Lo sparatutto tattico e strategico GhostRecon: Future Soldier è disponibile dal 25 maggio scorso per piattaforme Xbox 360 e PlayStation 3, mentre per Pc è stato rinviato ancora. Il lancio era stato previsto per il 15 giugno (sia nei negozi che in download), invece l’ultimo capitolo del gioco targato Ubisoft ed ispirato alle avventure di Tom Clancy arriverà per il 29 giugno.
A quanto pare non è stata data alcuna speciale motivazione per giustificare questo posticipo.
Questa nuova avventura (da giocare in modalità single o multiplayer fino ad un massimo di 4 giocatori) garantisce circa dieci ore di giocabilità, che si snodano tra missioni sempre varie, sparatorie a non finire e fughe rocambolesche. La trama è particolarmente avvincente e ricca di suspense e colpi di scena.
Il player è chiamato ad impersonare uno dei quattro membri della squadra Ghost che ha il compito di indagare su un traffico d’armi illegale. Giacché lo recita il titolo stesso, non è difficile individuare una delle caratteristiche principali di questo sparatutto, ossia l’opportunità di interagire come fantasmi.
L’attrezzatura con cui i personaggi sono equipaggiati è altamente tecnologica e personalizzabile (granate, pistole, mitra, fucili di precisione, tuta mimetica per nascondersi al nemico, sensori radiocomandati per spiare i movimenti avversari, ecc). I Ghost, inoltre, hanno la possibilità di guidare ed utilizzare mezzi d’assalto come il Warhound (un carro armato robotizzato dall’incredibile potenza offensiva).
Il fatto che sia basato sull’interazione di più personaggi non fa che aumentare la validità della modalità multiplayer del videogioco, che permette di affrontare le pericolose missioni avvalendosi dell’aiuto di tre amici. Comunque, anche l’intelligenza artificiale che guida sia i nemici che i compagni è abbastanza buona nel complesso (alle volte, però, potrebbe capitare di pensare che certe missioni intermedie siano fin troppo facili).
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Maria De Filippi ha promesso grandi novità per la prossima edizione della trasmissione di Amici, che si dividerà in due branche, Amici Kids sarà la neonata trasmissione.
Barbara De Rossi lascia Anthony Manfredonia. La rottura sembra essere definitiva come leggiamo in un intervista sulla rivista Gente. La rottura era nell’aria, la coppia stava attraversando un momento di crisi, forse anche causata da foto, che ritraggono Anthony in compagnia di una giovane attrice.
Il Dittatore di Larry Charles, che vede come protagonista Sasha Baron Cohen, arriverà domani nelle sale cinematografiche, in 350 mila copie. Comicità con motti per tutti, i dittatori del petrolio, la ricchezza, i produttori di armi nucleari, e tutti i democratici che solo apparentemente sono schierati dal lato opposto. Baron Cohen lo ricordiamo nei panni di Borat, kazako che impara a conoscere gli usi e le tradizioni americane e di Bruno, un giornalista di moda omosessuale.
Un rappresentate di Asus ha confermato che il nuovo tablet di Google sarà lanciato a fine giugno, si chiamerà Google Nexus Tablet o Asus Nexus Tablet o ancora Nexus 7.
La realtà dell’energia eolica è in crescita, ad aprile è stata garantita dal vento la produzione del 6.4% di energia elettrica. Legambiente in occasione della Giornata europea del vento, che si terrà a Roma, il 15 giugno, sottoscrive un protocollo proprio per controllo della produzione di energia rinnovabile e avifauna.
C’è fermento e contestazione, tra gli utenti di internet di Pechino, per le immagini presenti online di un feto abortito che una mamma, costretta a terminare la gravidanza a 7 mesi di gestazione, per la politica imposta dal regime cinese. La donna, Feng Jianmei, è stata costretta ha dovuto interrompere la gravidanza perché non era in possesso dei 40mila yuan, cioè 4.800 euro richiesti per superare la politica che controlla il numero delle nascite nelle famiglie cinesi (controllo delle nascite del figlio unico). Così un parente della donna, ha pubblicato in internet la foto di Feng in ospedale, e vicino a lei si vede il corpo del bambino pieno di sangue. Il controllo delle nascite del regime cinese impone che le famiglie debbano avere solo un figlio, quelle che vivono fuori della città di Pechino, possono averne due, se il primo figlio fosse femmina.


















