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camilo-zunigaCamilo Zuniga non sarà disponibile per la partita di domani, Roma-Napoli, né per la gara di Champions League con il Marsiglia. Il ginocchio continua a dargli fastidio e dopo la trasferta con la Nazionale colombiana il giocatore ha rallentato. Lo staff medico del Napoli sta pensando a un intervento in artroscopia tra le varie ipotesi per riportarlo di nuovo in ottime condizioni.

Il problema al ginocchio destro risale a un intervento al menisco a cui il colombiano fu sottoposto otto anni fa, prima di arrivare in Italia, che col tempo ha creato uno scompenso. Comunque nulla di grave perché finora i medici azzurri hanno permesso sempre a Zuniga di giocare. Adesso però il programma personalizzato e le terapie non sono servite per rimettere a nuovo il terzino del Napoli, che ha già saltato l’ultima di campionato. Nei prossimi giorni è previsto un consulto nella clinica romana, Villa Stuart, con il professor Mariani.

benitezRafa Benitez ai microfoni del Tg1. Ecco i punti dell’intervista che riguardano Roma-Napoli: “Non abbiamo paura di nessuno, se facciamo ciò che sappiamo fare possiamo vincere contro chiunque. Abbiamo grande rispetto della Roma, che ha grande qualità sia in attacco che in difesa, ma conosciamo la nostra forza. E’ una bella cosa per il calcio italiano, sono due realtà importanti. Sapevo che quest’anno ci sarebbe stata una sfida più equilibrata per il vertice e le prime giornate lo stanno confermando. Sì, è un caso. Roma e Napoli sono in testa perché hanno due grandi squadre. Loro hanno trovato un grande equilibrio, noi stiamo cercando di migliorare. Siamo al 75%”.

A proposito dell’allenatore giallorosso, Garcia, Benitez afferma: “E’ una persona intelligente, sapeva quello che voleva e cosa poteva ottenere sul campo. Ci ho giocato contro quando era al Lille e la sua squadra aveva qualità e si notava il suo ottimo lavoro. La Roma ha un grande equilibrio, ha il vantaggio di poter lavorare tutta la settimana col gruppo, non avendo impegni europei nell’infrasettimanale”.

 

 

Inter-Roma serie AMorgan De Sanctis, ex portiere del Napoli, adesso alla Roma, ha rilasciato dichiarazioni sul derby del Sud: “Sarà una partita diversa dalle altre. A Napoli ho passato 4 anni intensissimi, di certo è un momento importante della stagione. Credo che il Napoli sia più forte, l’allenatore ha la possibilità di fare un ottimo lavoro. Ha una struttura consolidata e una rosa che è stata rinforzata. Il messaggio che lascio a entrambe le tifoserie è di godersi lo spettacolo, speriamo sia il più bello possibile”.

Sul primo posto in classifica, De Sanctis ammette: “Il primato è una soddisfazione collettiva, perché in questo risultato c’è il lavoro che abbiamo iniziato a fare da luglio con tutta la squadra e che nelle prime sette partite ci ha visti molto attenti e scrupolosi nella cura di tutti i particolari. Un solo gol subito? Non bisogna concentrarsi sul portiere e sui difensori, ma su tutta la squadra. Garcia, oltre all’aspetto tecnico-tattico, è un grande comunicatore, bravo a curare i rapporti umani”.

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Anticipazioni Un posto al sole: dopo che Sandro è rimasto vittima di un atroce scherzo da parte dei compagni, Roberto coglie l’occasione per scontrarsi nuovamente con Eduardo: tra i due uomini il rapporto è diventato incandescente. Ma anche Tomaso e Marina avranno una brutta discussione, e stavolta i due arriveranno ad un punto di non ritorno…Per fortuna ad Un posto al sole c’è spazio anche per l’allegria: infatti il simpatico Raffaele, emozionatissimo per il suo debutto, prenderà un brutto raffreddore: riuscirà a guarire prima della messa in onda?

 

Anticipazioni Un posto al sole: nelle ultime settimane il personaggio di Viola Bruni è stato al centro dell’attenzione per il ritorno di Simone, l’uomo che l’ha fatta tanto soffrire in passato. Nei prossimi  episodi di Un Posto al sole però arriverà una bella sorpresa per lei, infatti la ragazza rivedrà l’affascinante magistrato Eugenio Nicotera. Vederlo di nuovo sarà per la ragazza un bel tuffo al cuore, e chissà che per Viola dopo tante sofferenze, non sia di nuovo tempo d’amore…

Aurelio-De-LaurentiisAurelio De Laurentiis cinguetta alla vigilia del big match Roma-Napoli, sognando di vedere il Papa allo stadio: “Papa Francesco mi ha spiazzato. E’ il più grande comunicatore di sempre. Lo invito ufficialmente al San Paolo quando avrà un attimo. Spero in occasione di Napoli-Juventus o Napoli-Arsenal. Mi piacerebbe averlo in squadra con me per lanciare il Napoli oltre qualsiasi frontiera”.

A proposito di Insigne, che ha regalato un’ottima prestazione in Italia-Armenia, il presidente del Napoli dichiara: “E’ un esempio per i compagni che lo hanno abbracciato quando Florenzi ha segnato. A quel punto anche io desideravo che restasse in campo. Di natura sono generoso e poiché il primo gol nasce da una intelligenza costruita da Lorenzo, ho capito che era un grandissimo regista”.

E infine sulla partita di domani, De Laurentiis afferma: “La Roma è una squadra forte e pericolosa che ha trovato il suo giusto equilibrio. Sarà per il Napoli una partita difficile, anche se non abbiamo paura di nessuno e se facciamo le cose come sappiamo possiamo battere chiunque”.

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Grande successo per la serie tv Hannibal, ispirata ai celebri romanzi di Thomas Harris. Italia uno ha mandato in onda  il 10 Ottobre l’ultimo episodio della prima serie registrando ottimi ascolti,  mentre negli USA già sono iniziate le riprese della seconda .  A darne  le prime anticipazioni  è il suo  sceneggiatore Bryan Fuller che spiega di essersi ispirato per la seconda stagione di Hannibal al famoso  film di Alfred Hitchock “L’uomo che sapeva troppo”. Il riferimento al film del “maestro del brivido” è dato dal fatto che Will conosce l’identità del serial killer Hannibal, ma non può fare nulla per dimostrarlo. Inoltre nelle prime sette puntate ci sarà il gradito ritorno di alcuni personaggi come quello di Bedelia Du Maurier e di Bella Crawford, ma Fuller anticipa anche che alcuni volti noti della prima  serie usciranno di scena con una morte atroce. Una delle new entry più attese della seconda serie di Hannibal è il personaggio di Kade Prurnell che avrà il compito di controllare il lavoro svolto da Jack Crawford nell’FBI. Ad interpretarlo sarà Cinthia Nixon, la famosa Miranda di Sex and the City.

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Anticipazioni Squadra antimafia, la puntata della celebre serie tv andata in onda il 14 Ottobre è stata ricca di azione e all’insegna dei colpi di scena. Infatti Rosy Abate è stata ad un passo dal liberare finalmente il figlio Leo dai suoi sequestratori capeggiati  da Ruggero Spina. In realtà, quello che doveva essere il giorno della resa dei conti, si è trasformato in una carneficina.
Infatti i soldi che la giovane si è procurata per pagare il riscatto fanno gola ad Achille Ferro che tramite Veronica riesce a scoprire dove si trova Leo. Ecco qualche anticipazione sul prossimo episodio di Squadra Antimafia…

Anticipazioni Squadra antimafia , lunedi 21 ottobre andrà in onda una
puntata da non perdere, infatti i telespettatori   sapranno che fine ha fatto Leonardino. Il bambino èstato preso dal perfido Achille ma non si sa se è ancora in vita o se è stato barbaramente ucciso dall’uomo. Intanto Rosy è sempre più disperata ed è stata arrestata dalla Squadra Antimafia Duomo, la giovane donna pensa che il figlio sia morto e si trova sotto shock. Achille però è troppo furbo  per tenere con se un ostaggio morto…

berettaSerie A. Discriminazione territoriale, introdotta l’attenuante. E’ un termine che negli ultimi tempi sta dando numerosi spunti di discussione; discriminazione territoriale, all’interno del nostro calcio.

Sicuramente prima di 2-3 settimane fa pochi conoscevano questo termine, usato invece ora in modo massiccio per descrivere i cori denigranti verso una certa popolazione o un certo territorio. Dopo il match tra Milan e Napoli questa formula, discriminazione territoriale, è entrata prepotentemente nelle nostre case ed è al centro del vaglio degli organi calcistici federali.

Importante però differenziare la discriminazione territoriale dal vero tifo; solo pochi giorni fa era stata annullata la decisione di far giocare il Milan a San Siro a porte chiuse in seguito a cori ”discriminanti” verso il popolo napoletano tenuti in occasione di Juve-Milan.

In Lega hanno studiato un compromesso, una sorta di salvaguardia per le società calcistiche per non essere schiave dei propri ultras: “La questione non è la discriminazione territoriale ma il problema delle sanzioni” ha detto Beretta ”che così come era stato pensato e ipotizzato non va bene, perché non ottiene il risultato voluto. Tutti siamo d’accordo nel modularlo in maniera diversa, perché devono essere sanzionati i fenomeni per quello che sono e capire le dimensioni, 20 fessi scalmanati possono prevaricare 50mila tifosi per bene e far chiudere uno stadio intero”.

”Dobbiamo andare a individuare i responsabili e sanzionare il settore reale a cui appartengono, in modo che ci sia una reale attività di contrasto – ha spiegato Beretta -, il problema è che dovremmo avere delle modulazioni diverse delle sanzioni, vanno valutati gli episodi e il fenomeno per quello che sono di volta in volta. Non possiamo dare alle esigue minoranze un potere di ricatto sui club e sugli altri tifosi, significherebbe andare nella direzione esattamente contraria di a quella che vogliamo percorrere” ha concluso il presidente di Lega.