Si è aperto con una fiammata il concerto tanto atteso dei Rolling Stones, l’ingresso di Keith Richards seguito da Mick Jagger e dal resto della band hanno dato il via a” 014 On Fire”, il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo.
Poco prima delle 22 quando Mick e compagni hanno attaccato le prime note di ‘Jumpin’ Jack flash’ i settantamila del Circo Massimo sono esplosi in un boato di gioia incontenibile, i vecchietti del rock hanno inforcato le chitarre per la gioia di milioni di fan, poi la band si e’ scatenata con ‘Jumpin’ Jack Flash’, “Grazie. Ciao Roma, ciao Italia”, è stato il saluto di Mike Jagger. “Che bello stare a Roma di nuovo, eh? Che posto meraviglioso”, ha detto il cantante dopo You Got me Rocking.
Poi sempre parlando in italiano ha incitato il pubblico dicendo: “L’Italia vincerà la Coppa del Mondo, eh? In bocca al lupo per martedì. Penso che la partita finirà 2-1 per Italia”.
I 70mila presenti all’unica data in Italia del tour dei Rolling Stones hanno ascoltato i loro idoli cantando con loro e intanto i mega schermi rimandano palle di fuoco, la scaletta dei concerti degli Stones concede poche sorprese ,un brano a sera viene scelto dai fan: è toccato a “Respectable”.
Il concerto presenta i brani storici “It’ s only Rock Roll”, “Let’s spend The Night together”,”Start Me Up”, “Miss You”, “Honky Tonk Women”, “Sympathy For The Devil”, “Brown Sugar”, “Tumblin’ Dice”, “You Can’t Always Get What You Want”, e in chiusura il classico ‘Satisfaction’.
Una folta schiera di personaggi noti e meno noti ha affollato la tribuna vip a patire da Beppe Grillo, che non ha disdegnato il privilegio della tribuna d’onore, poi Zucchero, Edoardo Bennato, il premio Oscar Paolo Sorrentino, Gianni Minà e Roberto D’Agostino, oltre a Alex Britti, Emanuele Filiberto, Lucrezia Lante Della Rovere, Sabina Guzzanti, Paola Cortellesi e Giorgia Surina.



















Un occasione unica per tutti gli appassionati che già si erano rassegnati di non poter assistere al concerto che il Rolling Stones terranno a Roma nel Circo Massimo il prossimo 22 giugno.
I venticinquemila fan che affollano la Telenor Arena di Oslo esplodono in un tripudio di gioia quando i Rolling Stones salgono sul palco e Mick Jagger grida il messaggio forte e immediato “La guerra, sister, è qui a un tiro di schioppo”, e attaccano il riff di Gimme shelter, il più trascinante tra le storie rock, “stupri, massacri, alla distanza di uno sparo”, l’inno ha ancora in sè tutta la carica eversiva che l’ha accomunato alle lotte per i diritti civili, ai sit-in di protesta, alla resistenza.



















