La stampa tedesca osanna e incorona ”Goetze, il redentore” come un ”dio del calcio” per il suo gol stupendo che ha regalato la vittoria alla nazionale di Joachim Loew.
”Goetze, dio del calcio: siamo campioni del mondo”, titola a tutta pagina la Bild, dedicando 16 pagine a ogni dettaglio del trionfo della squadra a Rio de Janeiro.
Alcuni quotidiani, come la ”Suddeutsche Zeitung” sono ricorsi a un gioco di parole e hanno combinato l’espressione ”Gott sei Dank” (grazie a Dio) con il nome del giovane talento del Bayern Monaco, che ha fatto vincere i Mondiali alla Germania segnando, per coniare un neologismo ”Goetzseidanke!”, “grazie a Goetze”. Ed ecco dunque: ”Goetzseidanke! Goetze, Goetze, sempre Goetze”.
“Da bist du ja endlich!” (Eccoti qua, finalmente!), coppa.E infine il ringraziamento a Mario. “Tu, Goetze, dio del calcio: siamo campioni del mondo”. “Germania campione del mondo”, il titolo scelto da Spiegel on line, “Gioia e lacrime fra i giocatori”. Più sobri su Kicker: “Grazie Goetze: la Germania è campione del mondo per la quarta volta”.
I giornali argentini invece raccontano la disfatta con dolore, a partire dal Clarin, che parla di “sogno finito ai supplementari” e Olè, che titola “Ci hanno rubato il sogno”.
In Brasile sfottono l’Argentina facendo il verso al loro tormentone. Il titolo principale di Lancenet è “Nunca nos vamos a olvidar”, ossia non lo dimenticheremo mai.
Nella canzone dei tifosi della Seleccion, il riferimento era alla vittoria dell’Albiceleste sulla Seleçao a Italia ’90. E sotto: “Messi, decime qué se siente. Messi, dimmi che si sente…”
“Mariocanazo” è il gioco di parole scelto da Globoesporte. In Inghilterra il DailyStar opta per un secco “Super Mario” mentre il Daily Mail parla di “vittoria drammatica”. Lapidario Marca: “Siempre Alemagna”. As invece ricorda le vittorie della Spagna e titola “Goetze ha fatto l’Iniesta”. L’Equipe cita un storica frase di Gary Lineker: “E alla fine vince la Germania”



















Louis Zamperini è morto, il comunicato della famiglia:”Dopo aver combattuto per 40 giorni per la sua vita, se n’è andato serenamente alla presenza della sua intera famiglia, lasciandosi alle spalle un’eredità che ha toccato così tante vite. Il suo indomabile coraggio e spirito combattente non è mai apparso più chiaro che in questi giorni”.


















