Sono passati tre anni dalla nascita dei cosiddetti MOOC, ovvero delle piattaforme on line che permettono di accedere a corsi universitari stranieri a distanza di eccellente qualità, tenuti anche dalle università più prestigiose del mondo come Yale, Harvard e Stanford.
I più famosi MOOC sono Coursera, EdX e Udacity, tutte piattaforme che offrono agli studenti un’istruzione di altissimo livello, sdoganata dal fatto di essere iscritti in toto all’università e utilissima per chi vuole arricchire il curriculum o farsi una cultura su un particolare argomento. Si tratta di corsi completi, che vengono sostenuti anche nell’arco di molti mesi e che si completano con esami on line. I MOOC offrono, quindi, un’educazione democratica, che ha riscosso un grande successo in tutto il mondo ma che ora sta per ‘traballare’ in quanto manca un piano di business che la sostenga.
Come tutte le start up, anche i MOOC hanno iniziato la loro attività senza disporre di un piano di business stabilito a lungo termine. I MOOC hanno finora proposto dei servizi gratuiti che potrebbero diventare a pagamento oppure proporsi alternativi per sostenere i costi dell’azienda. Non si tratta di costi variabili intensi, in quanto questa voce non è saliente nel bilancio, ma di costi fissi che ci sono e non vanno ignorati. La strada da percorrere potrebbe, quindi, essere diversa, quindi richiedere un apporto economico come ha già fatto con successo il portale di tutorial di informatica Lynda.com, oppure scegliere di mantenere il servizio gratuito per i studenti di tutto il mondo e richiedere solamente un apporto economico per il rilascio di certificati ‘verified‘ come ha già fatto Coursera.



















Molte, moltissime delle visite mediche che oggi si tengono face-to-face, faccia a faccia con il medico, presto potrebbero essere esclusivamente online. Si risparmierebbe tempo e denaro, sia per il paziente sia per il medico. A spiegarci questo epocale cambiamento è Daniel Martich della University of Pittsburgh Medical Center: “Questo numero (100 milioni di visite online all’anno, ndr) può sembrare alto, ma non lo è se si pensa che solo negli Stati Uniti in un anno si fanno 600 milioni di visite, e metà potrebbe essere fatta via web”.
Prossimamente, si potrà acquistare e vendere arte sul web grazie all’unione tra le due società, il famoso sito di aste on line, eBay, si allea con l’icona del lusso Sotheby’s .
iPad – C’è una buona notizia per tutti coloro che si servono dell’iPad per lavorare. Apple infatti, ha lanciato una interessante iniziativa che riguarda proprio questo. Per essere precisi, esperti del settore terranno un corso in due parti per lavorare con l’iPad. Si tratta di un vero e proprio seminario, che si può seguire online iscrivendosi 



















