Non solo capi di Stato, entourage politici e grandi nomi della finanza internazionale nei Panama papers. Lo scandalo sembra infatti avere interessato anche la Fifa e il suo presidente Gianni Infantino. A riportarlo è stato il quotidiano The Guardian, che ha rivelato come Infantino, al tempo in cui lavorava ai servizi legali della Fifa, avrebbe giocato un ruolo molto controverso sulla questione di diritti TV che vennero affidati a società offshore.
Al tempo si parlò di ‘Coppa del mondo della corruzione’, ma lo stesso Infantino ha sempre negato di essere legato a quella vicenda e, oggi come allora, ha prontamente ribadito la sua estraneità ai fatti. Il Guardian ha invece riportato una serie di contratti co-firmati dallo stesso Infantino, che potrebbero collegare il coinvolgimento della Fifa con una delle aziende che al tempo vennero coinvolte con lo scandalo, che ricordiamo portò alle dimissioni dell’allora presidente Blatter.
Tutto sarebbe nato dalla vendita dei diritti delle partite di Champions, di Coppa Uefa e della SuperCoppa ad una società argentina che si chiamava Cross Trading. La società avrebbe immediatamente rivenduto i diritti acquistati ad una rete televisiva ecuadoriana, la Teleamazonas, facendole pagare fino a quattro volte il prezzo sborsato. Si trattò di un ricavo tropo elevato, ma secondo la Uefa i diritti furono venduti seguendo un’asta competitiva e aperta.
Sembra quindi non esserci pace per il mondo del calcio e le rivelazioni che arrivano dai Panama papers lo dimostrano, in quanto il ruolo di Infantino sulla vicenda chiede ora di essere chiarito e la Fifa deve dimostrare di essere completamente estranea ai fatti. Infantino sarebbe inoltre solo l’ultima delle persone legate ad affari poco puliti, conti off shore e sistemi di trasferimento di fondi che interessano il mondo del calcio. Nei prossimi giorni potrebbero quindi essere resi noti altri nomi e collegamenti, in una delle inchieste più interessanti e controverse degli ultimi tempi.



















Finalmente si comincia alle 22 il via con Brasile-Croazia, sabato l’Italia. L’inaugurazione sarà blindata con il paese a rischio paralisi.
Ranking Fifa – Continua a perdere posizioni l’Italia nel Ranking Fifa, che passa così dalla quinta all’ottava posizione in un colpo solo. Sono questi i dati emersi dal Ranking Fifa che riguarda il mese di aprile. Invariate le prime tre posizioni, che vedono al primo posto la Spagna, al secondo la Germania e al terzo l’Argentina.
Premier League – Prima o poi doveva succedere, dunque meglio prima che poi. La tecnologia nel calcio è pronta a sbarcare in Premier League con l’occhio di falco che segnalerà i gol fantasma. L’annuncio è stato dato da Alex Horne, segretario generale della Football Association, il quale ha dichiarato che durante la riunione di giovedì, verrà approvata dai club l’introduzione della tecnologia.
Milan – Durante l’incontro di oggi avvenuto a Zurigo sul tema del razzismo, il presidente della FIFA, Joseph Blatter, ha inserito Kevin Prince Boateng nella task force contro le discriminazioni razziali. Il giocatore del Milan ha ovviamente accettato, come spiega lo stesso numero uno della federazione: “E’ stato un piacere incontrare oggi Boateng. L’ho invitato a far parte della task force Fifa contro le discriminazioni e ha accettato. Abbiamo bisogno di personalità forti come la sua per avere esperienza e credibilità”.
Calcio – Mourinho – Lo scorso gennaio a Zurigo si è svolta la serata di gala della Fifa, in cui abbiamo visto Lionel Messi sollevare il Pallone d’Oro per la quarta volta consecutiva. Oltre a questo premio, ne sono stati assegnati diversi altri, tra i quali quello di migliore allenatore, che è andato a Vicente Del Bosque, ct della Spagna.
Quando la nazionale di calcio di Cuba gioca degli incontri fuori del proprio paese, i calciatori ne approfittano per lasciarlo, e per poi chiedere asilo politico. La Fifa è preoccupata. Giovedì scorso, il giorno che precedeva la sfida tra Cuba ed il team caraibico, tre calciatori sono scomparsi, dopo aver lasciato il ritiro, questo perché a Cuba è difficile ottenere permessi per andare all’estero. Sono poi migliaia le persone che cercano di attraversare la zona di mare per arrivare negli Stati Uniti. Il presidente della Fifa Joseph Blatter è davvero preoccupato.


















