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Yearly Archives: 2013

  Ilva, vescovo di Taranto: mai più morti. In occasione della processione dei Misteri, l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, ha preso la parola per esprimere la propria posizione contro tutte le morti sul lavoro e tutte le morti dovute a malattie causate dall’inquinamento provocato dall’impianto pugliese. ”Ancora una volta, contemplando i misteri dico: che cosa c’è di più serio della morte? Che cosa c’è di più importante della vita? Mai più morti sul lavoro! E mai più morti per l’inquinamento. Anche un morto solo, un solo bambino malato di cancro è troppo per noi, un prezzo che non vogliamo pagare. La vita non si baratta, la vita non si vende”, ha  detto l’arcivescovo di Taranto.

  Nas: 24 tonnellate di dolci sequestrate. Un’azienda in condizioni scioccanti quella scoperta dal Nas di Salerno nell’agro nocerino sarnese: totalmente abusiva e con un livello di igiene pari allo zero, presentava sporco diffuso sulle superfici, attrezzature, intonaci cadenti, muffe, ragnatele. Inoltre, ancor più agghiacciante, l’azienda era solita congelare abusivamente i prodotti ed etichettare le confezioni con scadenze completamente inventate.

L’intervento del Nas ha portato al sequestro di ben 24 tonnellate di prodotti dolciari. Gli alimenti si trovavano in un pessimo stato di conservazione, alcuni dei quali persino contaminati da escrementi di topi. L’azione puntuale ed efficace dei Nas ha impedito che simili prodotti venissero immessi nel mercato con tutti i pericoli di salute che avrebbero potuto generare.

  14 rapine in 4 mesi a Roma: tre arresti. Una banda di tre romani, già note alle forze dell’ordine, è stata arrestata dai carabinieri dopo aver portato a compimento ben 14 rapine negli ultimi 4 mesi, tutte effettuate ai danni di istituti di credito della Capitale. I colpi hanno fruttato complessivamente un bottino di 200.000 euro, oltre a due rolex.

Il modus operandi era sempre lo stesso: i tre malviventi indossavano parrucche, sciarpe e occhiali da sole, facevano irruzione in banca e si facevano consegnare l’incasso minacciando gli impiegati con un taglierino. Un sistema piuttosto semplice ma a quanto pare efficace visto il numero di colpi messi a segno e il bottino di tutto rispetto che i tre erano riusciti ad accumulare in soli 4 mesi.

  Guastalla: vittime uccise dalla fiammata. Non è stata l’esplosione, bensì la prima fiammata innescata dalla fuga di gas, a togliere la vita alle tre donne (Rossana Mango, sua madre Teresa Montagna e la zia Bianca Maria Montagna) rimaste uccise il 9 marzo al mercato di Guastalla, quando il loro furgone è saltato in aria. Le tre donne sono morte per avvampamento, ovvero per le fiamme e le altissime temperature che erano nel furgone-rosticceria prima dell’esplosione. A rivelarlo è stata l’autopsia effettuata sui corpi delle tre donne decedute.

Nel frattempo, Francesco Mango, titolare del furgone, padre, marito e cognato delle vittime, e’ stato sentito in ospedale dalle forze dell’ordine per ulteriori accertamenti.

  Incendio in casa: disabile ustionato. E’ avvenuto questa notte, alle 4 circa, a Torino: un disabile è rimasto gravemente ferito a causa dell’incendio scoppiato nel suo appartamento sito nel quartiere Regio Parco. L’uomo è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco, i quali dopo aver sfondato la porta della casa hanno trasportato di peso il disabile fuori dall’appartamento in fiamme.

L’uomo, 50 anni, è stato poi trasportato d’urgenza in ambulanza nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cto. Il disabile presentava ustioni sul 40% del proprio corpo. La prognosi è attualmente riservata, nelle prossime ore sarà con ogni probabilità possibile conoscere qualcosa di più sulle condizioni dell’uomo caduto vittima delle fiamme nella sua stessa casa.

Enzo Jannacci aperta a Milano la camera ardente – E’ stata aperta questa mattina a Milano in Via Buonarroti presso la casa di cura Colombus, la camera ardente di Enzo Jannacci morto a seguito di una lunga malattia, un tumore contro il quale lottava da tempo.

Milano e non solo, perde così una grandissima personalità dalle mille sfaccettature perchè Enzo Jannacci era tante cose, era prima di tutto un medico specializzato in cardiologia e cardiochirurgia e negli anni della gioventù per un po’ aveva messo da parte la musica, andando fino a negli Stati Uniti e poi in Sudafrica dove ha completato la sua formazione.

Nato a Milano il 3 giungo del 1935 ma dalle origini pugliesi per ramo paterno, era profondamente legato al capoluogo lombardo dove è morto ieri notte, la sua profonda cultura gli ha permesso di esercitare con garbo e finezza la satira che sempre ha caratterizzato la sua musica, diventando popolare ma mai populista.

Diplomatosi al conservatorio la sua musica poliedrica non è mai mancata di note jazziste spesso ha suonato al pianoforte insieme a Giorgio Gaber. La grande popolarità arriva con il surreale brano Vengo anch’io no tu no. Enzo Jannacci non ha disdegnato il teatro e il cinema lavorando per registi come Ferreri e Wertmuller.

Enzo Jannacci torna alla ribalta negli anni ’80 torna quando incide il disco Ci vuole orecchio, che raggiunge il livello di popolarita’ di Vengo anch’io. Del 1981 e’ un trionfale tour in tutta Italia. Nel 1994 si presenta per la terza volta al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi con il brano I soliti accordi, insolitamente dissacrante per la manifestazione.

Nel 2000 torna a lavorare infine con Cochi e Renato, altra storica coppia con cui ha collaborato a lungo, per Nebbia in val Padana. Oramai la tv lo celebra, come fa il 19 dicembre 2011 Fabio Fazio che conduce uno speciale su di lui in cui amici di lungo corso lo omaggiano interpretando suoi brani.

 

  Immigrazione: due morti a Lampedusa. Allarme a Lampedusa per il grande flusso di immigrati che sta sbarcando sulle coste dell’isola. Complessivamente negli ultimi due giorni sono stati registrati ben 5 sbarchi, mentre un sesto barcone è stato soccorso dalle autorità maltesi. Tutto ciò per un totale di circa 500 migranti, sbarcati a Lampedusa dopo essere stati soccorsi dalle motovedette della Guardia costiera e dalla nave Cassiopea della Marina militare.

I grandi flussi possono ovviamente portare maggiori complicazioni. Due migranti. raccolti su un gommone insieme ad altri 88 immigrati, sono morti per ipotermia mentre venivano trasferiti sull’isola a bordo di una motovedetta. Un’altra tragedia dovuta alle condizioni disumane in cui questa povera gente si ritrova a viaggiare per inseguire il sogno di un lavoro in Italia.

  “No Muos Day” a Niscemi: attese 10mila persone. Giornata di grande importanza e partecipazione collettiva per Niscemi, provincia di Caltanissetta. C’è grande fermento intorno al sistema di telecomunicazione satellitare che gli Usa stanno costruendo nella base di contrada Ulmo, anche chiamato Muos, contro cui i cittadini niscemesi si stanno opponendo con forza. La giornata di oggi è il “No Muos Day”, il giorno scelto per continuare a protestare contro la costruzione di questo impianto. Sono previste circa 10mila persone: la polizia ne ha controllate a decine: tre giovani con precedenti per resistenza, oltraggio e vilipendio alle istituzioni sono stati fermati. Tuttavia, il clima appare disteso e sereno, specie in seguito all’annuncio del Governatore Crocetta, il quale ha affermato di aver revocato le autorizzazioni alla costruzione.