Al mondo ci sono tante opere d’arte strane, ma quella che campeggia davanti all’università di Microbiologia a Tubingen in Germania è certamente bizzarra.
Una scultura di pietra a forma di vagina creata dall’artista Fernando de la Jara, e si intitola “Chacan” (fare l’amore), fino a oggi quasi sconosciuta che invece sta facendo il giro del mondo grazie a uno studente veramente fantasioso.
Lo studente statunitense in visita in Germania nell’ambito degli scambi culturali tra Università, non ha resistito all’idea di farsi scattare una foto all’interno della scultura voleva simulare il suo parto, ma sfortunatamente è rimasto incastrato con le gambe al suo interno, per poterlo liberare sono dovuti intervenire ben ventidue vigili del fuoco con cinque mezzi e alcune ore di lavoro per estrarlo con azioni manuali per evitare di rovinare la scultura il cui valore si aggira sui 120.000 euro.
Nel frattempo l’amico che doveva fargli la foto non solo ha scattato una foto, ma ha documentato tutto il suo salvataggio ora per ora diffondendolo su Imgur, con il titolo: ‘My Friend Got Stuck in the Vagina Statue in Tubingen’.
Nel log dell”incidente dei vigili del fuoco si legge semplicemente: “Persona intrappolata in una vulva di pietra”.
Alla fine tutto si è risolto e lo studente è uscito senza ferite, ma certamente si ricorderà questa avventura e potrà dare un’altro significato alla parola rinascere!



















Rimini – Nella prima serata di giovedì, un pirata della strada ha investito a Rimini un passeggino con un bimbo, il quale è stato trasporto in ospedale in prognosi riservata. Il pirata della strada si è costituito ed è stato denunciato perché si è costituito entro 24 ore. Si tratta di uno studente di 22 anni che è passato con il rosso non vedendo sopraggiungere altre auto.
Suicidio – Viene bocciato per la seconda volta consecutiva e decide di farla finita suicidandosi. E’ successo a Samarate, in provincia di Varese, dove un ragazzo rumeno di 18 anni è stato ritrovato nel sottotetto della casa dove viveva con i genitori. Un suicidio macabro quello dello studente, che per togliersi la vita ha usato del gas inalato da una cannuccia, dopo essersi stretto un sacchetto intorno al collo.
Parla il padre di Giuliano – Ieri vi avevamo riportato la notizia della morte di Giuliano Delnevo, studente genovese che si era convertito all’Islam ed era andato a combattere al fianco dei ribelli contro i soldati del Governo Bashad Al Assad. Oggi sono arrivate le parole di Carlo Delnevo, padre di Giuliano, il quale si è detto fiero di quanto fatto dal figlio in Siria: “Sono orgoglioso di mio figlio, è morto da eroe per salvare un amico”.



















