È dell’ultima ora la notizia secondo la quale l’FBI avrebbe trovato il modo di entrare nel telefono cellulare del killer di San Bernardino. Il tutto sarebbe avvenuto senza l’aiuto di Apple, che nelle settimane scorse era diventata protagonista di una questione molto spinosa, legata agli accessi ai suoi software e alla privacy per i suoi clienti. Apple si era infatti rifiutata di collaborare con l’FBI che chiedeva lo sblocco dei dati contenuti nell’iPhone dell’attentatore, e la casa di Cupertino aveva negato l’aiuto in nome della privacy e anche di problemi molto gravi che potrebbero essere insorti in futuro.
Non è ancora chiaro quale sia stato il metodo applicato dagli agenti dell’FBI per decifrare i codici Apple e, secondo fonti recenti, lo sblocco dell’iPhone è avvenuto grazie alla presenza di una terza persona che ha contribuito attivamente all’operazione. L’identità del ‘terzo uomo’ non è stata divulgata, ma il governatore della California centrale Eileen Decker, ha dichiarato che in seguito allo sblocco l’FBI non desidera procedere con l’ingiunzione contro Apple e di punta ora a concentrarsi sulla decrittazione dei dati contenuti nel dispositivo multimediale.
Il dipartimento ha quindi dichiarato di essere riuscito ad accedere ai dati del killer di San Bernardino con successo di non avere più bisogno dell’assistenza di Apple. Il governo potrebbe però rifiutare di condividere le scoperte, in quanto si tratta di dati assolutamente top secret. La questione apre quindi nuovi scenari dal punto di vista legale, come è stato dichiarato dall’avvocato della American Civil Liberties Union Esha Bhandari.
L’accesso ai dati del telefono si propone quindi come un colpo di scena, dopo alcune settimane di braccio di ferro fra il governo americano e la casa di Cupertino. L’FBI ha infatti avuto quello che voleva ed Apple non seguirà alcuna conseguenza dal punto di vista legale. Tutto è bene quel che finisce bene?



















Ci sarà capitato almeno una volta di addormentarci con il telefonino accanto e mentre è sotto carica, di sicuro non pensavamo che potesse succedere quello che ha raccontato la 24enne Dionne Baxter di Purfleet, una cittadina situata nell’Essex in Gran Bretagna, che si è ritrovata con un ustione al seno lunga 12cm provocata dal suo iPhone.
Ma Ding ricercatrice e direttore dell’Istituto per la Sicurezza di Internet all’università per la Pubblica Sicurezza di Pechino, ritiene visto che lo smartphone della Apple ha la funzione ‘luoghi frequenti’, e può essere attivata o disattivata dagli utenti, potrebbe essere utilizzata per raccogliere “dati estremamente sensibili”.
iPhone 4 – Spesso e volentieri vi abbiamo riferito delle offerte per tablet e smartphone proposte dai siti di e-commerce o dai negozi di elettronica. Raramente però abbiamo trovato in offerta i terminali Apple, che di norma troviamo a prezzo scontato solamente in versione ricondizionata. Non è questo il caso, visto che dal 27 giugno prende il via il nuovo volantino Auchan con diverse offerte.
iPhone 5 – Se davvero ci sarà da aspettare fino all’autunno per scoprire il nuovo smartphone di Apple, vi consigliamo un’interessante offerta per risparmiare 130 euro su iPhone 5, attuale smartphone di punta della società di Cupertino. La versione in offerta è quella da 16GB, versione che Apple vende a 729 euro sul listino ufficiale.
iPhone 6 – Nonostante non sia ancora arrivato il momento della presentazione dell’iPhone 5S, in rete continuano ad emergere nuovi indizi su come potrebbe essere l’iPhone 6, smartphone rivoluzionario che Apple potrebbe lanciare nel corso del 2014. Oggi in particolare parliamo delle caratteristiche dell’iPhone 6, iniziando da un innovativo display Borderless che nemmeno Samsung ha ancora previsto nei suoi futuri device.


















