I parlamentari del Pdl si dimetteranno in massa se il prossimo 4 ottobre la Giunta al Senato voterà la decadenza di Berlusconi.
L’intenzione del Pdl è costringere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica aspetta di vedere quali siano con maggiore esattezza le conclusioni dell’assemblea dei parlamentari del Pdl. L’alleato storico del Pdl, ora all’opposizione, la Lega Nord starebbe prendendo contatti con diversi parlamentari del Pdl per compiere un gesto simile.
Berlusconi ha dichiarato: “È in corso un’operazione eversiva che sovverte lo stato di diritto ad opera di magistratura democratica. Questa mattina mi sono pesato e ho scoperto di aver perso 11 chili: uno per ogni anno di condanna, 4 per Mediaset e 7 per il processo Ruby. La sinistra – continua Berlusconi – tripudia perché pensa di aver aperta la strada verso il potere avendomi condannato. Dal ’94 a oggi non sono cambiati, sono sempre gli stessi. Non si sono ancora ravveduti, la loro ideologia è criminale, sono invidiosi. Ma si illudono”.



















Renata Polverini – Tanto, troppo imbarazzo per Renata Polverini. Lei, deputato PDL alla Camera, è scivolata sull’italiano, o meglio sul congiuntivo. In un tweet pubblicato per annunciare il lancio del suo nuovo sito, la Polverini è inciampata in un errore piuttosto banale, tweettando così sul proprio profilo di Twitter: “E’ in linea il nuovo sito www.renatapolverini.it con una veste grafica completamente rinnovata. Spero che vi piace”.
Renzi – Nonostante il PD sia incaricato di governare, il primo punto ottenuto è stato quello sull’Imu, vero e proprio cavallo di battaglia del PDL e di Silvio Berlusconi. Il PD ha dovuto “inchinarsi” e prendere nota di quanto fatto dal PDL per il rinvio della rata di giugno, ma ora deve cambiare marcia e cominciare seriamente a governare. Il primo passo è quello della riforma elettorale, proprio come ha ribadito ieri il Premier Enrico Letta.
Fiorito – Dopo essere tornato il libertà da qualche settimana, è arrivata una nuova condanna per Franco Fiorito. L’ex capogruppo del PDL alla regione Lazio è stato infatti condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione dal Gup di Roma Rosalba Liso. E’ questa la decisione presa dal giudice in merito all’accusa di appropriazione indebita.


















