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Processo Ruby, Boccassini: “Berlusconi vuole perdere tempo”

Durante l’udienza del processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi la ragazza marocchina non si è presentata a testimoniare come parte offesa, senza documentare il motivo dell’assenza. “Ho cercato di mettermi in contatto con la ragazza, ma il suo cellulare è staccato e anche quello del suo ragazzo, lei mi ha mandato un sms per dire che è all’estero ma non ho la documentazione di questo viaggio e non so quando tornerà”, queste le dichiarazioni del legale di Ruby, l’avvocato Paola Boccardi.

 

Invece il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha dichiarato: “Questa è una strategia per dilatare i tempi, del processo per arrivare alla campagna elettorale”. Niccolò Ghedini, uno dei legali di Berlusconi, ha ribattuto: “Siamo ormai all’aggressione, ciò è diffamatorio» e ha anche aggiunto che «è invece la procura di Milano che ha aperto la campagna elettorale, perché vuole una sentenza di condanna per Berlusconi prima delle elezioni”. Il pm Boccassini ha chiesto ai giudici di non citare più Ruby per sentirla come testimone, ma i giudici dopo essersi riuniti in camera di consiglio hanno ritenuto che l’esame della teste non è superfluo né irrilevante e hanno deciso di riconvocare in aula la giovane donna il prossimo 17 dicembre, ordinando alla polizia giudiziaria di effettuare delle ricerche per rintracciarla.