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ele_introNotte movimentata ad Ostuni per la giornalista ed ex conduttrice Rai Eleonora De Nardis  che è stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni personali per aver ferito il compagno con un arma da taglio all’avambraccio sinistro.

Eleonora De Nardis, ex Porta a Porta, Uno Mattina Estate e inviata di Tg2 Costume e Società, è stata arrestata per aver accoltellato il compagno. I fatti si sono verificati attorno all’una della scorsa notte in una abitazione del centro storico di Ostuni, provincia di Brindisi, accanto ad un pub affollato.

Il coltello è stato poi sequestrato dalla polizia nell’appartamento in cui è avvenuto il ferimento che la coppia aveva affittato nel borgo antico.

Da una prima ricostruzione degli agenti, sembra che i due abbiano litigato poco dopo l’una della notte, l’allarme è stato dato dall’uomo che, sanguinante, è sceso in strada e ha chiesto aiuto ai clienti del pub. Sul posto 118 e poliziotti del commissariato di Ostuni, che hanno subito informato il pm di turno del tribunale di Brindisi, Milto Stefano De Nozza.

A quanto accertato, sulla base dei racconti dei testimoni, si sarebbe udito un urlo provenire dall’interno dell’abitazione che si affaccia proprio nella zona in cui vi sono i tavolini del pub. Indagini in corso per accertare il movente dell’accaduto, da ricercare probabilmente in questioni personali

La De Nardis, 38 anni, tre figli, è agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni personali per aver ferito il compagno con un arma da taglio all’avambraccio sinistro, nel 2000 si è sposata con il giornalista Rai Gianluca Di Schiena, con il quale ha avuto due figli.
Dal 2006 si era fidanzata con l’attuale compagno, con il quale ha avuto una bambina.

anna-maria-franzoni-arresti-domiciliariAnnamaria Franzoni oggi è stata ammessa  alla detenzione domiciliare dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna, accogliendo l’istanza della difesa.

Il collegio preseduto da  Francesco Maisto,  ha così sciolto la riserva dopo l’udienza di martedì, dove era stata discussa la perizia psichiatrica del prof. Augusto Balloni, che aveva escluso il rischio di recidiva di figlicidio per la donna.

“Una tale costellazione di eventi non è più riscontrabile”, aveva dichiarato, infatti, Balloni ritenendo anche che Annamaria Franzoni possa essere “risocializzata” attraverso la psicoterapia e un percorso coi servizi sociali: due strumenti che possono contenere la pericolosità sociale che ancora sussiste. Lo stesso Balloni, parlando con i giornalisti, aveva auspicato che la donna, che da alcuni mesi è stata ammessa al lavoro esterno, “possa trovare tranquillità a Ripoli , la frazione dell’Appennino bolognese dove vivono il marito e i due figli, . Spero – ha aggiunto – che venga dimenticata. Sarebbe per lei il più grosso regalo. Se fosse lasciata tranquilla e orientata verso una dimenticanza, ne gioverebbe”.

Franzoni sta scontando una condanna a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele, avvenuto a  Cogne nel 2002, dopo sei anni di carcere la Franzoni andrà ai domiciliari, ma non potrà tornare a Cogne dove fu commesso l’omicidio per espresso divieto dei giudici.

“Siamo felici. Sono momenti di fibrillazione, speravo in questa decisione” è stato il primo commento di Paola Savio, avvocato di Annamaria Franzoni. “Si, ho sentito Annamaria. È felice”, ha ribadito il legale.

Fiorito-ottiene-i-domiciliariL’ex tesoriere Pdl alla Regione Lazio ottiene i domiciliari, che sconterà ad Anagni, dopo quasi 3 mesi di carcere a Regina Coeli. Franco Fiorito era stato arrestato lo scorso 2 ottobre con l’accusa di peculato, per aver sottratto dai fondi regionali destinati al Pdl circa 1,3 mln di euro impiegati in spese non riguardanti l’attività politica. Il gip Stefano Aprile ha deciso di concedere a Fiorito i domiciliari perché ha appurato che non vi è il pericolo di inquinamento delle prove né il rischio di reiterazione del reato: è stata così accolta l’istanza dell’avvocato Carlo Taormina. L’ex capogruppo Pdl alla Pisana ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, che comporta in caso di condanna lo sconto di pena pari a un terzo, quindi Fiorito comparirà davanti al gup in una data diversa da quella fissata per il giudizio immediato, assieme ai due coimputati, Bruno Galassi e Pierluigi Boschi, ex capi della segreteria, che hanno scelto il patteggiamento. Il difensore di Fiorito, Carlo Taormina ha dichiarato a tal proposito: ”Attendiamo serenamente il giudizio perché questa vicenda sia trattata come qualsiasi altro processo”.