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Omicidio Rea: Ergastolo con 3 aggravanti per Parolisi
La richiesta dell’accusa nel processo per l’omicidio di Melania Rea, moglie dell’imputato il marito caporalmaggiore Salvatore Parolisi è ergastolo senza attenuanti. Il 26 ottobre la sentenza.
Il Pm Davide Rosati ha espresso le ragioni della crudeltà con cui Parolisi ha ucciso senza motivi Melania Rea, quando era indifesa. Inoltre l’accusa è vilipendio del cadavere, perché l’uomo è tornato al Bosco delle Casermette per infliggere altre nove coltellate affinchè fossero depistate le indagini. L’omicidio è avvenuto il 18 aprile 2011, in Abruzzo. Dunque minorata difesa, crudeltà e vilipendio del cadavere, le tre aggravanti.Tutto ciò merita l’ergastolo, ma senza isolamento diurno, per la riduzione della pena che prevede il rito abbreviato.
Parolisi ha ascoltato la sentenza della richiesta di ergastolo mentre giocava con una cartellina bianca. Lo zio di Melania Rea commenta dicendo: Sarà una sconfitta comunque vada, non sapremo mai la verità.



















Milano: al processo di Milano che vede imputato Berlusconi, per prostituzione minorile e concussione, anche per il caso Ruby, dichiara che non ci sono mai state scene calde ad Arcore. Mariano Apicella, testimone citato per oggi, ha testimoniato che nella casa di Berlusconi non si è mai verifica nulla di malizioso. Non ho mai visto Berlusconi allungare le mani sulle ospiti, questa la frase chiave del cantautore.

La Procura di Grosseto sta indagando sulla scomparsa di oggetti di valore a bordo della Costa Crociera, naufragata lo scorso 13 gennaio al largo dell’isola del Giglio. Si tratta di un’azione di vero e proprio sciacallaggio da parte di persone che si sono introdotte nello scafodella nave, e si sono impossessati di oggetti di valore, come orologi e quadri, che erano posizionati alle pareti della nave. Il primo oggetto a scomparire è stata la campana, del peso di alcune decine di chili, trafugata da oltre otto metri di profondità. E mentre i subacquei della polizia, mettevano in sicurezza le zone perlustrate, con fili di colore diversi, gli sciacalli si introducevano, di notte per rubare.
Quando la nazionale di calcio di Cuba gioca degli incontri fuori del proprio paese, i calciatori ne approfittano per lasciarlo, e per poi chiedere asilo politico. La Fifa è preoccupata. Giovedì scorso, il giorno che precedeva la sfida tra Cuba ed il team caraibico, tre calciatori sono scomparsi, dopo aver lasciato il ritiro, questo perché a Cuba è difficile ottenere permessi per andare all’estero. Sono poi migliaia le persone che cercano di attraversare la zona di mare per arrivare negli Stati Uniti. Il presidente della Fifa Joseph Blatter è davvero preoccupato.




















