutto l’ambiente giallorosso. Il 3-0 rifilato all’Inter a San Siro è un chiaro segnale a tutte quelle squadre che lotteranno per il titolo di campione d’Italia: la Roma c’è e fa paura.

Primo ko per l’Inter di Mazzarri che si deve arrendere ai giallorossi già nel primo tempo. La doppietta di Totti e il gol di Florenzi stendono i neroazzurri già nei primi 45′ di gara. Il primo anticipo della settima giornata di Serie A è tinto di giallorosso. Veniamo dunque alle pagelle.

TOTTI: 8,5. Trascinatore e leader di questa nuova Roma, si diverte e fa divertire. Con le sue giocate per tutto il campo smarca i compagni e li manda a porta; la sua doppietta lo fa salire a quota 240 gol in Serie A, secondo bomber all time dietro l’inarrivabile Piola. La rinascita della Roma passa anche per i suoi piedi.

DE ROSSI: 7,5. Capitan futuro è l’altro simbolo della Roma ritrovata. Dopo due stagioni non ai massimi livelli, come il resto della squadra del resto, il centrocampista azzurro si rimette sulle spalle i giallorossi e guida centrocampo e anche difesa. Fondamentale in fase di interdizione e di rottura del gioco avversario, onnipresente anche in difesa a dare manforte al duo Benatia-Castan.

STROOTMAN/FLORENZI: 7. L’olandese è l’uomo in più nel centrocampo della Roma. Detta i ritmi di gioco e regala geometrie di gran classe. E’ sua la ripartenza che spacca in due l’Inter in occasione del gol del 3-0 e suo l’assist per Florenzi per la rete che chiude la partita. Il giovane azzurro invece è la piacevole sorpresa di questa Roma; adattato da Garcia da centrocampista ad attaccante l’azzurro si batte per tutto il campo ed è freddo in zona gol.

GERVINHO: 7. Se oltre ad avere gran corsa l’ivoriano avesse anche grandi piedi sarebbe un vero fenomeno. Tuttavia fa ammattire la retroguardia interista ogni volta che parte palla al piede. I vari Cambiasso, Nagatomo e Pereira non lo fermano mai. Si procura il rigore del 2-0 ma si divora anche un paio di gol a tu per tu con Handanovic. Ma forse sarebbe chiedere troppo.

PEREIRA: 4. Gioca solo i primi 45 minuti di partita ma tanto basta per convincere Mazzarri a lasciarlo negli spogliatoi durante l’intervallo. Si propone poco in fase offensiva, quei pochi cross che effettua sono degni della terza divisione e per di più in difesa non tiene quasi mai Gervinho. Suo il fallo ingenuo con cui causa il rigore del 2-0. Spaesato.

CAMBIASSO: 6. L’ultimo a mollare, si batte per tutta la partita ma non è ben aiutato da Guarin e Taider. Il Cuchu da solo può fare ben poco, cerca di limitare come può lo straripante centrocampo giallorosso.

ALVAREZ: 6. Forse l’unico a salvarsi in attacco, si impegna contro una difesa che in questo momento numeri alla mano è la migliore d’Europa. Riesce ad andarsene un paio di volte con pregevoli giocate, sfiora il gol di testa ma poco può contro il muro difensivo giallorosso.

romaaaaaIl primo tempo di Inter-Roma è terminato 0-3 con reti di Totti (18′ e 44′ su rigore) e Florenzi (44′). Alla fine della gara il risultato non cambia.

Nella ripresa Mazzarri inserisce Icardi per dare maggior peso all’azione offensiva e tentare di rimontare i tre gol di scarto. Ma è la Roma con una girata di Florenzi sotto porta a rendersi subito pericolosa. L’inizio della seconda frazione di gioco è più lento rispetto all’avvio del match.

Il ritmo però incalza quando al  66′ viene annullato un gol all’Inter: Palacio alza a campanile un traversone di Alvarez, Ranocchia devia in porta una palla già bloccata da De Sanctis. Fuori Guarin dentro Milito che tenta subito la conclusione ma la palla termina alta. Al 72′ cavalcata solitaria di Gervinho che parte da metà campo fino a trovarsi davanti ad Handanovic; l’estremo difensore interista si supera e nega il gol all’ivoriano. Al 34′ Balzaretti entra in  ritardo con una scivolata pericolosa su Alvarez; somma di ammonizioni per il romanista che esce tra i fischi di San Siro.

Nei minuti finali l’Inter cerca invano il gol della bandiera. Ma la Roma sigilla la sua settima vittoria consecutiva e la vetta della classifica.

inter-roma2Parziale Inter-Roma 0-3. Il gol del vantaggio della Roma arriva in un momento in cui i neroazzurri si stavano affacciando con più insistenza dalle parti di De Sanctis. Ma il calcio, si sa, è così, e Gervinho ne approfitta: appoggia per Totti che trova l’angolino alla destra del portiere. La conclusione vincente è precisa e potente su cui Hamdanovic non può arrivare.

Ancora Gervinho mette in mezzo un pallone delizioso ma la difesa neroazzurra è attenta e allontana il pericolo. La reazione dell’Inter arriva con una conclusione straordinaria di Guarin che si stampa quasi all’incrocio dei pali. Inter vicinissima al pareggio. Il calciatore ivoriano diventa ufficialmente l’incubo serale dell’Inter quando al 39′ si procura un rigore: Alvaro Pereira stende l’attaccante giallorosso sulla linea. Totti non sbaglia ed esulta con il solito dito in bocca. E proprio dal capitano giallorosso che scaturisce un’azione di contropiede: Strootman per Florenzi che incrocia un destro oltre Handanovic.

moralezUn 1 a 0 rifilato al Chievo non vuol dire solo 3 punti conquistati dall’Atalanta ma molto di più: i bergamaschi infatti non avevano mai vinto in casa dei veneti (7 pareggi, 5 sconfitte) e come se non bastasse si è sbloccato Maxi Moralez, che torna al gol dopo 374 giorni di digiuno. L’argentino punisce Puggioni sul primo palo con una semi rovesciata a due passi dalla porta, dopo una sponda aerea di Raimondi. L‘Atalanta insiste con Denis che cerca il raddoppio con un destro forte ma la spedisce all’altro mondo.

Il Chievo da parte sua spreca tanto: Paloschi al 5′ e al 14′ si divora due gol fatti, prima di testa poi con un rigore in movimento. Alla mezz’ora il ritmo della partita rallenta e diventa quasi soporifero. Pochi sprazzi dei veneti che reclamano un rigore ma l’arbitro lascia correre. Dopo due tentativi dei bergamaschi che impegnano Puggioni prima su Raimondi e poi su Maxi Moralez, Sannino getta nella mischia Pellissier, che si rende subito pericoloso: alla mezz’ora colpisce male e spreca. Al 39′ incorna bene di testa ma Consigli compie il miracolo e salva il risultato. Vittoria meritata per l’Atalanta, la seconda dopo quella con l’Udinese.

conteHa parlato nella classica conferenza stampa di vigilia il tecnico della Juve Antonio Conte. L’allenatore campione d’Italia ha presentato la sfida di domani sera contro il Milan, parlando anche in generale del momento di forma della sua squadra; non apparsa certo brillante nelle sue ultime uscite.

Conte non si è detto comunque preoccupato e ha presentato il posticipo contro i rossoneri, rispedendo al mittente le critiche piovute addosso ai suoi uomini dopo il pari beffa, ottenuto in casa nell’ultima gara contro il Galatasaray in Champions. Conte si è detto fiducioso e sicuro che i suoi uomini riusciranno a zittire tutte le voci, che stanno cercando di destabilizzare l’ambiente juventino dopo le ultime partite non proprio entusiasmanti.

Sono stati due anni entusiasmanti sotto tutti i punti di vista”  ha dichiarato il mister della Juventus ”questo è evidente. Ora è iniziato un terzo anno in cui possiamo entusiasmare ancora, anche se è stato fatto qualche errore di troppo a livello individuale. Ci si è messa anche la sfortuna ma io mi fido ciecamente di questi ragazzi. Inoltre non sono assolutamente sorpreso dal fatto che si cerchi in tutti i modi di destabilizzare un pochettino la situazione, tutto l’ambiente, queste sono cose prevedibili, anzi facilmente prevedibili da parte mia soprattutto da parte dei nemici”.

Conte presenta il posticipo di domani sera contro i rossoneri parlando di quello che potrebbe essere il pericolo numero uno per i bianconeri; quell’Alessandro Matri, che negli ultimi giorni del mercato estivo ha svestito la maglia della Juventus per tornare ad indossare quella del Milan, squadra in cui ha esordito in Serie A nel 2003.

”Il ritorno di Matri da avversario? Auguro il meglio a Matri perché è un giocatore eccellente ed un gran ragazzo, ma spero che domani non segni! Il Milan? È stato poco fortunato ad incontrare una grande Juve negli ultimi due anni, altrimenti avrebbe potuto vincere. Quella di domani però sarà una sfida tra due squadre che saranno in battaglia per il titolo. Stiamo parlando di un team eccellente. Loro non si sentono inferiori a nessuno e giustamente puntano allo Scudetto”.

 

classificaBSi è conclusa l’ottava giornata del campionato di Serie B e, alla luce dei risultati maturati nell’ultimo turno, possiamo andare a stilare la classifica aggiornata della serie cadetta italiana. Comanda il Lanciano con 18 punti dopo la vittoria per 3-0 ottenuta sul campo del Novara, segue ad una distanza l’Empoli che in casa non sbaglia e batte il Modena per 2-1, salendo così a quota 17 punti.

L’Avellino batte in casa il Bari e sale a 15 punti in classifica, precedendo di una lunghezza il duo Varese e Cesena. Lo Spezia a 12 tiene ad un punto di distanza Palermo e Modena mentre Crotone, Novara e Cittadella si assestano a quota 10 punti. Nella parte sinistra della classifica della Serie B troviamo il Trapani che con l’1-1 casalingo ottenuto con il Latina si mantiene a distanza di sicurezza dalla zona play out con 9 punti. Proprio il Latina segue ad 8 in compagnia di Siena, Pescara, Bari e Brescia, con i toscani bianconeri che però devono scontare una squalifica di 5 punti.

Nelle zone basse della classifica di Serie B troviamo il Carpi con i suoi 7 punti, seguito da Ternana e Reggina (6), mentre la Juve Stabia e il Padova chiudono il gruppo con rispettivamente 5 e 4 punti.

 

Domenico Criscito match-fixingDomenico Criscito, 26 enne napoletano, difensore della Nazionale e dello Zenit San Pietroburgo parla di un suo ipotetico ritorno in Italia: “Ho sentito che ci sono tante voci sul mio conto e non so quanto credibili anche perché è da tempo che non sento il mio procuratore. Ad ogni modo fa sempre piacere essere apprezzato, specialmente quando si parla delle tre squadre più importanti d’Italia.

Preferenze? Napoli – continua Domenico Criscito – è un sogno e il San Paolo un grandissimo stadio, uno dei pochi che dà emozioni, quindi sarebbe un’ottima prospettiva. Anche l’Inter ha grande fascino e poi c’è Mazzarri che mi voleva già ai tempi del Napoli. Mi mancano i miei genitori – conclude Domenico Criscito -, che non possono vedermi neanche in tv e si devono collegare sempre su internet, però a San Pietroburgo sto bene, anche se è innegabile che la Serie A mi manca e prima o poi ci tornerò sicuramente”.