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flavia-pennetta_tennisIn questi giorni, a Roma, si sta svolgendo il torneo di tennis maschile e femminile degli Internazionali BNL d’Italia.

Dopo l’uscita al primo turno di Francesca Schiavone e di altri nostri atleti, a restare ancora in gara sono la brindisina Flavia Pennetta e Andreas Seppi.

Ieri entrambi hanno giocato il secondo turno e lo hanno superato in bellezza: Flavia Pennetta ha battuto l’americana Stephens in due soli set, facili e veloci, terminati per 62 63.

Andreas Seppi, invece, aveva poche possibilità di vittoria contro l’americano John Isner, ma è riuscito a cancellare ogni previsione: ha perso il primo set per 62, ma nei restanti due ha concentrato tutte le forze per battere l’avversario 76 e 75.

Tra poche ore i due beniamini del tennis italiano ritorneranno in campo per giocare gli ottavi: Flavia Pennetta è attesa sul Pietrangeli come secondo match e sfiderà la russa Cetkovska e, sempre sulla stessa terra rossa, subito dopo Serena Williams, sarà il turno di Seppi che se la dovrà vedere con lo svizzero Wawrinka.

Come andrà a finire?

Bisognerà attendere ancora un po’ prima di saperlo.

Per il momento un in bocca al lupo a Flavia e ad Andreas.

lavezzi in forse per la coppa italiaSecondo alcune indiscrezioni di queste ultime ore il Pocho Lavezzi, idolo dei tifosi napoletani, non solo lascerà la città partenopea per andare nella capitale francese e giocare con la maglia del Psg ma forse non giocherà neanche la finale di Coppa Italia, contro la Juventus.

Questo è quanto emerge da un’intervista radiofonica rilasciata da Ernesto Bronzetti, agente Fifa molto vicino a Carlo Ancelotti.  Secondo le informazioni in suo possesso. Solo la società francese sarebbe in grado di garantire il pagamento della clausola rescissoria voluta dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, l’Inter si sarebbe ritirata dalla trattativa proprio per il problema della clausola.

A parlare del caso lavezzi è anche un grande ex del Napoli, nonché connazionale del Pocho, Diego Armando Maradona, secondo il Pibe de Or, De Laurentiis fa bene e vendere Lavezzi , quello che il Pocho poteva dare l’ha dato e ora che vale molto conviene venderlo al miglior offerente.

Intanto le voci che parlano di una sua partenza dal Napoli, prima della finale di domenica preoccupano i tifosi azzurri, che già nell’ultima partita di campionato, disputata al San Paolo contro il Siena,  hanno riservato al Pocho sonori fischi.

pierre-dukan-radiatoPierre Dukan è stato radiato dall’ordine dei medici di Parigi,per aver violato il codice deontologico. Tutti colori che hanno seguito la nota dieta iperproteica Dieta Dukan sono nello sconforto assoluto.

La Dieta Dukan è stata resa famosa per essere stata seguita da Kate Middleton, che si è presentata il giorno del matrimonio, magrissima ed ammiratissima per la sua forma perfetta. La dieta dei miracoli, così chiamata la dieta seguita da Kate, non impone limiti quantitativi all’assunzione del cibo, ma solo qualitativi.  È necessario eliminare grassi e carboidrati dalla propria alimentazione.

Con l’acquisto del libro di ricette della Dieta Dukan, ci si iscrive sul sito e si entra a far parte di una comunità internazionale virtuale, di persone decise a dimagrire.  Gli esperti dicono che sia una dieta dannosa per il fegato, e per il metabolismo che viene alterato.

Pierre Dukan non è popolare tra i suoi colleghi, né in Francia né in Italia, lo abbiamo visto più volte ospite nella trasmissione di Porta a Porta, dove si scontrava con nutrizionisti italiani, che portavano avanti la dieta mediterranea, come la più completa e sana.

Nella Dieta Dukan vengono privilegiati i cibi iperproteici che producono l’accumulo di corpi chetonici, che producono nausea e perdita dell’appetito. Alla lunga la dieta risulta dannosa per i reni.

manifestazione disoccupatiParliamo in questo post di uno degli argomenti all’ordine del giorno, il lavoro e i giovani e dei nuovi arrivi nel ddl sulla riforma del lavoro. Un’argomento di discussione di importanza rilevante, infatti sono in arrivo importanti novita’ per i lavoratori a progetto che potrebbero usufruire e godere di un salario minimo garantito, ma la cosa piu’importante e’ un loro indennizio in caso di perdita del lavoro.

A fare chiarezza su tutto ciò, sono le proposte contenute negli emendamenti dei relatori Tiziano Treu del Pd e Maurizio Castro del Pdl, dove si prevede un salario base con una tantum per tre anni in via sperimentale.

Un commento positivo su questo nuovo progetto lo dichiara il Ministro Fornero, che questa nuova politica potrebbe essere la ripresa dell’economia, cominciando a far crescere i redditi dei lavoratori, e se la cosa in questi tre anni di sperimentazione, andra’ a buon fine, replica il Ministro, si potra’ passare ad un’ammortizzatore sociale, restando cosi’ negli standard che ci richiede l’Europa. Tra le principali novità troviamo: il compenso, che deve essere adeguato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito.

Per i subordinati invece, come sopracitato si partira’ con una base di tre anni, dove se si lavorera’ per circa 6 mesi come co co pro, dove le risorse per questo progetto dovrebbero superare i 100 milioni di euroe si arrivera’ a prendere intorno ai 6.000 euro, in seguito una verifica e a susseguirsi la mini-Aspi, con una durata del primo contratto a termine che salira’ da 6 mesi ad 1 anno.

Per quanto riguarda invece i lavoratori inseriti in un’azienda con partita iva e fatturano solo ed esclusivamente per quella azienda, vengono considerati tali solo quelli che fatturano oltre i 18mila euro.

social-network-seguaci-a-pagamentoMarco Camisani Calzolari, imprenditore digitale e noto sul web per aver realizzato il network Forzasilvio.it, con la sua società Speakage, ha puntato il dito contro l’acquisto di pacchetti di seguaci sui Social Network sostenendo che circa l’ottanta per cento dei fan e dei follower delle aziende italiane è finto.

Il manager ha affermato che avrebbe  pagato 20 dollari per ottenere 50 mila follower su Twitter e 30 dollari per avere 6 mila Mi Piace sulla propria pagina di Facebook.

Il sistema agirebbe in due modi: uno creando profili finti tramite un bot, un altro mediante profili veri e propri che però propongono l’affiliazione come moneta di scambio.

Il problema però consiste in un effetto boomerang appena i profili dei seguaci sono visti in modo sospetto dai navigatori. Esempio lampante il caso del giornalista Gian Paolo Serino diventato bersaglio di sberleffi per i troppi follower falsi. 

La legge 266 che rispecchia il volontariato viene esercitata dalla nuova associazione Cavalieri di Malta Italia Onlus del Piemonte, che si pone come scopo l’assistenza sanitaria.

L’associazione Onlus Cavalieri di Malta, segue il dictat degli antichi templari, per la storia erano dei monaci combattenti, che dedicarono la loro fede al Beato Gerardo, creando un’associazione no profit che cerca di aiutare il prossimo in maniera efficace e secondo i principi cristiani.

L’associazione prende spunto dai cavalieri ospitalieri nel 1113 cosiddetti Cavalieri di San Giovanni, oggi la Onlus ha sede a Giugliasco (Torino), ed trattasi di associazione apolitica e apartitica, fondata sul volontariato e sui principi della democrazia, senza scopo di lucro.

 

ikea e le coppie di fattoIkea è un’azienda all’avanguardia ed  è per questo che, sta effettuando una serie di modifiche nel welfare aziendale per estendere in modo uniforme i trattamenti in modo identico anche per le coppie di fatto.

Il primo passo sarà legato alla presentazione del certificato di famiglia, in questo modo anche le coppie dello stesso sesso potranno beneficiare di permessi ad esempio per emergenze familiari, congedi matrimoniali ecc.

Le modifiche nel welfare aziendale Ikea sono un primo passo verso il riconoscimento dei diritti civili, tra l’altro la stessa azienda è fondatrice della Parks-Liberi e uguali, che si prefigge come scopo di ottenere pari diritti per coppie gay,  tra l’altro secondo una statistica effettuata presso i dipendenti di alcuni centri italiani Ikea, vi sarebbe il 14% di dipendenti gay o lesbiche.

La cosiddetta diversità potrebbe invece trasformarsi in un cavallo di battaglia per l’azienda svedese, che sarebbe una delle poche a riconoscere pari diritti a chiunque senza alcuna limitazione, così da smuovere anche le coscienze civili e l’opinione pubblica.

Fonte: Corriere della sera

guerra di browser contro microsoftIl primo a puntare i piedi è stato Mozilla – sviluppatore del popolare browser Firefox. Sul proprio blog aziendale ha, infatti, scritto un articolo in cui afferma che lo sviluppo del software sembra essere ritornato agli anni bui dell’era digitale. La polemica è stata innescata verso Microsoft colpevole  di aver chiuso l’accesso agli esterni all’ambiente Win32 nella versione Arm di Windows 8, quella che sarà prossimamente dedicata ai tablet.

La società di Redmond avrebbe riservato questo privilegio solo ai propri sviluppatori, avvantaggiando apertamente il proprio Internet Explorer.

Dello stesso parere e anche Google che ha dato carico alla polemica. La società di Larry PageSergey Brin avrebbe appoggiato la mozione dei creatori di Firefox, dichiarando a The Register che Mozilla avrebbe ragione, ricordando che alla fine è sempre l’utente a beneficiare di una competizione aperta.