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Bergamini: non si è trattato di suicidio, la verità dopo 20 anni

bergamini-non -si-è-suicidatoIl calciatore del Cosenza Denis Bergamini, morto il 18 novembre del 1989, non si è suicidato. L’inchiesta condotta nel 1989, dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha messo in luce, che non si è trattato di suicidio,  facendosi investire da un camion, sulla statale 106 Jonica presso Roseto Capo Spulico.

Le testimonianze della fidanzata del calciatore e del camionista, che avrebbe investito Bergamini, hanno portato all’ipotesi del suicidio. Nuovi elementi sono però emersi, che fanno affermare, che il calciatore sia stato ucciso prima e poi il suo corpo trasportato sulla statale. I familiari del calciatore non hanno mai creduto al suicidio, e con un esposto hanno richiesto l’apertura dell’inchiesta. Bergamini sarebbe stato evirato e morì poi dissanguato, questo è ciò che si legge nella perizia del 1990 redatta dal medico legale, Francesco Avato, ma la perizia venne ignorata.

Il calciatore sarebbe stato evirato, e poi sarebbe morto per dissanguamento, il movente sarebbe stato la vendetta per questioni passionali, causata da una relazione, che Bergamini avrebbe allacciato all’epoca dei fatti.

Bergamini in realtà, quando fu travolto dal camion era già morto. Su questo sta indagando la Procura di Castrovillari, analizzando i reperti dell’epoca, il gennaio del 1990.