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Classifica Serie A – Con la vittoria per 3-1 della Roma sul Genoa, si è conclusa un’altra giornata del campionato di Serie A, precisamente le 27esima. Tante le emozioni e tante le sorprese. Importanti i punti conquistati da Inter e Milan per la corsa alla Champions, mentre è un po’ meno aperta la lotta per la salvezza.

Classifica Serie A: lotta salvezza già finita?

Ecco la classifica di Serie A aggiornata: Juventus 59 p.ti, Napoli 53, Milan 48, Inter e Lazio 47, Fiorentina 45, Roma 43, Catania 42, Udinese 40, Sampdoria 35, Bologna Torino e Parma 32, Cagliari 31, Atalanta 30, Chievo 29, Genoa 26, Siena Palermo e Pescara 21.

Roma-Genoa – Con il posticipo tra Roma e Genoa, si è così conclusa anche la 27esima giornata del campionato di Serie A. Allo stadio Olimpico, i giallorossi hanno ospitato i rossoblù in una sfida che poteva dire molto sulla stagione di entrambe le compagini, e così è stato anche se il risultato premia solamente i padroni di casa.

Risultato e sintesi: Record per Totti

Grazie ai gol di Totti, Romagnoli e Perrotta, la Roma vince 3-1 e si avvicina al terzo posto, distante solamente cinque lunghezze. Per il Genoa a segno Borriello su rigore, proprio come il primo gol della partita, ovvero quello di Totti. Il capitano giallorosso arriva così a quota 225 gol in Serie A, come Nordhal.

Continua a scrivere il proprio nome in maniera indelebile nella storia dell’Udinese, Antonio Di Natale. Il capitano e simbolo dei friulani ha infatti firmato quest’oggi il gioiello numero 150 con la maglia bianconera, quella che per l’attaccante campano è oramai una seconda pelle. Ha festeggiato nel modo migliore Di Natale, siglando il gol che ha deciso il match contro il Pescara e regalando ai suoi compagni 3 punti pesantissimi. “Chi fa il mio mestiere vive per segnare, aspettavo da qualche domenica questo momento, finalmente arriva questa soddisfazione, aver contribuito ancora una volta a far vincere la mia squadra rende il tutto perfetto. Non era facile imporsi a Pescara, contro una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, siamo stati bravi a difendere il mio gol iniziale, la nostra vittoria è assolutamente meritata, ora guardiamo avanti”.

E’ stata senza dubbio quella del Massimino la partita più esaltante di questa domenica calcistica. Il match tra Catania e Inter ha regalato moltissime emozioni: gli etnei, avanti di due reti dopo appena 20′, si sono fatti rimontare fino al 2-3 finale firmato da Palacio nei minuti di recupero. Il tecnico dei siciliani Maran ha commentato con un pizzico di rammarico il match contro gli uomini di Stramaccioni: “C’è stato il ritorno  dell’Inter, abbiamo sempre cercato di chiudere la gara. L’Inter ha sfruttato bene le sue occasioni, senza sbagliare. Accettiamo il risultato ma non meritavamo di perdere. A tratti siamo stati perfetti. Palacio ci ha messo in difficoltà, forse dovevamo gestire meglio la gara alla luce del doppio vantaggio. Abbiamo cercato sempre la rete, di sfondare. E non è andata come volevamo”.

Dopo il successo ottenuto dalla sua Fiorentina contro il Chievo Verona (2-1 per i viola), Vincenzo Montella ha analizzato la partita e si è soffermato sul decisivo gol di Larrondo, viziato da un fuorigioco di Luca Toni non segnalato dal guardalinee. “E’ evidente il fuorigioco ma si vede che a volte gli arbitri sbagliano anche a nostro favore. Come accettiamo quando ci fischiano contro gli episodi dubbi, come noi all’andata, e accettiamo anche quelli a nostro favore perché sono episodi che nel calcio succedono e succederanno sempre“. Il tecnico dei toscani ha parlato anche dell’andamento del match: “Stavamo premendo e non riuscivamo a sbloccare la gara e per questo ho inserito la seconda torre per dare più peso all’attacco e la sostituzione ha funzionato anche se ci siamo privati di un giocatore dello spessore di Jovetic. Oggi non abbiamo fatto un primo tempo molto continuo anche per bravura del Chievo, creando però diverse occasioni da rete”.

M5S si riunisce a Roma per decidere sulla maggioranza – I neoeletti deputati e senatori del Movimento cinque stelle si sono riuniti a Roma oggi per discutere le linee generali da seguire nei prossimi giorni. Dopo lo scambio di parole al vetriolo tra Bersani e Grillo, infatti, i rappresentanti del M5S devono decidere se dare o no la fiducia  al governo del segretario del Pd alla Camera ma soprattutto al Senato,  dove Bersani necessita dell’appoggio dei grillini per governare.

Nel frattempo il Capo dello Stato invita tutti alla calma, sottolineando la necessità di governo stabile e duraturo, che non si basi su qualche voto in più o in meno.

Dopo il pareggio ottenuto al San Paolo, Giorgio Chiellini (suo il gol bianconero nell’1-1 di Napoli) pensa alla Champions League. La Juventus affronterà infatti il match di ritorno degli ottavi di finale contro il Celtic, battuto all’andata a Glasgow con un perentorio 3-0. Qualificazione quasi ipotecata, ma a questi livelli è vietato abbassare la guardia e il centrlale della Nazionale italiana lo sa bene: “C’è ancora molto da fare, non dobbiamo illuderci che la qualificazione sia già in tasca nostra. Mercoledì giocheremo questa partita al massimo e poi tutti questi altri pensieri su dove può arrivare la Juventus saranno solo da fare in futuro. Chi vorrei pescare ai quarti? Spero di evitare il Porto, ha grandi giocatori ed è capace di tuttto. Il Milan? Spero possa superare il Barcellona e andare avanti il più possibile, come le italiane in Europa League“.

1496177-stramaccioni Tre punti fondamentali per la rincorsa al terzo posto, l’ultimo utile per i preliminari di Champions League, per l’Inter di Andrea Stramaccioni. Tre punti arrivati all’ultimo respiro dopo una rocambolesca rimonta ai danni del Catania di Maran, che aveva trovato un insperato doppio vantaggio dopo appena 20 minuti. “Siamo partiti malissimo – ha commentato il tecnico nerazzurro – complice anche un ambiente pazzesco e l’euforia dello stadio. Abbiamo commesso un gravissimo errore sul primo gol e sulla punizione“. Dopo l’intervallo qualcosa è cambiato, ha dichiarato Stramaccioni mentre si godeva il successo: “Vittoria importantissima contro la squadra più in forma del campionato, ma dopo l’intervallo è entrata una squadra diversa che ha messo in campo l’anima“. Una battuta anche su Antonio Cassano, non convocato dopo aver litigato in settimana con lo stesso Stramaccioni: “Domani è previsto l’allenamento e come tutti i suoi compagni Antonio sarà presente“.