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Mark Webber e Michael Schumacher

Michael Schumacher ottiene il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, sesta prova del Campionato del Mondo di Formula 1: il pilota tedesco della Mercedes AMG, che ha realizzato il tempo di 1’14”301, partirà però dalla sesta posizione per la penalizzazione di 5 posti inflittagli per aver causato l’incidente con Senna durante il Gran Premio di Spagna.

Dalla prima posizione scatterà, dunque, Mark Webber (Red Bull-Renault) con il tempo di 1’14”381; l’australiano sarà affiancato da Nico Rosberg (Mercedes AMG). Dalla seconda fila partiranno Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) e Romain Grosjean (Lotus-Renault).

Al quinto posto troviamo la prima Ferrari, quella di Fernando Alonso, con un distacco di poco inferiore ai 7 decimi da Webber; lo spagnolo precede Schumacher e il compagno di squadra Felipe Massa, che accusa un ritardo di 7 decimi da Webber.

Il pilota brasiliano, che per la prima volta in questa stagione ha raggiunto la Q3, è seguito da Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) e Sebastian Vettel (Red Bull-Renault), che scatteranno dall’8° e dalla 9° posizione.

Il bicampione del mondo in carica, che non ha effettuato alcun giro cronometrato, ha guadagnato una posizione per la retrocessione di Pastor Maldonado (Williams-Renault), che scatterà dal 19° posto per la penalizzazione di 10 posizioni inflittagli per aver tamponato Perez nelle prove libere di stamattina.

La Q2 vede la clamorosa eliminazione di Jenson Button (Force India-Mercedes), che scatterà dalla 12° posizione, preceduto da Nico Hulkenberg (Force India-Mercedes) e  Kamui Kobayashi (Sauber-Ferrari).

Dietro all’inglese partiranno Bruno Senna (Williams-Renault), Paul Di Resta (Force India-Mercedes), Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Ferrari); quest’ultimo è andato a sbattere all’uscita dal tunnel, danneggiando l’alettone anteriore e la sospensione.

Il miglior tempo della Q2 è stato realizzato da Massa (1’14”911).

Non hanno oltrepassato la Q1 Heikki Kovalainen e Vitaly Petrov (Caterham-Renault), Timo Glock (Marussia-Cosworth), Pedro De La Rosa (Hrt-Cosworth), Charles Pic (Marussia-Cosworth), Narain Karthikeyan (Hrt-Cosworth) e Sergio Perez (Sauber-Ferrari). Quest’ultimo non ha realizzato alcun tempo, in quanto è stato vittima di un incidente: il pilota messicano, dopo 4’50” dall’inizio delle qualifiche, è andato a sbattere contro il guard-rail e ha perso la ruota posteriore sinistra.

Il miglior tempo della Q1 è stato realizzato da Hulkenberg (1’15”418).

Roland Garros 2012 sulla RaiCi siamo.

Domani prende il via il grande slam di Parigi, il Roland Garros, che ogni anno ospita tantissimi tennisti di tutto il mondo, tutti con il sogno di vincere sulla terra rossa parigina.

Il torneo che partirà domani 27 Maggio si concluderà il 10 Giugno.

Gli italiani in gara sono tanti:

  • nel tabellone maschile troviamo Fognini, Volandri, Starace, Bolelli, Cipolla, Seppi, Lorenzi; molti di loro incontreranno al primo turno grandi nomi come Nadal, Djokovic, Haas.
  • nel tabellone femminile, invece, abbiamo Brianti, Errani, Pennetta, Vinci e la leonessa Francesca Schiavone.

Ci tengo a ricordare che per due anni consecutivi la Schiavone ha raggiunto la finale del Roland Garros: nel 2010 ne uscì campionessa, con enorme commozione del pubblico, mentre l’anno scorso perse contro la cinese Na Li.

In virtù degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni, quest’anno il Roland Garros sarà trasmesso sia su Eurosport che sulla Rai: infatti, alcuni dei match dei nostri atleti verranno trasmessi su Rai Sport 1 e Rai Sport 2, con possibilità di essere visti su Raiuno, Raidue o Raitre.

E’ assicurata la visione delle semifinali e finali sulle reti Rai nazionali.

Non ci resta che tifare per i nostri tennisti, sperando che ci regalino forti emozioni!

coppa-davis-napoli-a-settembreUn altro evento sportivo, dopo la Coppa America, sarà ospitato nella città di Napoli, il Tennis Club Napoli, ospiterà lo spareggio play off tra Italia e Cile per il World Group della Coppa Davis 2013.

L’evento si disputerà dal 14 al 16 settembre presso il Tennis Club Napoli, all’aperto e sulla terra rossa alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Via Caracciolo. L’assegnazione è subordinata al completamento del progetto da parte del Comune di Napoli e del Circolo Tennis Napoli.

La concorrenza era grande per aggiudicarsi la Coppa Davis, ma sembra che la città di Napoli abbia avuto la meglio, così che chi assisterà all’incontro di tennis, potrà farlo anche guardando il mare. Napoli non ospitava la Coppa Davis dal 1995.

europei-2012-oro-magniniFilippo Magnini sale sul podio e sul gradino più in alto, conquistando la medaglia d’oro ai Campionati Europei di nuoto in Ungheria. Magnini ha superato il francese Bernard nei 100 metri stile libero. Dopo la vittoria della medaglia, si pronuncia e dedica la sua vittoria a tutti quelli, che sono stati vicini e a quelli che lo hanno massacrato.  E poi ai suoi genitori, a Claudio Rossetto e alla sue forti emozioni provate grazie alla vittoria.

Riguardando la sua gara, dice che ancora non è nelle condizioni fisiche migliori, ma che comunque è stata perfetta. Il suo tempo è stato di 48”77, e soprattutto ha rimontato e alla virata era penultimo, negli otto finalisti. Poi Bernard suo rivale da sempre, alla fine della gara, si è andato a complimentare con l’azzurro.

europei-2012-staffetta-oroAgli Europei di Nuoto 2012 di Debrecen, Ungheria, oro per la staffetta 4×200 stile libero con Federica Pellegrini, Alice Mizzau, Alice Nesti e Diletta Carli. I tempi raggiunti sono stati: 1’58”67, 1’59”50,1’59”40 e poi 1’55”33 cioè oro e qualificazione alle Olimpiadi di Londra.

Oggi Federica Pellegrini è impegnata nei 200 e nei 400 metri stile libero, tutto bene fino ad ora per gli azzurri in gara. Le ragazze commentano dicendo è una bella emozione per tutte noi, e da oggi Federica in vasca da sola.

E poi ricordiamo Fabio Scozzoli che ha raggiunto l’oro nei 100 metri rana, ed ha dedicato la medaglia Dale Ohen, scomparso un mese fa, Filippo Magnini nei 100 metri, secondo tempo dietro al francese Leveaux si qualifica alle finali; oro del 17enne Gregorio Paltrinieri nei 1500 metri stile libero. Argento per Arianna Barbieri nei 100 metri dorso, e Mirco Di Tora nei 50 dorso.

Ilaria Bianchi si era qualificata per i 100 metri farfalla, ma è stata squalificata per aver nuotato più di 15 metri in apnea. Silvia Di Pietro si è qualificata.

Svanisce subito al primo turno della Final Eight (i quarti di finale) il sogno dell’Amatori Sporting Lodi di conquistare l’Eurolega di hockey su pista in casa: di fronte al caldissimo pubblico del “PalaCastellotti” la squadra lombarda perde per 3-1 (primo tempo 1-1) contro i catalani del Reus Deportivo nonostanze una prestazione ottima.

La partita è stata bella per oltre mezzora, soprattutto nello spettacolare primo tempo, terminato con 1-1 a dir poco stretto per il Lodi. I padroni di casa hanno dominato, creando una dozzina di palle gol, colpendo tre clamorosi legni e segnando con Festa la seconda rete; la pallina è entrata in porta, come dimostrato dalle televisioni, ma la rete non è stata convalidata dagli arbitri.

Subito in apertura c’è la prima palla gol per l’Amatori: Montigel si smarca alla grande da Paez, ma Trabal col guanto sinistro toglie la sfera dal fondo del sacco. Si gioca a buoni ritmi, il gioco a due dietro porta dove si scambiano ripetutamente Platero e Antezza si materializza con il taglio di Montigel: l’argentino arriva a mille all’ora e la sua conclusione è preda di Trabal. Al 9′ Antezza colpisce un clamoroso palo di Antezza, poi Marco Motaran a porta vuota alza il tiro. Antezza è bravo in chiusura e con Platero crea pericoli continui alla difesa catalana.

Al 10′ entrano Marin e Festa per Mollet e Motaran. I catalani soffrono molto i tagli dei giallorossi, mentre un diagonale di Festa all’11’ trova pronto Trabal; Festa imbecca Antezza che colpisce il palo esterno con un tiro in tuffo al volo. Al 13’41” Platero recupera una pallina davanti alla sua porta e lancia Festa che indovina un diagonale rasoterra perfetto per l’1-0. Il boato dei 2.000 presenti è devastante.

Il vantaggio dà ulteriore spinta al forcing giallorosso. Al 15′ un missile di Montigel viene respinto da Trabal con il gambale; la sfera termina sulla faccia di Casanovas che, per fortuna, non riporta danni. Al 17′ Montigel impegna il portiere catalano con un diagonale dalla media.

Nell’Amatori si vede una grande difesa con la quale contiene le sfuriate di Caldù e soci. L’atmosfera è rovente, il caldo e l’umidità si fanno pesanti e la gara ne risente, perchè i ritmi si spezzano.

Al 19′ Molet dalla sinistra in superiorità trova un attento Losi sul primo palo, poi una sassata di Antezza finisce alta di poco. Al 21′ il numero 4 materano colpisce la traversa con una forte conclusione; sul ribaltamento Molet alza sopra la traversa una pallina vagante.

Al 22′ Festa va vicino al gol con due fucilate, poi in girata mira l’incrocio ma Trabal è strepitoso. Il portiere della Spagna poco dopo dice no anche a un tiro di Antezza. Il materano, assieme a Festa in 2 contro 1, fa impazzire il pubblico: il Lodi domina ma l’1-0 è troppo poco.

A 28″ dalla fine del primo tempo si materializza la beffa: Raul Marin parte in progressione e trova un diagonale all’incrocio che pareggia i conti. E’ un pareggio per niente meritato quello degli spagnoli.

A inizio ripresa l’allenatore lodigiano Marzella propone Montigel, Platero, Festa e Antezza, mentre il collega catalano Dominguez risponde con Caldù, Marin, Casanovas e Molet.

La prima occasione è per i padroni di casa: una triangolazione splendida porta al tiro Platero, ma la sua conclusione centrale viene tranquillamente parata da Trabal. Marzella inserisce Squeo per Festa al 3′, ma a passare è il Reus: corta respinta di Losi e Caldù al volo tocca la sfera quel tanto che basta per battere il portiere giallorosso. I catalani prendono coraggio e sembrano molto più in partita rispetto al primo tempo, mentre sono troppi gli schemi che non si chiudono, soprattutto la linea, dove Squeo fatica a trovare soluzioni.

Una sassata di Platero termina fuori di poco, poi Montigel di potenza sale a sinistra e serve Antezza che tira fuori: il materano fallisce un’altra ghiotta occasione poco dopo, ma fallisce il tocco ad un passo dal palo alla destra di Trabal.

Dominguez reinserisce Paez, mentre Platero serve Squeo, che sfiora il gol girando di prima intenzione. Il pubblico è il sesto uomo e trascina un’Amatori perfettamente in partita; Losi devia col gomito destro un tiro dalla media di Marin. Platero sradica una pallina a Paez, serve Antezza, che spara addosso a Trabal. Marzella inserisce un indemoniato Festa e Bresciani al posto di Antezza e Montigel.

A 11′ dalla fine esce Platero, dopo che Marin tira fuori di poco un missile da metà pista; sul ribaltamento Antezza serve Festa che a porta vuota manca l’aggancio. A 9’38” dalla fine arriva il 10° fallo di squadra degli spagnoli: Antezza va sul dischetto contro Trabal: gancio e contro gancio non sortiscono l’effetto sperato, così Trabal para facilmente.

La linea è l’unico schema che provano a produrre con insistenza i giallorossi, ma già Marin, primo uomo a metà pista, diventa un ostacolo difficilmente superabile. Il Reus è sornione e sfiora il gol con Caldù, che spara alto da due passi.

A una manciata di minuti dal termine Festa manca l’aggancio al volo in mezzo all’area, mentre l’ennesima “linea” consecutiva, unico schema testardamente ripetuto, porta alla perdita della sfera e al contropiede di Caldù, che serve Adroher appostato sul secondo palo che deve solo appoggiare il 3-1.

Il Lodi esce tra l’applauso sportivo dei suoi tifosi indirizzato ad entrambe le squadre; il Reus affronterà in semifinale il Barcellona, che nella sfida inaugurale ha sconfitto per 6-2 (primo tempo 3-0) i portoghesi dell’Oliveirense.

I blaugrana partono in sordina e concedono molto: Andre Azevedo per tre volte impegna Sergi Fernandez (schierato al posto di Egurrola); al 6′ Nuno Resende ha la pallina buona per il colpaccio, ma il suo tiro viene deviato in tuffo, mentre all’8′ un tiro al volo di Vitor Pinto termina alto.

Il Barcellona inizia il suo forcing e sblocca il risultato con Torra che batte un Domingos Pinho non esente da colpe; al 17′ entra in pista Borregan, che gioca con molta mobilità. Al 12’30” arriva il raddoppio, con Alvarez, che gira all’altezza del palo sinistro un rovescio innocuo, che Pinho si fa scivolare sotto la pancia. La pressione dei catalani cresce e arriva il terzo gol, segnato da Panadero, che devia al volo una conclusione da metò pista di Gual.

Nella ripresa il Barcellona controlla e accelera solamente dopo il 3-1 lusitano, segnato da Antonio Silva su una punizione assegnata per il decimo fallo: l’attaccante portoghese fa sedere Fernandez e lo batte con una conclusione sotto l’incrocio.

Al 9′ Nuno Resende colpisce Ordeig in area: il rigore di Reinaldo Garcia termina sul palo, ma sulla ribattuta aggancia la pallina e l’appoggia sotto la traversa il gol che vale il 4-1. Al 13’49” arriva il gol del 5-1: è un capolavoro di Pablo Alvarez, che entra in area in slalom, bastone con la mano sinistra, salta due avversari e indirizza la pallina all’incrocio dei pali. Il pubblico applaude la prodezza dell’argentino.

L’Oliveirense scheggia il palo al 16′ con Vitor Pinto. Le maglie difensive si aprono e la sfida si fa piacevole. Il Barcellona passa ancora: Pablo Alvarez va in pressing su Vitor Pinto scippandogli la pallina, poi serve Torra, che al 17′ trafigge Pinho per la rete del 6-1.

Al 20’12” una splendida triangolazaione porta al secondo gol dei lusitani: Vitor Pinto serve in profondità Tiago Ferraz, che al volo pesca sul secondo palo Antonio Silva, che di prima infila Sergi Fernandez. A 12” dalla fine Vitor Pinto aggancia Gual e riceve il primo cartellino blu delle finali: la punizione diretta viene battuta dal giovane Julià, che colpisce la traversa.

Il Barcellona rispetta i pronostici e soddisfa il palato degli spettatori; i catalani lasciano la pista tra gli applausi a scena aperta  del pubblico lodigiano.

Oggi sono in programma gli ultimi due quarti di finale: Candelaria-Liceo La Coruna e Benfica-Recalac Valdagno.

morto edoardo mangiarottiSi apprende che all’età di 93 anni è morto il grandissimo schermitore Edoardo Mangiarotti, stamattina è deceduto nella sua casa di Milano in via Solferino.

Mangiarotti aveva conquistato durante la sua carriera nella scherma, ben tredici medaglie di cui sei ori, cinque argenti e due bronzi. Nella storia delle olimpiadi risulta, a tutt’oggi, l’italiano più medagliato.

Figlio d’arte, Mangiarotti cresce con gli insegnamenti del padre, che aveva partecipato alle olimpiadi di Londra nel 1908, tra l’altro un ottimo maestro d’armi che aveva importato in Italia una variante della scherma francese. Tra il 1936 e il 1960 conquista il suo medagliere, quarto nella classifica mondiale come atleta medagliato, alle spalle solo di Larissa Latynina, Michael Phelps e Nikolai Andrianov.

Da tempo malato, sembra che la morte sia sopraggiunta per una crisi cardiaca, la conferma arriva dai suoi familiari. Nel pomeriggio ci sarà la camera ardente proprio in via Solferino e i funerali dovrebbero invece svolgersi lunedì prossimo.

michele-scarponi-vuole-la-maglia-rosaMichele Scarponi non aveva voluto indossare la maglia rosa, ma l’aveva appoggiata su una spalla perchè  aveva guadagnata dopo l’eliminazione di Contador, lo scorso anno. Questo è il suo anno.

Voleva conquistarla onoratamente quest’anno, ma nella discesa verso Cortina, Michele Scarponi, perde i colpi. Ha i crampi ad una coscia, gli altri con Hesjedal vanno via mentre Scarponi rallenta. Poi gestisce bene i crampi.

Dopo un po’ si riprende e rientra tra i suoi avversari alla grande, con i crampi sia alla gamba destra che alla sinistra, nella seconda parte della discesa di Cortina, ricordandola perché era stato in vacanza con la moglie, aveva il percorso ben impresso nella memoria.

Sono ormai a due chilometri dal traguardo, il testa a testa avviene tra Ivan Basso e il vincitore della maglia rosa Joaquin Rodriguez, che è costretto a fare gli straordinari, ma ci riesce.