Il verbo ‘to troll‘ significa canzonare, prendere in giro in modo scherzoso e anche deridere. Si tratta di un verbo colloquiale, che è stato impiegato dagli hacker internazionali di Anonymous per lanciare una campagna molto sui generis, che raggiungerà il suo zenith nella giornata dell’11 dicembre 2015. Conosciamo l’impegno dei pirati informatici dal punto di vista della lotta contro il terrorismo, che si basa sull’oscuramento dei portali e dei blog inneggianti alla jihad, ma anche sulla profilazione e sul successivo oscuramento dei profili social legati al reclutamento dei combattenti.
Anonymous ha scelto di affiancare al suo lavoro sul campo un’opera un po’ alternativa, che inneggia questa volta al divertimento e alla volontà di leggere il terrorismo sotto un punto di vista diverso. I pirati informatici hanno infatti invitato la popolazione mondiale a canzonare l’Is mediante l’invio di immagini, vignette, barzellette e chi più ne ha più metta da far circolare in rete. Si tratta di materiale che ha come scopo di deridere e di canzonare il movimento terroristico più temuto di sempre, di gettare ilarità su un’organizzazione che mira solo a far paura a chi non la pensa come i suoi fondatori, ma che nella realtà può essere sconfitta dal basso anche con strumenti di largo impiego.
Se pensiamo alla psicologia del terrore, possiamo comprendere che una cosa smette di farci paura nel momento esatto in cui essa ci fa ridere. Su questo presupposto si sono basati gli utenti di Anonymous, che qualche giorno fa hanno creato un test impiegando dei gattini vestiti da jihadisti, vestendoli con indumenti tipici e caricando le immagini con frasi a sfondo ironico. Il successo è stato galattico e dopo questo banco di prova Anonymous ha scelto di invitare l’intera popolazione a divertirsi e ad abbattere lo spettro della paura diffondendo immagini canzonatorie, ovvero invitando le persone all’Is Trolling Day. Ne vedremo delle belle.



















Anonymous, collettivo di hacker internazionale, si è scagliato contro la scelta del governo saudita di condannare a morte il giovane Ali Mohammed al-Nimr, colpevole secondo lo Stato di aver partecipato alle manifestazioni della primavera araba e di aver incitato gli amici e i conoscenti a partecipare alla rivolta mediante l’impiego di messaggi di testo. Il giovane, al tempo dei fatti sedicenne, è stato condannato alla pena di morte per crocifissione e al taglio della testa, un rituale particolarmente cruento che in questi giorni sta tenendo col fiato sospeso milioni di persone in tutto il mondo.
Anonymous – Nuovo attacco hacker compiuto e portato a termine da Anonymous. Questa volta ad essere colpito è stato il sistema informatico del Ministero dell’Interno. Secondo quanto emerge dalle prime notizie, il gruppo di hacker è riuscito a sottrarre al Viminale almeno 600MB di dati, ovvero file e documenti privati che non sarebbero dovuti mai venire allo scoperto.
Attacco Hacker – La procura di Roma ha spiegato i 4 arresti degli scorsi giorni aprendo un fascicolo. Stiamo ovviamente parlando dell’attacco hacker che ha causato il blocco del sito del Tribunale di Roma negli scorsi giorni, attacco che è poi stato rivendicato da Anonymous, gruppo di attivisti che da anni terrorizza il mondo con i suoi attacchi.
Anonymous ha minacciato la compagnia di social game, Zynga, che sta per lanciare un altro game, CityVille2. La compagnia è stata fondata da Mark Pincus ha i conti in rosso, ed i suoi titoli in borsa sono in ribasso. Le perdite ammontano a circa 52 milioni.Intanto Anonymous, il gruppo di hacktivist ha lanciato un ultimatum, con un nome in codice #OP MaZynga, contro il licenziamento di 800 dipendenti e contro lo spostamento di chi si occupa dei gochi in India.
Il gruppo di attivisti Anonymous sono penetrati nel sito della Polizia di Stato, ed hanno reso pubblici i documenti riservati relativi alle manifestazioni No Tav. Anche materiale interno, come mail e circolari, sono state rese pubbliche, manuali per i funzionari di polizia e lettere tutto quello relativo al Movimento No Tav. Gli attivisti di Anonymous hanno agito questa notte. Il motivo è rendere pubblico lo scadente livello di sicurezza dei sistemi, nei quali essi stessi sono riusciti a penetrare. L’altro motivo dell’azione svolta, da parte degli hackers, è quella di una maggiore trasparenza da parte della Polizia. Gli anonimi puntano l’attenzione con il comportamento repressivo nei confronti del movimento No Tav.


















