I risultati del ballottaggio mostrano luci e ombre, una frenata del PD, una piccola grande rivincita dei 5 stelle, e il crollo della destra.
Renzi aveva previsto il crollo dell’affluenza ma di sicuro non aveva previsto il terremoto giudiziario che ha avuto un impatto negativo sul ballottaggio, la ferita più bruciante per il PD è la perdita di Livorno roccaforte rossa da sempre, ma l’amarezza è anche per la sconfitta a Padova e Perugia, anche se il PD è passato da 15 a 19 comuni capoluoghi amministrati.
ll Pd si conferma a Bari, strappa sette città al centrodestra (Vercelli, Verbania, Cremona, Biella, Pescara, Foggia e Bergamo) ma perde quattro storiche roccaforti della sinistra (Livorno, Perugia, Padova e Potenza)
Il movimento 5 stelle conquista il comune di Livorno con Filippo Nogarini 44 anni, ingegnere aereospaziale di Castiglioncello sarà sindaco dopo 70anni di conduzione Pc,Pds, Pd. I grillini conquistano anche Civitavecchia dove il candidato pentastellato Antonio Cozzolino ha vinto con il 65%.
Il centrodestra è in crisi e perde una quarantina di città ma a sorpresa riesce a vincere a Perugia, nella rossa Riccione con Renata Tosi (53,39%) e a Potenza, con la spettacolare rimonta di Dario De Luca (58,54%) in una coalizione guidata da Fratelli d’Italia.
Nel complesso il PD tiene guadagnando comuni rispetto all’ultima tornata , e in alcune aree storicamente di centrodestra, come Pavia, è riuscito a vincere anche a Bari Altre vittorie, importanti, del centrosinistra ci sono state a Modena con Gian Carlo Muzzarelli con il 63% dei voti davanti a Marco Bortolotti del M5S , e soprattutto a Bergamo, con il renziano Giorgio Gori che vince con il 53,5%, mentre l’avversario Franco Tentorio (centrodestra) è arrivato al 46,5%.
Molto bassa l’affluenza alle urne, pari al 49,5%, mentre al primo turno aveva toccato il 70,6% con un calo di oltre venti punti.



















Grillo contro tutti – E’ un Beppe Grillo scatenato quello che oggi sul proprio blog ha deciso di attaccare tutti, partendo da Berlusconi fino ad arrivare a Napolitano. Il primo attacco in ordine di tempo è proprio per il Cavaliere, in merito alla questione del presidenzialismo: “E’ un’idea di Berlusconi, vuole farsi eleggere presidente-duce d’Italia tramite l’aiuto delle televisioni che il PD gli ha lasciato da vent’anni ignorando il conflitto di interessi”.
Beppe Grillo – Dopo la veemente protesta di ieri durante un comizio nel catanese, in merito alla presidenza della commissione di vigilanza RAI, è tornato a parlare Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, che questa volta parla attraverso il suo blog e cambia argomento. La candidatura per la presidenza della commissione vigilanza RAI è ancora valida, ma Grillo oggi parla della situazione attuale del Paese e del comportamento del Governo.
Grillo – Torna all’attacco e lo fa con prepotenza Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle che oggi è tornato a parlare in merito alla presidenza della commissione di vigilanza RAI: “Siamo l’unica opposizione, o ci viene affidata o trarremo le nostre conseguenze. Sono ancora tre le commissioni senza presidente: Giunta per elezioni, Copasir e Vigilanza Rai. Le presidenza normalmente vengono assegnate all’opposizione e l’unica presente in Parlamento è il M5S”.
Grillo vs Rodotà – E’ un Beppe Grillo scatenato quello che oggi sul suo blog ha attaccato i “maestrini della penna rossa”, coloro che dopo le elezioni comunali hanno criticato e attaccato il Movimento 5 Stelle. Grillo rincara la dosa puntando il dito contro Stefano Rodotà, personaggio che il M5S aveva deciso di candidare come successore di Giorgio Napolitano per la presidenza della Repubblica. Pesanti le critiche del leader Grillo, ma poco dopo arriva la risposta di Rodotà.
Continua inesorabile la battaglia personale del Movimento 5 Stelle e del suo leader Beppe Grillo. Dopo le elezioni di qualche mese fa, il leader M5S non ha preso affatto bene il fatto di essere stato lasciato fuori da parte del Presidente Napolitano, nonostante il suo fosse il primo partito del Paese. Grillo è un fiume in piena.
Aosta – Clamoroso flop alla elezioni regionali in Val d’Aosta per il Movimento 5 Stelle. Il risultato delle elezioni dà ragione a Union Valdotaine e Union Valdotaine Progressiste che raccolgono il 33,46% e il 19,21% dei voti globali. Stando a questi dati, le due liste avranno 20 seggi a disposizione su 35. Da ricordare che 5 anni fa erano unite in un’unica lista che faceva segnare il 44% dei voti.
Berlusconi – Intervenuto durante il comizio di Gianni Alemanno in piazza, Silvio Berlusconi ne ha per tutti. In questi giorni l’ex Premier è al centro della scena per diversi processi. Secondo Berlusconi, i magistrati cercano di eliminarlo, per cui, oggi ha preferito non rispondere in merito alle vicende legali che lo riguardano: “Magistrati? Ne parliamo un’altra volta”.


















