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balotelli_sigaretta03-300x225Dopo il deludente mondiale con tutte le polemiche che si sono scatenate  dagli attriti nello spogliatoio, in campo e fuori, durante la disastrosa avventura azzurra,  Balo ci ricasca e si ritrova nell’occhio delle polemiche.

Mario Balotelli è stato immortalato dai reporter del Daily Mail mentre fuma una sigaretta sul balcone della sua stanza d’albergo a Miami, dopo aver fatto il bagno in spiaggia con la sua fidanzata Fanny.

Foto che parlano chiaro per SuperMario che durante la sua vacanza negli States, in un momento di relax, a petto nudo si è acceso una sigaretta, fumandola comodamente all’aperto. Una situazione tutt’altro che consona con lo stile di vita di un atleta professionista. Non è la prima volta che il giocatore viene “beccato” mentre fuma, ma di certo l’immagine non contribuisce a migliorare la sua immagine confermandone ancora una volta le caratteristiche da “bad boy”.

Le foto pubblicate di Balotelli mentre fuma una sigaretta,  di sicuro non avranno fatto piacere al Milan già sul piede di guerra dopo le esternazioni del suo presidente Silvio Berlusconi dove rimpiange la mancata vendita di Balo ad una cifra sicuramente superiore a quella che potrebbe ottenere attualmente.

Nel frattempo aumentano i rumours relativi ad un futuro inglese per il giocatore che è finito anche nelle mire del LIverpool ad un passo dal cedere Suarez al Barcellona. Le ultime foto del giocatore con la sigaretta potrebbero essere la goccia capace di far traboccare il vaso in casa Milan rappresentando l’ultima spinta verso l’addio a Balotelli.

E-Njoint_1_MGTHUMB-INTERNANon poteva mancare l’e-cig ispirato a un vero e proprio spinello: l’e-njoint,  prodotto, originario dell’Olanda, è molto simile ad una sigaretta elettronica: è monouso, costa circa 9 euro e per il momento non contiene nè Thc, nè tabacco e neanche nicotina.

In commercio nelle tabaccherie di mezza Olanda, si può anche  acquistare online. L’aspetto è quello classico a forma di cono: ad ogni tiro, sulla parte esterna, s’illumina una foglia di canapa. A breve dovrebbe essere commercializzata nel resto d’Europa. Sei diversi gusti (fra cui fragola, mela verde e ciliegia), 100% biologica, pubblicizza il sito internet che la produce. Soprattutto 100% legale

Già, perché la e-njoint è anche 100% THC free. In altre parole, non contiene il principio attivo della cannabis, dunque 9euro a che pro se non ti sballi?

L’Olanda è nota nel mondo per la sua posizione tollerante e liberale nei confronti delle droghe leggere e l’introduzione di questo nuovo prodotto è un messaggio chiaro: fintanto che non s’infastidisce nessuno, e non si contravviene alla legge, è tutto a posto”, a dirlo è  Menno Contant, a capo dell’azienda produttrice. La sua società ha infatti lanciato sul mercato la prima «canna elettronica» al mondo.. Attualmente ne vengono prodotte 10mila al giorno.

Dunque, niente Thc all’interno dell’e-njoint, ma presto potrebbero arrivare dei veri e propri “spinelli elettronici”, all’interno dei quali ogni utente potrà inserire la propria miscela personalizzata di “cannabis liquida”,  cioè il thc liquido che sarà comprato in Israele dalle fabbriche che forniscono gli ospedali che usano questa sostanza come ausilio terapeutico per i malati terminali. Quelli di cancro per aiutarli a riprendere appetito e quelli di sclerosi laterale amiotrofica per aiutarli a riprendere alcune funzioni muscolari.

fumo Il fumo di una sigaretta inquina sei volte di più di uno scarico di un Tir!

La dimostrazione scientifica è stata data nell’Aula Magna dell’Istituto dei Tumori di Milano difronte a trecento studenti delle scuole medie e superiori milanesi, invitati in occasione della giornata mondiale senza tabacco.

I ragazzi sono stati intrattenuti per la mattinata dai ricercatori del centro tumori con a capo Roberto Boffi, gli studenti sono rimasti letteralmente stupiti quando hanno visto le immagini dell’esperimento scientifico: “Tir contro sigaretta”, tenutosi nello stabilimento metallurgico Marcegaglia di Ravenna, che si era rivolto all’INT, per una iniziativa per convincere i propri dipendenti, fumatori incalliti, il 43% su 700 addetti, il doppio della media nazionale, a smettere di fumare.

Visto che i fumatori usavano come alibi il via avi di camion che tutti i giorni “sgasavano” all’interno dell’azienda, gli studiosi dell’INT, capitanati da Ario Ruprecht, hanno preparato un confronto scientifico tra Tir e sigaretta, misurando le rispettive emissioni di polveri sottili; per fare ciò è stato usato un apparecchio che rilevasse le quantità di PM1, PM2,5 e PM10 emesse.

L’esperimento è partito con la misurazione delle emissioni di un Tir con un diesel da 13.000 cc, facendo girare il motore per 8 minuti al minimo, , dopo aver collegato il tubo di scappamento ad un locale chiuso, di seguito è stato chiesto a un fumatore di fumare nello stesso ambiente per altri 8 minuti.

Agli studenti è stato mostrato  il grafico delle funzioni dei tre inquinanti. Alla fine degli 8 minuti di Tir il grafico ha segnato dei picchi, quello del PM10 a 190 microgrammi per metro cubo. Ma dopo 8 minuti il fumo di sigaretta aveva raggiunto picchi molto più alti.

INCREDIBILE, quello delPM10 ha superato i 700 microgrammi, ben 4 volte il picco del TIR, quello del PM2,5 ha superato i 600, pari a 6 volte quello fatto registrare dal TIR. E Ruprecht ha fatto notare che il fumo della sigaretta “era già passato per un filtro, quello dei polmoni del fumatore”.

L’Oms ricorda che il consumo di tabacco è la principale causa di morte evitabile al mondo. Il tabacco uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno, tra i quali 600mila fumatori passivi.