Inter, Moratti-Thohir. Nemmeno oggi sono arrivate le firme per il passaggio del pacchetto azionario dell’Inter da Moratti a Thohir. E non arriveranno nemmeno domani probabilmente. Entro domenica però si dovrà chiudere, così assicurano alcuni che parlano solo di cavilli legali. Il problema dell’accordo Moratti-Thohir sarebbe che non è chiaro il potere di firma che il patron dell’Inter vorrebbe mantenere per la propria famiglia.
Ieri Massimo Moratti ha spiegato: “Non credo che sia il grande giorno, ma non ci sono più grossi problemi da recuperare”. Quindi il momento delle firme sembra vicino, così come del resto è sembrato vicino per mesi. La scadenza è per il 29 ottobre, giorno dell’assemblea dei soci, che va fatta entro quattro mesi dalla chiusura del bilancio, avvenuta il 30 giugno. Ma per poterla fare bisogna prima che sia avvenuto il passaggio delle quote azionarie. Per arrivare a questo ci sono tempi tecnici di 20 giorni dopo le firme.



















Inter – Un vertice a sorpresa tra il presidente Moratti e Andrea Stramaccioni, attuale tecnico dell’Inter. Il patron nerazzurro ha convocato il tecnico per parlare del presente ma soprattutto del futuro, compreso il mercato. Appena appresa la notizia, si pensava subito ad un clamoroso esonero del tecnico romano, il quale però è stato confermato da Moratti.
Inter – Josè Mourinho e l’Inter sono una cosa sola, ma basterà questo per assistere ad un ritorno dello Special One sulla panchina nerazzurra? Con ogni probabilità no, anche perché il tecnico portoghese il prossimo anno allenerà quasi sicuramente in Inghilterra, tornando a sedersi sulla panchina del Chelsea che tanto ama.
Inter – I brutti passi falsi compiuti negli ultimi mesi dall’Inter, stanno portando ad una profonda riflessione Massimo Moratti, presidente e tifoso numero uno. Il patron nerazzurro infatti, pare essere piuttosto perplesso nei confronti di Stramaccioni: i risultati non stanno arrivando, la squadra non gioca un bel calcio, ed è praticamente fuori da tutte le competizioni, eccezion fatta per la Coppa Italia.
Inter – Il futuro di Andrea Stramaccioni è senza dubbio legato ai risultati. Tutto era iniziato per il meglio, tant’è che i nerazzurri erano arrivati ad una sola lunghezza dalla Juventus, poi il tracollo. Sia in Italia che in Europa, l’Inter ha subìto un netto calo che non è affatto piaciuto al presidente Massimo Moratti.


















