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Udine, accoltellato a morte

Ennesima tragedia in famiglia, stavolta la vittima è un uomo di trentanovenne anni di Udine accoltellato a morte. La vittima è stata uccisa dalla sua convivente, dalle prime ricostruzioni, sembra che l’uomo ieri sera sia rientrato ubriaco a casa e abbia iniziato una violenta lite con la sua compagna.
Da qui l’aggressione da parte di Gabriele Sattolo, questo il nome della vittima, la donna Francesca Del medico, che tra l’altro ha una gamba ingessata, per difendersi avrebbe preso un coltello da cucina e inferto un colpo al torace di lui.
La donna, ha poi chiamato i soccorsi, che al loro arrivo hanno trovato ancora in vita Gabriele, che avrebbe dichiarato di essersi ferito per un incidente domestico. Gli inquirenti stanno indagando, ascoltando parenti e amici della coppia



















L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria è stata sciolta, per contiguità con le cosche mafiose. Sono stati accertati gravi episodi di contatti con ambienti della ‘ndrangheta, come ha spiegato il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. 170 milioni di euro,il buco del bilancio.
È bufera nella Regione Lombardia. L’assessore regionale della Lombardia, Domenico Zambetti, Pdl, accusato di scambio di voto, 200.000 euro in cambio di 4.500 voti, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. È stato condotto in carcere dai carabinieri. I voti sarebbero stati acquistati in occasione delle elezioni regionali, in cambio di favori, quali l’assunzione della figlia di uno dei capi della ‘ndrangheta in Lombardia, Eugenio Costantino, referente dei Mancuso. Inoltre sono state utilizzate, come strumento per convincere Zambetti a mantenere i patti, foto compromettenti scattate in cui lo si vedeva con Giuseppe D’Agostino, del clan Morabito-Bruzzanti-Palamara.
È diritto di tutti i lavoratori potersi opporre al licenziamento, soprattutto se non sono state accertate le responsabilità, che hanno causato la rescissione del contratto di lavoro.

Winston Manuel Reyes, il domestico condannato in primo grado per l’omicidio volontario della contessa Alberica Filo della Torre, chiede scusa in aula. La pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo per lui. Prima del processo il filippino ha chiesto perdono per quello che ha fatto, rivolgendosi alla Famiglia Mattei. Pietro Mattei, costituitosi parte civile, non ha avuto alcuna reazione alle sue parole.



















