Quattro attivisti del Movimento 5 Stelle sono oggi stati espulsi da Beppe Grillo in persona, perché avevano contestato il Movimento stesso al Circo Massimo. Si tratta di Giorgio Filosto, Orazio Ciccozzi, Pierfrancesco Rosselli e Daniele Lombardi. L’annuncio arriva direttamente da Grillo sul suo visitatissimo blog: «Hanno approfittato del loro ruolo di responsabili della sicurezza del palco di Italia5Stelle per occupare il palco stesso (…) In rispetto per gli oltre 600 volontari che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per il successo dell’evento Italia 5 Stelle e delle centinaia di migliaia di attivisti del MoVimento 5 Stelle presenti all’evento, i 4 sopracitati sono fuori dal MoVimento 5 Stelle».
Come sempre, l’ultima parola spetta al ‘portavoce’ del Movimento, che ha decretato l’espulsione dei quattro senza alcun tipo di contraddittorio. La decisione non è piaciuta molto agli attivisti 5 stelle, come a Luigi che su Twitter commenta: «Abbiamo chi?! Democrazia diretta dove?!», e Adriano rincara: «Sembra un’esagerazione…hanno detto la loro e nessuno li ha cagati…non bastava?».
Ma nonostante le bacchettate a Grillo su Twitter, il leader non torna sulla sua decisione, così come non lo ha fatto in passato. I quattro sono stati colpevoli di aver occupato il palco per pochi minuti con uno striscione, OccupyPalco. Si è trattato di un’iniziativa volta a mettere in evidenza alcuni aspetti del movimento che, a parere dei contestatori, andrebbero migliorati, come ha spiegato su Facebook Orazio Ciccozzi: «Occupy palco non vuole distruggere ma migliorare».
E Ciccozzi poi sottolinea come non considera affatto l’espulsione dal Movimento valida: «nessun P.S., arbitro o “Staff” ci potrà mai togliere la maglia di attivista del Movimento, visto che questa maglia non si ottiene con un’iscrizione su un portale ma con l’impegno».
Sempre su Facebook, intanto, Grillo condivide la foto dello striscione #occupypalco al Circo Massimo e i quattro volti evidenziati da un cerchietto rosso, come se fossero bersagli da eliminare. Ma il web non condivide, e tanti sono gli attivisti sempre più contrariati.



















Beppe Grillo – Dopo la veemente protesta di ieri durante un comizio nel catanese, in merito alla presidenza della commissione di vigilanza RAI, è tornato a parlare Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, che questa volta parla attraverso il suo blog e cambia argomento. La candidatura per la presidenza della commissione vigilanza RAI è ancora valida, ma Grillo oggi parla della situazione attuale del Paese e del comportamento del Governo.
Grillo vs Rodotà – E’ un Beppe Grillo scatenato quello che oggi sul suo blog ha attaccato i “maestrini della penna rossa”, coloro che dopo le elezioni comunali hanno criticato e attaccato il Movimento 5 Stelle. Grillo rincara la dosa puntando il dito contro Stefano Rodotà, personaggio che il M5S aveva deciso di candidare come successore di Giorgio Napolitano per la presidenza della Repubblica. Pesanti le critiche del leader Grillo, ma poco dopo arriva la risposta di Rodotà.
Continua inesorabile la battaglia personale del Movimento 5 Stelle e del suo leader Beppe Grillo. Dopo le elezioni di qualche mese fa, il leader M5S non ha preso affatto bene il fatto di essere stato lasciato fuori da parte del Presidente Napolitano, nonostante il suo fosse il primo partito del Paese. Grillo è un fiume in piena.
Aosta – Clamoroso flop alla elezioni regionali in Val d’Aosta per il Movimento 5 Stelle. Il risultato delle elezioni dà ragione a Union Valdotaine e Union Valdotaine Progressiste che raccolgono il 33,46% e il 19,21% dei voti globali. Stando a questi dati, le due liste avranno 20 seggi a disposizione su 35. Da ricordare che 5 anni fa erano unite in un’unica lista che faceva segnare il 44% dei voti.
Renzi – E’ un fiume in piena il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Dopo aver criticato aspramente il Movimento 5 Stelle durante il Salone del libro di Torino qualche giorno fa, questa mattina è tornato sull’argomento parlando ai microfoni di Rmc ospite dell’Alfonso Signorini Show. Ancora una volta l’argomento caldo è la diaria e gli scontrini di cui tanto parla il M5S.



















