Rispetto per Buffon – La serata di martedì a Monaco è stata una mazzata per tutta la Juventus, in special modo forse per Gianluigi Buffon, estremo difensore bianconero e senza dubbio il miglior portiere del pianeta. Ma, definirlo “pensionato”, per un errore che non è un vero errore, non è appropriato. A prendere le difese del numero uno della Juventus è l’amministratore delegato, Beppe Marotta, che replica stizzito a quanto affermato da Frank Beckenbauer, presidente onorario del Bayern Monaco, che ha accusato Buffon di essere ormai in là con gli anni, riferendosi proprio alla non parata sul primo gol dei bavaresi siglato da Alaba dopo 25 secondi.
Marotta: Buffon è speciale
Marotta, più che essere arrabbiato per le parole di Beckenbauer, è deluso e amareggiato: “Certe esternazioni fatte da un’icona come Beckenbauer fanno male, ci vuole rispetto per Buffon. Vanno a toccare un’altra icona come Buffon a cui va il riconoscimento non solo dei tifosi juventini ma di tutti quelli nazionali. Nel corso di questi anni Buffon ha regalato grandi soddisfazioni con le sue prestazioni. E’ speciale, un professionista pieno di umanità e ed è preso da esempio da nostri giovani”. Il rispetto sì, quel rispetto che Buffon ha sempre mostrato per tutti gli avversari, rispetto che purtroppo Beckenbauer non ha mostrato, prendendosi gioco di uno dei portieri più forti della Storia del calcio.
Anche Prandelli difende Buffon
Ma poco importa, Buffon sa come reagire a questo tipo di provocazioni, sa che lui è capace di reagire sul campo e, chissà, magari sarà decisivo nella sfida di ritorno che, ricordiamolo, è ancora apertissima. Intanto, a difesa del portierone azzurro, ci si è messo anche il ct dell’Italia, Cesare Prandelli: “Gigi dimostrerà la sua maturità con una reazione sul campo. E poi i pensionati sono persone sagge”.























Champions League – Sintesi – Dopo aver assistito alla grande prestazione del Bayern Monaco contro la Juventus, la Champions League ci regala un’altra grande partita, ovvero quella tra Real Madrid e Galatasaray. Gli uomini di Mourinho, che nel turno precedente hanno eliminato il Manchester United di Ferguson, calpestano i turchi rifilandogli un netto 3-0 che lascia poche speranze per la gara di ritorno che si giocherà ad Istanbul tra soli sei giorni. Terim e i suoi, autori comunque di una buona gara, non possono nulla contro lo strapotere fisico, ma soprattutto tecnico, delle merengues. Semifinale ipotecata insomma, salvo clamorose distrazioni nella gara di ritorno, che difficilmente avverranno.




















