Il Dittatore di Larry Charles, che vede come protagonista Sasha Baron Cohen, arriverà domani nelle sale cinematografiche, in 350 mila copie. Comicità con motti per tutti, i dittatori del petrolio, la ricchezza, i produttori di armi nucleari, e tutti i democratici che solo apparentemente sono schierati dal lato opposto. Baron Cohen lo ricordiamo nei panni di Borat, kazako che impara a conoscere gli usi e le tradizioni americane e di Bruno, un giornalista di moda omosessuale.
Nel suo ultimo film, Il dittatore, indosserà la sua uniforme militare con medaglie, il suo nome è Aladeen, ed ha un solo nemico, Ben Kingsley, consigliere e zio Tamir, che è capo della polizia. Ma a New York per l’incontro con l’Onu decide di utilizzare un suo sosia, così facendo si salva da un attentato ed inizia la sua avventura. Irriverente quanto basta, comico ed ironico.



















Un rappresentate di Asus ha confermato che il nuovo tablet di Google sarà lanciato a fine giugno, si chiamerà Google Nexus Tablet o Asus Nexus Tablet o ancora Nexus 7.
La realtà dell’energia eolica è in crescita, ad aprile è stata garantita dal vento la produzione del 6.4% di energia elettrica. Legambiente in occasione della Giornata europea del vento, che si terrà a Roma, il 15 giugno, sottoscrive un protocollo proprio per controllo della produzione di energia rinnovabile e avifauna.
C’è fermento e contestazione, tra gli utenti di internet di Pechino, per le immagini presenti online di un feto abortito che una mamma, costretta a terminare la gravidanza a 7 mesi di gestazione, per la politica imposta dal regime cinese. La donna, Feng Jianmei, è stata costretta ha dovuto interrompere la gravidanza perché non era in possesso dei 40mila yuan, cioè 4.800 euro richiesti per superare la politica che controlla il numero delle nascite nelle famiglie cinesi (controllo delle nascite del figlio unico). Così un parente della donna, ha pubblicato in internet la foto di Feng in ospedale, e vicino a lei si vede il corpo del bambino pieno di sangue. Il controllo delle nascite del regime cinese impone che le famiglie debbano avere solo un figlio, quelle che vivono fuori della città di Pechino, possono averne due, se il primo figlio fosse femmina.
In Senato questa settimana si sarebbe dovuto decidere in merito agli emendamenti, anche per le intenzioni del Pdl di introdurre l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Slitta a martedì prossimo. Il partito di Angelino Alfano si è ritrovato in difficoltà, perché a conti fatti, occorrerebbero anche i voti della Lega.



















