L’avvocato di Lucio Dalla, commenta la notizia secondo la quale non essendo stato ritrovato nessun testamento, i suoi beni saranno divisi tra i cinque parenti. Nulla per legge spetta a Marco Alemanno, suo compagno di lavoro e di vita negli ultimi dieci anni della vita del cantante bolognese. Il progetto della Fondazione per aiutare i giovani musicisti, sembra che i parenti vogliano rispettare le volontà di Lucio Dalla e far sì che venga realizzata. L’avvocato D’Andrea ammette che crede che la Fondazione si realizzerà, ma che nel palazzo debbano vivere le persone che conoscevano Lucio, così che essa possa avere una sua anima.
Lucio Dalla scomparso il primo marzo del 2012 non ha lasciato nessun testamento, questa la triste notizia ufficiale. A Marco Alemanno, giovane 32 enne non spetterà nulla.



















Marco Alemanno, dichiara di essere prigioniero in casa, perché i parenti del cantante Lucio Dalla, negano l’evidenza e gli hanno sottratto le chiavi. I cugini di Lucio Dalla, tra tutti Simone Baroncini, primo corno all’Orchestra del San Carlo di Napoli dapprincipio si dimostrarono concordi in tutto.
Dopo la recente scomparsa di Lucio Dalla, da domenica prossima il comune di Bologna, dietro proposta fatta dagli amici e dal consigliere comunale) accoglie e mette in pratica l’idea di far risuonare in via D’Azeglio ogni giorno una canzone diversa del cantautore.


















