Home Archives 2012

Yearly Archives: 2012

C’è tanta rabbia e dtanto dolore tra gli amici e i parenti del quindicenne che martedi scorso si è tolto la vita impiccandosi in casa. Aveva solo 15 anni e a scuola, al liceo scientifico Cavour di Roma, forse qualcuno lo prendeva in giro da tempo. Alcuni suoi coetanei avevano creato una pagina Facebook, in cui veniva deriso per i suoi modi di fare e anche per l’abbigliamento. Si…lui era omosessuale e non cercava di nasconderlo. Ma non ha retto e ha deciso di farla finita legandosi una sciarpa al collo dentro casa. E quando il fratellino lo ha trovato e ha chiamato i genitori, era troppo tardi. L’ennesima bruttissima pagina che racconta una condizione, quella di gay e lesbiche e trans ancora in età scolare, che sono preda dell’ignoranza, insultati ed emarginati. La Procura di Roma, intanto, ha deciso di avviare un’inchiesta sull’accaduto. Le indagini al momento non hanno indagati o ipotesi di reato, ma non si esclude che si possa successivamente arrivare ad ipotizzare l’istigazione al suicidio. Gli inquirenti cercano di capire quali siano le ragioni che hanno portato il giovane a togliersi la vita impiccandosi. Intanto gli studenti della Rete della Conoscenza hanno indetto per ieri sera alle 19,30 una fiaccolata in suo onore in via di San Giovanni in Laterano a Roma, vicino al Colosseo.

Incredibile ma vero!!! E’ successo a Venezia…il gestore di un locale quantomeno “stravagante” faceva bere ad alcuni giovani, attratti dal vampirismo, dei cocktail con il suo stesso sangue. E’ finito per questo nei guai il gestore di questo locale veneziano, che da qualche tempo aveva fatto diventare questo gesto una prassi. Ma pare che non si tratti di un caso isolato, ma il fenomeno sia molto più allarmante. Il sangue umano bevuto come rito propiziatorio per ottenere, forza, vigore, successo e soldi: è il vampirismo, fenomeno ormai uscito dagli schermi della televisione o dai cinema per radicarsi profondamente nelle abitudini di tanti giovani. La denuncia di un tale fenomeno viene dal Gris ( Gruppo ricerca e informazione socio religiosa), guidato da Giuseppe Bisetto il quale racconta di come questo macabro e pericolosissimo fenomeno sia purtroppo alimentato dal cinema e dalla televisione attraverso film e telefilm o da feste come Halloween. Dal vampirismo, aggiunge, è poi facile passare in gruppi esoterici fino ad arrivare al satanismo, ai gruppi acidi dove si consumano droghe di vario tipo o rossi basati su pratiche sessuali.

La Spagna è una delle destinazioni europee preferite per recarsi in vacanza. Mare, temperature miti quasi tutto l’anno, soprattutto al Sud, incredibili paesaggi all’interno (ne sapeva qualcosa il nostro Sergio Leone, che girò gran parte dei suoi spaghetti western proprio in Spagna, perché ricreava perfettamente il deserto del sud ovest degli Stati Uniti), siti storici e architettonici da favola, movida… Insomma, la carne al fuoco è moltissima. Le isole Baleari sono la destinazione preferita per chi cerca il party perfetto in riva al mare (e Ibiza ne è diventata negli anni il simbolo indiscusso), Barcellona una delle mete più visitate a livello mondiale, per non dire dell’Andalusia con Siviglia e Malaga.
Madrid è un po’ svantaggiata a livello turistico per via della posizione proprio al centro della penisola iberica (ragione per cui ai tempi di Filippo II, nel 1561, si decise di spostare in questo luogo la capitale), dato che la rende difficilmente raggiungibile dai siti più turistici a sud ed est, ma vale sicuramente una visita. Viste le alte temperature estive, che rendono difficile il soggiorno per via del caldo che impedisce letteralmente di uscire di casa fino al tardo pomeriggio, si tratta di una destinazione ideale nella bassa stagione, magari nei mesi di febbraio e marzo, quando l’inverno tende a non voler lasciare posto alla primavera e si desidererebbe più di tutto sfuggire alle sue grinfie per un po’ di giorni. Oltre al valore architettonico della città (ricordiamo il Palacio Real e la Puerta del Sol), Madrid è famosa soprattutto per ospitare alcuni dei musei più importanti d’Europa e del mondo: il museo del Prado, principalmente, che ospita una collezione di maestri spagnoli, italiani e fiamminghi tra cui Goya, Rubens, Botticelli, El Greco, Raffaello e Rembrandt. Accanto al Prado sorge l’edificio del museo Thyssen-Bornemisza, così chiamato dalla famiglia tedesca che possedeva la collezione poi acquistata dal museo. Accanto ad artisti rinascimentali e barocchi sono presenti opere del periodo medievale e fino alle avanguardie del Novecento, passando per l’espressionismo ed impressionisimo di Van Gogh, Munch e Cezanne. Di più recente costruzione (1992) è il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, dedicato all’arte moderna e contemporanea, dove l’opera regina è sicuramente la famosissima “Guernica” di Picasso.
Soggiornando in hotel a Madrid (prenotabile ad esempio qui) si possono poi raggiungere agevolmente le località di interesse storico nei dintorni come Toledo, Segovia, Ávila e Aranjuez e il palazzo dell’Escorial. Tra gite nei dintorni e visite nei musei una settimana passa in gran velocità, soddisfando anche il turista più esigente.

    TRA LE GENTI E MONASTERI

    Alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia si è tenuta la conferenza sul Tibet e la sua gente condotta da Emilio Pizzolato giornalista diplomato ad Urbino e laureato in lettere a Ca’ Foscari a Venezia. Appassionato di montagna fin da giovanissimo, ha viaggiato molto in Asia, nelle Americhe, in Africa ed in Australia tra il 1985 e il 2000 ed in particolare si è interessato alla cultura tibetana. Si è appassionato di fotografia presentando le sue esperienze di viaggio in numerose conferenze a Venezia e oltre.

    Il nostro viaggio inizia nel dire com’è strutturato Il Tibet nel contesto socio-politico. E’ una società medioevale con un sistema feudale gestito dai monaci e dal Dalai Lama e da un gruppo di laici facoltosi.

    Vivono principalmente di allevamento dello yak il cui burro è molto nutriente e di ovini e di qualche frutto tipo l’albicocca che abbonda in questo territorio.

    Un terzo della popolazione vive in monastero come monaco e la vita é molto dura, come si sa tutta la filosofia buddista prevede un regime di austerità ed é per questo motivo che al giorno d’oggi in India, dove é nata questa filosofia non esiste quasi più. Inoltre nei monasteri é usanza la cerimonia del té ma al giorno d’oggi con l’avvento del turismo é solo un attrazione turistica ed é molto difficile entrare nella loro cultura e si rischia di scontrarsi con quella occidentale. Vorrei potervi raccontare la loro cerimonia funebre ma la tralascio perché a mio avviso la trovo molto macabra nel suo rituale e va in contrasto con la nostra cultura cristiana.

    Recentemente il Tibet é stato conquistato dalla Cina con il suo miliardo di abitanti contro i 4 milioni di tibetani. I cinesi credevano di liberarli dalla loro “schiavitù” ma in realtà non é così. Ad esempio la donna in Tibet é considerata una autorità al contrario che in Cina la donna é considerata meno di zero quando nasce una bambina la uccidono o praticano l’aborto. E questo é uno dei motivi che l’Onu e la UE hanno motivo di contestazione.

    Dal 1948 la situazione politica in Tibet é nella più totale indifferenza nel mondo occidentale e in particolare negli USA forse anche per il loro sistema di vita ancora feudale. La popolazione é costituita in tribù nomadi come ai tempi di Gengis Kan.

    La loro cultura é filosofico- religiosa e i monaci sono persone molto riflessive-riservate e non avvicinabili.

    L’età media tibetana é molto bassa a causa delle condizioni precarie di vita per malattia, nutrizione ed igene.

    Detto questo Vi consiglio di fare questa esperienza in Tibet ma premunitovi di tutti i comfort occidentali e vi auguro Buon viaggio.

    Tragedia questa mattina nel quartiere “rione petrosino” a Salerno. Un uomo di 40 anni, Vincenzo Aulisio, in un raptus di follia ha ucciso a coltellate la madre, Assunta Bova di 77 anni. Tutto sarebbe accaduto dopo un furibondo litigio, sembra legato a motivi di interesse e alle psicosi depressive dell’uomo. Pare infatti che l’uomo soffra di “bipolarismo” e, da sempre, la madre lo accudisce somministrandogli medicinali che gli consentono di vivere una vita normale. Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto – richiamati sia dai vicini di casa sia dallo stesso assassino che ha telefonato al 112 – hanno trovato Aulisio sporco di sangue e la donna esanime, distesa in un letto insanguinato. Ombre anche sull’ora reale dell’omicidio. E’ possibile, infatti, che l’uomo abbia ucciso la madre durante la notte, ma abbia chiamato i soccorsi solo nella mattinata. Al momento Aulisio è stato bloccato dai carabinieri del comando provinciale di Salerno che indagano sulla dinamica dell’omicidio.

    ANCONA – La Polizia Stradale ha smascherato una banda formata da tutte donne, che dall’estate scorsa ha eseguito decine di furti lungo le aree di sosta e gli autogrill dell’autostrada A14, nei pressi di Ancona. Tre donne sono finite in manette, quattro sono state denunciate.
    Belle, provocanti e disponibili. È il ritratto delle sette componenti di una banda di tutte donne. Con pose e sguardi ammiccanti, vestite con abiti avvincenti e profonde scollature adescavano le vittime all’interno di autogrill, allo scopo di derubarle. Distraevano i presenti con la loro bellezza e si mostravano molto disponibili, in tal modo le donne si avvicinavano agli uomini e cercavano di sfilare loro i portafogli e i borselli.
    La banda non ha derubato solo gli uomini, ma anche le signore nei pressi della cassa dell’autogrill, infatti mentre due rapinatrici stringevano la vittima una terza cercava di introdurre le mani nella borsa della stessa.
    La banda era formata da tutte giovani salernitane, la cui età oscillava tra i ventisei ed i quarantacinque anni.
    Sembra che la banda abbia messo a segno diversi colpi in tante località italiane fino a quando le donne non sono state identificate grazie alle telecamere installate negli autogrill.

    Questa è la scena che si sono trovati davanti i visitatori del Chutian Auto Culture Festival a Wuhan,capoluogo della Provincia di Hibei, zona centrale della Cina: non bellissime donne sedute sulle auto a promuovere e invogliare il pubblico, ma bensì bimbe di 5/6 anni in posizioni osè e in bikini : semplice provocazione o c’è qualcosa di più??

    Il pubblico sconcertato del Salone ha cominciato a far  girare per il web le fotografie fino ad arrivare ai nostri occhi, non abituati di certo a vedere cose del genere. Bambine come modelle? Zangh Ping-general manager della manifestazione-descrive questo solo come un modo per rendere le bambine più coraggiose e che naturalmente la loro partecipazione non è stata ai fini di lucro,per passare poi ad argomentare sulle stesse foto delle piccole  che ,secondo la stessa ,starebbero scene di tutti i giorni  ormai inserite in ogni manifestazione senza alcuna sorpresa. Ma dall’altra parte, sicuramente meno interessata al marketing, si sono portati aventi pareri discordanti e  increduli: sia dal pubblico di tutto il mondo  giudicato “cattivo” e ” pignolo”, sia da posizioni più rilevanti come Shang Xiaoyuan ( professore della Università Normale in Cina) e Tong Xiaojun (giudice per i diritti sui minori) che descrivono tutto ciò come innocenza rubata: “I saloni dell’auto attirano clienti anche grazie alle modelle supersexy che mettono in mostra – ha spiegato Shang Xiaoyuan – il messaggio che passa è che la donna sia uno strumento di marketing. E il messaggio viene inculcato con ancora più forza quando si hanno delle bimbe come protagoniste”

    Davanti a queste foto ormai di dominio pubblico,moralisti o meno, non si può far a meno di pensare di come la società sia mutata e di come forse alcuni valori sono andati a decadere: è sconcertante pensare come sia leggera la risposta di chi,come le madri, dovrebbero avere la coscienza di dare dei valori ai propri figli che non devono per forza essere deducibili dal’aspetto fisico e dalle cose essenzialmente materiali. Forse è nata nuova era o  forse noi “bigotti” in una realtà che non ritroviamo più come nostra.

    A distanza di 42 anni dalla sue morte, avvenuta il 18 settembre 1970, Jimi Hendrix, fautore indiscusso di un rock innovativo targato anni sessanta, che avrebbe compiuto 70 anni il 27 novembre di quest’anno, “esordisce” sul grande schermo con il video della sua esibizione registrata il 19 agosto del 1969 a Woodstock: “Hendrix 70. Live at Woodstock”. Esibizione che ha reso Hendrix un’icona nell’immaginario collettivo musicale, nonché simbolo del pensiero associato al movimento “flower power” sessantottino americano.

    Un regalo di compleanno per il più grande chitarrista di tutti i tempi, che con il suo sound selvaggio colpiva diritto all’anima della gente.

    Per tutti gli appassionati, il film, diretto da Michael Wadleigh, già autore del documentario “Woodstock”,  oltre a riproporre l’interpretazione di Hendrix e della sua band presentata per la prima volta al Festival con alcuni brani classici come “Foxy Lady”, “Purple Haze”, “Fire” e “Voodoo child”, (all’epoca del concerto inediti), viene rivisitata la strada che portò Jimi Hendrix a Woodstock attraverso alcune interviste a Billy Cox e Mitch Mitchall (componenti della band) e all’organizzatore dell’evento Michael Lang,  nonché la rivelazione di importanti materiali inediti.

    il film documentario vede la luce solo poche settimane dopo l’uscita del libro biografico su Hendrix, firmato da Leon Hendrix,  fratello del chitarrista Jimi.

    Così, Martedì 27 novembre, in tutte le sale Uci Cinemas italiane, per un solo giorno, possiamo applaudire ancora una volta il profeta del “Peace, Love and Music”.

    Due ore di esibizione con l’uomo che ha reso l’inno americano destinato a fare storia.

     

     

    di Maria Teresa Bianco