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anna-tatangelo-cambia-lookLady Tata, come è soprannominata la cantante Anna Tatangelo, cambia radicalmente il suo look per esaltare i suoi 25 anni.

L’abbigliamento è adesso casual, e così passeggia guardando le vetrine per le strade di Milano, effettivamente il suo modo di vestire era un po’ troppo compassato, a cosa è dovuto questo cambiamento?

Sposata con Gigi D’Alessio, cantante partenopeo, che ha vent’anni circa più di Anna, ma che per il suo modo di abbigliarsi, sembra fino ad oggi, più giovane della sua compagna, che gli ha dato anche un figlio. E così Lady Tata si è trasformata da compassata quarant’enne, a teenager con jeans e cappellino da baseball.

Dalle foto vediamo che i fan hanno gradito molto il cambiamento di look e sembra che piaccia, anche alla diretta interessata, la cantante di Ragazza di periferia, Essere una donna e Averti qui, forse ha trovato la sua strada.

foto:Vip

anna-falchi-parla-di-fiorelloSono passati diversi anni dalla fine della relazione dell’attrice Anna Falchi, con il conduttore Fiorello, e così arrivata ai quaranta anni, fa il bilancio della sua vita amorosa. Ricordando Fiorello dice che è stato l’uomo che l’ha amata di più, erano gli anni 90 ed il presentatore non era arrivato ancora al successo.

Oggi Anna Falchi racconta come ha scoperto la sua doppia vita, era sul set del film di Dino Risi, Giovani e Belli, e chiese di poter andare via prima, prese l’aereo e fece una sorpresa al conduttore siculo. Mai fare sorprese! Anna Falchi trovò Fiorello a letto con un’altra donna.

E così oggi Anna ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe, raccontando cosa è successo. La delusione cocente che ne derivò e la doppia vita che Fiorello aveva condotto anche quando era al suo fianco.

È ora diventata una ex attrice, visto che ha accettato di non aver abbastanza dimestichezza con questo tipo di lavoro. Oggi Anna Falchi ha un nuovo amore, dopo Stefano Ricucci, Andrea Ruggieri, da due anni.

Svanisce subito al primo turno della Final Eight (i quarti di finale) il sogno dell’Amatori Sporting Lodi di conquistare l’Eurolega di hockey su pista in casa: di fronte al caldissimo pubblico del “PalaCastellotti” la squadra lombarda perde per 3-1 (primo tempo 1-1) contro i catalani del Reus Deportivo nonostanze una prestazione ottima.

La partita è stata bella per oltre mezzora, soprattutto nello spettacolare primo tempo, terminato con 1-1 a dir poco stretto per il Lodi. I padroni di casa hanno dominato, creando una dozzina di palle gol, colpendo tre clamorosi legni e segnando con Festa la seconda rete; la pallina è entrata in porta, come dimostrato dalle televisioni, ma la rete non è stata convalidata dagli arbitri.

Subito in apertura c’è la prima palla gol per l’Amatori: Montigel si smarca alla grande da Paez, ma Trabal col guanto sinistro toglie la sfera dal fondo del sacco. Si gioca a buoni ritmi, il gioco a due dietro porta dove si scambiano ripetutamente Platero e Antezza si materializza con il taglio di Montigel: l’argentino arriva a mille all’ora e la sua conclusione è preda di Trabal. Al 9′ Antezza colpisce un clamoroso palo di Antezza, poi Marco Motaran a porta vuota alza il tiro. Antezza è bravo in chiusura e con Platero crea pericoli continui alla difesa catalana.

Al 10′ entrano Marin e Festa per Mollet e Motaran. I catalani soffrono molto i tagli dei giallorossi, mentre un diagonale di Festa all’11’ trova pronto Trabal; Festa imbecca Antezza che colpisce il palo esterno con un tiro in tuffo al volo. Al 13’41” Platero recupera una pallina davanti alla sua porta e lancia Festa che indovina un diagonale rasoterra perfetto per l’1-0. Il boato dei 2.000 presenti è devastante.

Il vantaggio dà ulteriore spinta al forcing giallorosso. Al 15′ un missile di Montigel viene respinto da Trabal con il gambale; la sfera termina sulla faccia di Casanovas che, per fortuna, non riporta danni. Al 17′ Montigel impegna il portiere catalano con un diagonale dalla media.

Nell’Amatori si vede una grande difesa con la quale contiene le sfuriate di Caldù e soci. L’atmosfera è rovente, il caldo e l’umidità si fanno pesanti e la gara ne risente, perchè i ritmi si spezzano.

Al 19′ Molet dalla sinistra in superiorità trova un attento Losi sul primo palo, poi una sassata di Antezza finisce alta di poco. Al 21′ il numero 4 materano colpisce la traversa con una forte conclusione; sul ribaltamento Molet alza sopra la traversa una pallina vagante.

Al 22′ Festa va vicino al gol con due fucilate, poi in girata mira l’incrocio ma Trabal è strepitoso. Il portiere della Spagna poco dopo dice no anche a un tiro di Antezza. Il materano, assieme a Festa in 2 contro 1, fa impazzire il pubblico: il Lodi domina ma l’1-0 è troppo poco.

A 28″ dalla fine del primo tempo si materializza la beffa: Raul Marin parte in progressione e trova un diagonale all’incrocio che pareggia i conti. E’ un pareggio per niente meritato quello degli spagnoli.

A inizio ripresa l’allenatore lodigiano Marzella propone Montigel, Platero, Festa e Antezza, mentre il collega catalano Dominguez risponde con Caldù, Marin, Casanovas e Molet.

La prima occasione è per i padroni di casa: una triangolazione splendida porta al tiro Platero, ma la sua conclusione centrale viene tranquillamente parata da Trabal. Marzella inserisce Squeo per Festa al 3′, ma a passare è il Reus: corta respinta di Losi e Caldù al volo tocca la sfera quel tanto che basta per battere il portiere giallorosso. I catalani prendono coraggio e sembrano molto più in partita rispetto al primo tempo, mentre sono troppi gli schemi che non si chiudono, soprattutto la linea, dove Squeo fatica a trovare soluzioni.

Una sassata di Platero termina fuori di poco, poi Montigel di potenza sale a sinistra e serve Antezza che tira fuori: il materano fallisce un’altra ghiotta occasione poco dopo, ma fallisce il tocco ad un passo dal palo alla destra di Trabal.

Dominguez reinserisce Paez, mentre Platero serve Squeo, che sfiora il gol girando di prima intenzione. Il pubblico è il sesto uomo e trascina un’Amatori perfettamente in partita; Losi devia col gomito destro un tiro dalla media di Marin. Platero sradica una pallina a Paez, serve Antezza, che spara addosso a Trabal. Marzella inserisce un indemoniato Festa e Bresciani al posto di Antezza e Montigel.

A 11′ dalla fine esce Platero, dopo che Marin tira fuori di poco un missile da metà pista; sul ribaltamento Antezza serve Festa che a porta vuota manca l’aggancio. A 9’38” dalla fine arriva il 10° fallo di squadra degli spagnoli: Antezza va sul dischetto contro Trabal: gancio e contro gancio non sortiscono l’effetto sperato, così Trabal para facilmente.

La linea è l’unico schema che provano a produrre con insistenza i giallorossi, ma già Marin, primo uomo a metà pista, diventa un ostacolo difficilmente superabile. Il Reus è sornione e sfiora il gol con Caldù, che spara alto da due passi.

A una manciata di minuti dal termine Festa manca l’aggancio al volo in mezzo all’area, mentre l’ennesima “linea” consecutiva, unico schema testardamente ripetuto, porta alla perdita della sfera e al contropiede di Caldù, che serve Adroher appostato sul secondo palo che deve solo appoggiare il 3-1.

Il Lodi esce tra l’applauso sportivo dei suoi tifosi indirizzato ad entrambe le squadre; il Reus affronterà in semifinale il Barcellona, che nella sfida inaugurale ha sconfitto per 6-2 (primo tempo 3-0) i portoghesi dell’Oliveirense.

I blaugrana partono in sordina e concedono molto: Andre Azevedo per tre volte impegna Sergi Fernandez (schierato al posto di Egurrola); al 6′ Nuno Resende ha la pallina buona per il colpaccio, ma il suo tiro viene deviato in tuffo, mentre all’8′ un tiro al volo di Vitor Pinto termina alto.

Il Barcellona inizia il suo forcing e sblocca il risultato con Torra che batte un Domingos Pinho non esente da colpe; al 17′ entra in pista Borregan, che gioca con molta mobilità. Al 12’30” arriva il raddoppio, con Alvarez, che gira all’altezza del palo sinistro un rovescio innocuo, che Pinho si fa scivolare sotto la pancia. La pressione dei catalani cresce e arriva il terzo gol, segnato da Panadero, che devia al volo una conclusione da metò pista di Gual.

Nella ripresa il Barcellona controlla e accelera solamente dopo il 3-1 lusitano, segnato da Antonio Silva su una punizione assegnata per il decimo fallo: l’attaccante portoghese fa sedere Fernandez e lo batte con una conclusione sotto l’incrocio.

Al 9′ Nuno Resende colpisce Ordeig in area: il rigore di Reinaldo Garcia termina sul palo, ma sulla ribattuta aggancia la pallina e l’appoggia sotto la traversa il gol che vale il 4-1. Al 13’49” arriva il gol del 5-1: è un capolavoro di Pablo Alvarez, che entra in area in slalom, bastone con la mano sinistra, salta due avversari e indirizza la pallina all’incrocio dei pali. Il pubblico applaude la prodezza dell’argentino.

L’Oliveirense scheggia il palo al 16′ con Vitor Pinto. Le maglie difensive si aprono e la sfida si fa piacevole. Il Barcellona passa ancora: Pablo Alvarez va in pressing su Vitor Pinto scippandogli la pallina, poi serve Torra, che al 17′ trafigge Pinho per la rete del 6-1.

Al 20’12” una splendida triangolazaione porta al secondo gol dei lusitani: Vitor Pinto serve in profondità Tiago Ferraz, che al volo pesca sul secondo palo Antonio Silva, che di prima infila Sergi Fernandez. A 12” dalla fine Vitor Pinto aggancia Gual e riceve il primo cartellino blu delle finali: la punizione diretta viene battuta dal giovane Julià, che colpisce la traversa.

Il Barcellona rispetta i pronostici e soddisfa il palato degli spettatori; i catalani lasciano la pista tra gli applausi a scena aperta  del pubblico lodigiano.

Oggi sono in programma gli ultimi due quarti di finale: Candelaria-Liceo La Coruna e Benfica-Recalac Valdagno.

attentato brindisi nuove proveE’ al vaglio degli inquirenti un altro video che ritrae il folle gesto di sabato scorso, che è costato  la vita alla giovane Melissa Bassi. Si vede l’uomo che si aggira nei pressi della scuola, fin dalle prime ore del mattino, il video è stato fatto visionare anche ai docenti della scuola e al Preside dell’istituto brindisino colpito dal vile attentato.

A quasi una settimana dal tragico evento non c’ancora una pista certa e sembra che siano ancora aperte tutte le ipotesi. Dall’attentato terroristico, a quello di stampo mafioso al folle gesto di un singolo. Dopo la psicosi che si è scatenata nei primi giorni dell’accaduto, quando è stato interrogato un sospetto, e la gente di Brindisi si era subito mobilitata contro questa persona, dalla procura non trapelano più notizie su probabili sospettati.

Per fortuna in questi giorni stanno migliorando le condizioni delle ragazze ricoverate, resta lo shock di tutti gli studenti, dei professori dell’istituto “Morvillo Falcone” che in questi giorni sono assistititi da uno staff medico per superare quest’episodio.

Resta anche lo sgomento della gente comune che non riesce a trovare una spiegazione a quest’ episodio, ma soprattutto resta una tragedia per i genitori di Melissa, che sabato scorso avevano mandato la figlia a scuola come tutti i giorni e senza un perché non è più tornata a casa da loro.

morto edoardo mangiarottiSi apprende che all’età di 93 anni è morto il grandissimo schermitore Edoardo Mangiarotti, stamattina è deceduto nella sua casa di Milano in via Solferino.

Mangiarotti aveva conquistato durante la sua carriera nella scherma, ben tredici medaglie di cui sei ori, cinque argenti e due bronzi. Nella storia delle olimpiadi risulta, a tutt’oggi, l’italiano più medagliato.

Figlio d’arte, Mangiarotti cresce con gli insegnamenti del padre, che aveva partecipato alle olimpiadi di Londra nel 1908, tra l’altro un ottimo maestro d’armi che aveva importato in Italia una variante della scherma francese. Tra il 1936 e il 1960 conquista il suo medagliere, quarto nella classifica mondiale come atleta medagliato, alle spalle solo di Larissa Latynina, Michael Phelps e Nikolai Andrianov.

Da tempo malato, sembra che la morte sia sopraggiunta per una crisi cardiaca, la conferma arriva dai suoi familiari. Nel pomeriggio ci sarà la camera ardente proprio in via Solferino e i funerali dovrebbero invece svolgersi lunedì prossimo.

cloud gaming sonySecondo rumors interni, al prossimo E3 ci sarà un’annuncio da parte della Sony che riguarderebbe la possibilità di giocare in streaming attraverso la propria console.

Secondo le fonti non ufficiali, la Sony sarebbe pronta a lanciare un servizio di cloud gaming che appunto darebbe a tutti gli utenti dotati di connessione internet, la possibilità di giocare in streaming, l’accordo sarebbe stato siglato con la Gaikai e OnLive, società nipponiche.

Non ci sono conferme ne smentite da parte della Sony, tutto si risolverà nei prossimi giorni quando ci saranno informazioni più approfondite.

chris jericho oltraggia la bandiera brasilianaE’ successo durante un’evento della WWE in Brasile, un incontro nella serata di giovedì che è stata bruscamente interrotta quando durante un match tra Chris Jericho e CM Punk è capitato dell’incredibile.

CM Punk sventolava la bandiera brasiliana orgogliosamente, quando Jericho è partito come un razzo accartocciando la bandiera, prendedola a calci e buttandola fuori dal ring. A questo punto è intervenuta la polizia per oltraggio ai colori dello stato (un crimine in Brasile), che ha bloccato il wrestler.

La WWE informa che non era stato programmato tutto questo, ma che quella di Jericho è stata un’iniziativa del tutto personale, a questo punto il wrestler avrebbe due possibilità: le scuse o la detenzione. Intanto proprio la WWE ha diramato un comunicato nel quale si apprende che Chris Jericho è stato sospeso a tempo indeterminato, causa denigrazione della bandiera brasiliana durante un’evento esclusivo WWE in San Paolo.

elton john in ospedaleÈ stato ricoverato all’ospedale di Los Angeles il cantante Elton John per un’infezione delle vie respiratorie

A darne notizia  è lo stesso sito del cantante inglese che ha annunciato anche la cancellazione del suo tour Million Dollar Piano che prevedeva nel week end tre spettacoli.

John ha cominciato a stare male durante il fine settimana scorso, mentre si esibiva al Colosseum di Las Vegas.

Al Cedars-Sinai Medical Center – ospedale dove è stato ricoverato – Elton John si è sottoposto a diversi esami medici e dovrà  rimanere a riposo per i prossimi giorni.

Naturalmente l’artista si è dichiarato molto dispiaciuto per l’inconveniente e per il fatto di  aver dovuto cancellare gli spettacoli, ma prevede di ritornare al Colosseum nel mese di ottobre per completare gli undici concerti programmati.