Rossella Urru dopo il lungo viaggio nel deserto africano arriva in Sardegna. A Samugheo, paese natale, esplode la festa quando l’auto che la trasporta l’attraversa. Il primo pensiero è per il popolo, dopo 270 giorni di prigionia, Grazie per non averci lasciato soli. Un ricordo va poi a tutti i rapinatori e a tutti i popoli sofferenti dell’Africa.
La Urru aggiunge che non sapeva di essere così seguita in Italia e a nome dei miei genitori, vi ringrazio. La folla festante sottolinea con applausi le sue parole. La cooperante ha poi aggiunto che tornerà in Africa, e poi ricorda Giovanni Loporto, che è stato rapito in Pakistan ed è ancora nelle mani dei sequestratori.



















Rossella Urru è stata liberata, l’annuncio del Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, tanto atteso nel pomeriggio, finalmente dopo le verifiche della Farnesina, è stato dato. Il capo della diplomazia italiana annuncia che sta per entrare in contatto con l’unità di crisi per parlarle.
Rossella Urru, la cooperante italiana che è stata rapita in Algeria, sarebbe stata rilasciata. Ma la Farnesina, sta verificando la notizia, secondo fonti locali non sarebbe ancora nelle mani di italiani. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha seguito la questione attraverso l’unità di crisi. Urru è stata rapita nel mese di ottobre con due colleghi spagnoli, Aino Fernandez Coin ed Enric Gonyalons in un campo di rifugiati sarahui a Rabuni. Più volte le voci di un rilascio, sono state smentite. Forse sembra avvenuto uno scambio di prigionieri, come già altre volte, portato a termine questa volta in maniera proficua.


















