In Libia la situazione precipita, un convoglio di blindati è entrato a Tripoli e si è diretto verso la sede del Parlamento.
L’offensiva è stata sferrata dalle milizie del ex generale Khalifa Haftar, uomini armati hanno costretto i parlamentari a lasciare il Parlamento poi, hanno appiccato il fuoco. Gli scontri si sono estesi anche in altre zone.
Khalifa Haftar, ex generale in pensione scomunicato dal governo, si è messo a capo di un esercito paramilitare autoproclamato “Esercito nazionale libico”, formato da molti ufficiali del regime che hanno abbandonato Gheddafi.
Il governo libico ha accusato Haftar (che ha denominato la sua operazione “Dignità della Libia”) di attuare un golpe, per questo sono stati vietati tutti i voli sulla Cirenaica, già centro della rivolta che nel 2011 aveva portato agli scontri e alla caduta e morte del colonnello Ghedafi. Visto che le forze di Haftar hanno usato anche velivoli per i loro attacchi, Tripoli ha avvertito che qualunque aereo dovesse sorvolare Bengasi verrà abbattuto.
Tutte la minacce del governo sono cadute nel vuoto, Haftar, che accusa il potere centrale ad interim,” di non avere mandato” è determinato a portare avanti la sua campagna armata motivata con la necessità di ripristinare l’ordine e debellare le milizie islamiche.
A Bengasi i combattimenti tra i paramilitari di Haftar e le milizie integraliste islamiche si intensificano, l’ultimo bilancio parla di almeno 80 morti e 140 feriti.



















E ci risiamo, ancora una grande tragedia al largo della Libia, un barcone con a bordo circa 400 persone è affondato, sono circa 240 i migranti tratti in salvo ma il resto dei naufraghi risulta disperso. La Marina Militare avrebbe avvistato e recuperato 14 corpi nei pressi del naufragio, le operazioni di salvataggio sono ancora in corso. Il Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Giuseppe Cannarile spiega “Non si sa ancora precisamente quante fossero le persone a bordo, ma i superstiti dicono che fossero centinaia. Siamo sul posto e stiamo lavorando senza sosta”. Le autorità hanno dirottato sul posto del naufragio anche alcuni mercantili per soccorrere i migranti in difficoltà. E’ il secondo naufragio in pochi giorni, INACCETTABILE, solo martedì scorso un’altro barcone carico di disperati è affondato al largo delle coste di Tripoli, i morti sono stati almeno 40 secondo quando ha dichiarato il governo libico, 51 i naufraghi salvati. Con questa ultima tragedia al largo delle coste libiche riprende il dibattito sulla necessità di avere una risposta comune di tutta l’Europa al problema degli sbarchi. Il presidente del Parlamento europeo si dice “scioccato” da quanto accaduto “l’Europa deve urgentemente prendersi le sue responsabilità per mettere fine a questa catastrofe. Non possiamo continuare a girarci dall’altro lato lasciando l’Italia, la Spagna, la Grecia o Malta affrontare da sole queste situazioni drammatiche. Ogni vita persa nel Mediterraneo è una macchia sulla nostra civilizzazione. La gestione delle nostre frontiere è una questione Europea. Da Bruxelles il ministro degli esteri Federica Mogherini fa sapere di aver trattato il problema con i 28 colleghi e aggiunge ” La priorità resta salvare vite umane” invitando a non strumentalizzare l’accaduto a fini elettorali”.
Incidente mortale – E’ tragico il bilancio dell’incidente stradale avvenuto oggi sulla statale 647 a Lucito, in provincia di Campobasso. Inizialmente la notizia dava 5 morti, ora invece pare che i morti siano 3 e 4 i feriti. Secondo le prime ricostruzioni, nell’impatto sarebbero coinvolti un camion, un autobus di linea e un paio di auto.
Cina – Sono 112 gli operai morti un incendio che si è verificato in un allevamento di polli in Cina, precisamente nella città di Dehui. In mattinata il bilancio dei morti si aggirava intorno alla cinquantina, ma sono state le stesse autorità cinesi ad annunciare che i morti sono saliti. Le cause dell’incendio sono ancora da chiarire: all’interno dell’azienda erano presenti 300 operai, molti dei quali potrebbero essere ancora intrappolati. Fortunatamente, dopo sei re di lavoro, i vigili del fuoco hanno spento le fiamme.






















