Per l’omicidio di Melania Rea, Salvatore Parolisi è stato condannato a 30 anni di carcere dalla corte d’Assise d’Appello dell’Aquila. Pena ridotta rispetto all’ergastolo che era stato inflitto al marito di Melania Rea in primo grado. I giudici erano comunque arrivati all’ergastolo ma per effetto del rito abbreviato la pena è stata ridotta. Soddisfatti ugualmente i parenti della vittima: “Giustizia è fatta”! Ha esclamato la madre di Melania.
Durante l’udienza per l’omicidio di Melania Rea, il legale dell’accusa ha incentrato il suo intervento su alcune prove come la chat hard tra Salvatore Parolisi e l’amante. “La chat hard con Ludovica è stata mostrata – ha spiegato Mauro Gionni, avvocato della famiglia Rea – per contestualizzare la lettera prodotta dalla difesa di Salvatore Parolisi nella quale dice alla moglie di volerle bene: la chat è di soli quattro giorni prima della lettera spedita a Melania Rea“.
L’omicidio di Melania Rea colpì particolarmente l’opinione pubblica. Sono già passati più di due anni da quel 18 aprile 2011 quando Carmela Melania Rea è scomparsa sul Colle San Marco di Ascoli Piceno, dove era andata per fare una scampagnata con la figlia di 18 mesi e il marito, Salvatore Parolisi, militare del 235° Reggimento Piceno. La donna, secondo quanto riferito da Parolisi, si sarebbe allontanata per andare in bagno in uno chalet. Nessuno però l’ha mai vista entrare.





















La richiesta dell’accusa nel processo per l’omicidio di Melania Rea, moglie dell’imputato il marito caporalmaggiore Salvatore Parolisi è ergastolo senza attenuanti. Il 26 ottobre la sentenza.
All’udienza dello scorso 30 marzo, erano stati convocati anche tre operai macedoni, che si erano presentati spontaneamente dai carabinieri, già nei primi giorni delle indagini sul delitto di Melania Rea.
C’è stato oggi, un colpo di scena nella vicenda di Melania Rea, alla fine della seconda udienza tenutasi oggi presso il tribunale di Pescara. Il Gip Marina Tommolini, ha disposto il test del Dna, su due operai macedoni che già in un primo momento erano stati indagati per la morte di Melania Rea.


















