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Gambara. Svolta nell’uccisione della giovane brasiliana Marilia Rodriguez

Sembra essere giunti ad una svolta sulle indagine nell’uccisione di Marilia Rodrigues Silva Martins, la brasiliana 29enne trovata morta nel suo ufficio a Gambara.

Primo ed unico indagato è il suo giovane datore di lavoro, il 32enne Carlo Grigoletto. Nonostante l’uomo continui a negare, gli inquirenti sono certi dei moventi che abbiamo portato all’uccisione della giovane brasiliana. Difatti gli investigatori di Brescia sono certi che l’uomo avesse una relazione con la giovane Marilia, la quale, rimasta incinta, era divenuta scomoda al giovane imprenditore, sposato e padre di due figlie, di cui una nata da poco.

Come ha confermato l’autopsia, Marilia era al quarto o quinto mese di gravidanza, una tegola troppo pesante da sostenere dal Grigoletto, oltretutto divenuto padre da poche settimane dalla moglie. Queste le parole del procuratore capo di Brescia, Fabio Salomone: “Aveva la necessità di eliminare quel problema rappresentato dal fatto di essere il padre del bambino che la brasiliana aspettava. E allora la decisione di farla fuori: la ragazza, a giudicare dai profondi segni sul collo, e’ stata strangolata a mani nude, poi e’ stato tentato di bruciare il corpo con un liquido infiammabile, nonché ferita al volto e alla nuca da un oggetto pesante, anche se poi potrebbe essere stato il gas a finirla”. Difatti prima di lasciare l’edificio pare che l’uomo abbia aperto il rubinetto del gas, con l’intento di simulare un suicidio.

Gli inquirenti sono certi della colpevolezza dell’uomo, il quale durante l’interrogatorio si è più volte contraddetto e date le testimonianze dei vicini che avevano notato la sua auto nei paraggi dell’ufficio al momento dell’omicidio.