La nota attivista antisemita italiana, Samantha Comizzoli, è stata arresta oggi pomeriggio in Isreale, a Nablus, ufficialmente perché aveva il passaposto scaduto. L’agitatrice era arrivata mesi fa in Israele con un visto turistico della durata di tre mesi e, quando questo era scaduto, non si era preoccupata di chiedere un rinnovo.
In tutto questo tempo la Comizzoli si è aggirata per la Giudea e la Samaria appoggiando le frange arabe più estreme e violente e partecipando anche a scontri violenti con i soldati dell’esercito di Israele.
Oggi la notizia dell’arresto, ci sarebbe anche l’accusa (più che giustificata) di supporto alle attività terroristiche. L’agitatrice, probabilmente, sarà condannata semplicemente all’espulsione e quindi dovrebbe tornare presto in Italia. Veramente un peccato, perché passare qualche mese nelle carceri di Israele probabilmente le avrebbe fatto più che bene.
La Comizzoli era salita agli onori della cronaca già l’anno scorso, quando in occasione del rapimento e del barbaro assasinio di tre ragazzini ebrei, Eyal Yifrah (19 anni) Gilad Shaar (16) e Naftali Fraenkel (16), aveva pubblicamente festeggiato e si era anche fatta riprendere in una foto in cui faceva il segno del 3 con le dita a indicare i tre ragazzi morti.
Ancora peggio, si era fatta fotografare con alle spalle un forno, un barbaro e crudele riferimento ai forni crematori in cui furono bruciati i tanti ebrei vittime della matta bestialità dei nazisti.



















Continuano i combattimenti nella Striscia di Gaza dove l’offensiva israeliana è giunta al 24.mo giorno,Dopo il bombardamento della scuola gestita dall’Onu nel quale sono morte 23 persone e la continua strage di bambini, la pressione internazionale per un cessate il fuoco si fa sempre più forte ma l’esercito israeliano non ha nessuna intenzione di fermarsi.
Il Santo Padre andrà in visita in Terra Santa dal 24 al 26 maggio, lo ha comunicato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, sottolineando che il Papa si sposterà nelle tre tappe del viaggio, Giordania, Palestina e Israele, con auto normale o jeep aperta. I momenti previsti per la jeep scoperta sono due: allo stadio di Amman, in Giordania, durante la messa del sabato pomeriggio e, la mattina dopo, domenica, sulla piazza della Mangiatoia a Betlemme, in Palestina. Tranquilli,” sarà un viaggio molto intenso ma sicuro” ha rassicurato Lombardi. E a chi domandava se vi fosse preoccupazione per gli atti di vandalismo contro i luoghi cristiani da parte di estremisti israeliani, ha risposto che tutto rientra nella norma e alla fine “il viaggio si svolgerà in un clima sereno: non abbiamo motivo di dubitarne”.



















